Afghanistan: bomba sul bus fa strage di civili. Kamikaze colpisce anche una base americana

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kamikaze

Strage di civili in Afghanistan, tra cui molte donne e bambini su una strada nella provincia di Herat dove un mini bus è stato travolto in pieno dalla deflagrazione di un ordigno rudimentale. L’ autobus era partito da Herat e viaggiava verso Obe, nel nord-est della provincia, dove è avvenuto il sanguinoso attentato in cui sono morte almeno 22 persone e più di dieci sono rimaste ferite. Moheydin Noori, portavoce del governo principale ha parlato dello scoppio di una ulteriore bomba nel medesimo distretto che avrebbe ferito altre sette persone. Nella base militare americana di Gardez invece sono morte due guardie afgane in un attacco kamikaze rivendicato dai Talebani.

L’esplosivo sarebbe stato nascosto sotto un carico di legna in un autocarro che ha superato i primi due posti di blocco ed è poi stato fermato al cancello principale della base, dove i militari accortisi del pericolo hanno reagito con degli spari verso l’autista. L’uomo è comunque riuscito ad innescare l’esplosione.

Rohullah Samoon (portavoce del governo provinciale) non è riuscito a fornire un bilancio delle vittime, mentre un afgano impiegato nella base ha con certezza affermato che “molti uomini della sicurezza afgana e straniera sono morti”.

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Gio 18/08/2011 da Kati Irrente in

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Emilio 22 febbraio 2012 06:03

voelvo segnalare che e partita l’offensiva dei poteri forti angloamericani per abbattere il governo Berlusconi in una riedizione di Mani Pulite, mossa preliminare necessaria per poter scatenare la speculazione contro l’Italia, contando su un governo amico che prometta di non consolidare o ristrutturare il debito (ma di sottoporci ad una cura lacrime e sangue alla greca). L’obiettivo e duplice: la dissoluzione dell’Europa ed un guadagno di miliardi di Euro sul trading sui titoli del debito pubblico. Riuscire a colpire la terza economia europea (con 1.8 miliardi di debiti) sarebbe il colpo finale per l’Euro, il piu e riuscire a farlo senza che un Berlusconi qualunque possa annunciare un default o una ristrutturazione del debito pubblico italiano in mano per il 60% alle banche d’affari americane.Quindi aspettatevi avvisi di garanzia a raffica contro gli elementi di spicco del governo e tutti i media di “sinistra” (Repubblica, Santoro & Co. e la 7) o confindustriali (Corriere, Sole24Ore e Stampa) a fare da cassa di risonanza, il tutto con lo scopo di arrivare all’agognato (per gli angloamericani) governo Draghi, un ex dipendente di Goldman Sachs, nominato dai banchieri italiani alla guida della banca d’Italia.Arsan

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