Cadavere ritrovato a Fiumicino: in un biglietto la richiesta di seppellirlo in Italia

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

fiumicino roma

Macabra scoperta in un bagno dell’aeroporto internazionale di Fiumicino, a Roma: aperta la porta infatti gli addetti alle pulizie hanno trovato il cadavere di un uomo di circa 30 anni, con la gola tagliata, in una pozza di sangue. Accanto un biglietto che recava una semplice scritta: “Seppellitemi in Italia“. Ora gli investigatori sono al lavoro per cercare di scoprire l’identità dell’uomo e, soprattutto, se si sia trattato di un suicidio o di un omicidio. Vari elementi sembrano far propendere per la prima ipotesi. Il bagno ora è transennato: al lavoro gli uomini della Scientifica.

A trovarlo, intorno alle ore 4 di mercoledì, sono stati gli addetti alle pulizie, insospettiti dopo aver trovato una porta dei bagni del T3 dello scalo romano chiuso dall’interno.

Aperta la porta, hanno ritrovato il corpo di un uomo, di circa 30 anni, forse straniero, inginocchiato sul pavimento, con la testa nel water e con i pantaloni appoggiati di fianco.

Intorno c’era sangue ovunque, sui muri, sul pavimento e sugli stessi servizi igienici. Avvisata la Polaria, hanno atteso gli uomini diretti da Antonio Del Greco che hanno girato il corpo, trovando una profonda ferita alla gola.

Vicino al corpo sarebbe stato ritrovato anche un biglietto con una richiesta, quella di seppellirlo in Italia, mentre ancora non è chiaro se sia già stata ritrovata l’arma che avrebbe provocato la ferita mortale.

Gli elementi fin qui raccolti, tra cui la porta chiusa all’interno e il bigliettino, sembrano inquadrare il caso come suicidio, anche se non si esclude alcuna traccia, compresa quella dell’omicidio.

Sul posto gli agenti della Scientifica che dovranno raccogliere tutti gli elementi utili al caso: già al lavoro anche il medico legale che dovrà sottoporre il cadavere ad autopsia per accertare la causa della morte e cercare di risalire, congiuntamente alle indagini della polizia, all’identità dell’uomo.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mer 01/08/2012 da Lorena Cacace in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Cesara 2 agosto 2012 12:20

Forse è un pensiero fuori luogo è quello che mi viene in mente leggendo l’articolo. La richiesta di essere seppellito in Italia da parte della vittima mi fa pensare quando un mussulmano si converte al cristianesimo. Costui è condannato da tutti; dai familiari, amici, da tutta la comunità in cui vive e quindi costretto a nascondersi; l’alternativa è la sua morte. Sarà questa la causa dell’omicidio? Quando lo avrebbe scritto: Seppellitemi in Italia? Non sembra un omicidio di ordinaria amministrazione, ma conseguente ad una persecuzione, religiosa in questo caso perciò ha avuto t tutto il tempo di scrivere quanto ha scritto. Non è accettabile che un mussulmano abiuri la propria religione per un’altra, il detino è la sua morte, tra l’altro, tipica mussulmana, essere sgozzato. Poi va a capire come stanno i fatti.

Rispondi Segnala abuso