Abusi su minori, allenatore pedofilo chiede la castrazione

Ha ammesso i suoi reati e ha detto di essere disposto anche a sottoporsi alla castrazione chimica. Gianluca Mascherpa, allenatore di pallavolo anche se formalmente in pensione per invalidità civile, ha confermato le accuse di abusi sui minori per cui è stato arrestato il 9 marzo. Su di lui pendono le accuse di induzione a esibizioni pornografiche di minorenni, violenza sessuale e corruzione di minorenni. Mascherpa ha ammesso tutte le accuse contestate dal pm Giovani Polizzi davanti al gip Donatella Banci Buonamici, mettendo anche a verbale la proposta della castrazione chimica. Ora l’ex allenatore di pallavolo è in carcere a San Vittore a Milano e ha sottolineato che è in cura da da un professore e psicologo presso il carcere di Bollate, in provincia di Milano.
Mascherpa ha così ammesso tutti i reati a lui ascritti e non solo. Il 49enne, diplomato all’Isef e per questo chiamato come allenatore di pallavolo in diverse società nel milanese, ha anche confessato che adescava i minorenni, tra gli 11 e i 15 anni, sul web usando un falso profilo come “Simone”, 16enne dalla vita solo online, con tanto di foto finta su vari social network.
Così induceva le sue vittime a spogliarsi e a masturbarsi davanti a lui o si filmava mentre lo faceva lui stesso, riprendendo solo le parti intime.
Di tutto questo c’erano già le prove informatiche anche perché Mascherpa aveva l’abitudine di controllare sempre i contatti online tramite lo smartphone. Alle accuse quindi si aggiungono anche quelle di induzione a esibizioni pornografiche di minorenne, diversi episodi di violenza sessuale commessi online, corruzione di minorenne e violazione di una misura accessoria, vale a dire il divieto di frequentare minorenni.
L’uomo, incastrato grazie ad alcune intercettazioni, era infatti già stato accusato due volte di pedofilia. Tra i reati commessi in precedenza uno terribile risale al suo periodo a Massa Carrara quando violentò delle ragazzine italiane “vendute” dagli stessi genitori che assistevano ai rapporti.
Mascherpa ha infine ammesso tutti i suoi reati, consapevole di essere gravemente malato e ha chiesto di essere trasferito nel carcere di Bollate dove si trova lo psicologo che l’ha in cura. Sa di essere malato e, anche se non ha mai voluto incontrare di persona le sue vittime del web, ha confessato con il mondo online faccia scattare in lui l’eccitazione.
Per questo ha chiesto di essere castrato chimicamente: una pratica non prevista e che in nessun modo potrà essere presa in considerazione dal giudice a cui spetterà decidere se trasferirlo nel carcere di Bollate.
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Mar 13/03/2012 da Lorena Cacace in Pedofilia



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