Calcioscommesse, Carobbio: “Antonio Conte consapevole di due combine”

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Le ammissioni di Doni

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Continua il caso calcio scommesse. Proprio in queste ultime ore infatti Cristiano Doni, l’ex capitano dell’Atalanta, è arrivato alla procura di Cremona. Sarà qui infatti che si svolgerà l’interrogatorio alla presenza del procuratore Roberto di Martino. Si entra quindi sempre più nel vivo della vicenda, considerando che le dichiarazioni rilasciate da Doni sono interessanti per il chiarimento della sua posizione nella vicenda e per comprendere anche la questione dell’organizzazione internazionale che si occupa delle combine e delle scommesse sportive. Svelata la vicenda del rigore in Atalanta-Piacenza.

A cura di Rosario Cirigliano

Le ammissioni di Doni

Davanti agli inquirenti che indagano sul calcio scommesse, l’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni ha confermato l’episodio del rigore calciato durante Atalanta-Piacenza, affermando che: “Eravamo d’accordo che avrei tirato forte e centrale. Ma il patto non era con Gervasoni bensì con il portiere del Piacenza Cassano”. Il calciatore orobico ha voluto anche e ribadire, tramite il suo legale Salvatore Pino, di non essere un giocatore corrotto: “Ritiene di non avere mai fatto nulla contro la sua squadra, non è un giocatore corrotto, non è uno che si è venduto le partite, ma ha sempre giocato per vincere”..

Doni, durante il suo interrogatorio fiume davanti agli inquirenit ha confermato gran parte di quello detto al gip, confermando la sua intenzione di collaborare con la giustizia. Ma è proprio a proposito del match Atalanta-Piacenza, che l’avvocato di Cristiano ha spiegato che: “Il mio assistito ha saputo che c’era la combine dopo che gli accordi in questo senso erano stati presi. Non l’ha organizzata lui. Il suo errore sarebbe stato quello di non aver detto niente e l’avrebbe fatto solo «per agevolare la vittoria dell’Atalanta. È stato il suo passo falso. L’Atalanta era il suo mondo e ora invece è calato il gelo”.

A cura di Giorgio Rini

Cristiano Doni è arrivato in tribunale accompagnato dal suo legale, Salvatore Pino. Il calciatore, che fino a questo momento si trovava agli arresti domiciliari, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa prima di entrare in tribunale. Si svolgerà invece nel pomeriggio l’interrogatorio di Nicola Santoni, ex allenatore dei portieri del Ravenna, arrestato lo scorso mese di dicembre.

I giocatori e le squadre che rischiano

Dopo il caso calcio scommesse sono molti i calciatori che rischiano nel processo e parecchie sono anche le squadre di calcio che potrebbero subire, al termine del processo, delle penalizzazioni. Alcuni giocatori rischiano anche la carriera, dal momento che i loro nomi sono citati nelle carte relative al processo sportivo in corso, sul quale sta lavorando il procuratore federale Stefano Palazzi. Tra le squadre sportive che potrebbero subire delle penalizzazioni ci sono anche Atalanta, Lazio, Genoa e diversi team del campionato di serie B.

Le prime sentenze probabilmente potrebbero arrivare già nel corso del prossimo mese di marzo. Le possibili penalizzazioni, se identiche ai provvedimenti presi in passato per la prima fase dell’inchiesta, sarebbero tre punti di penalità per ogni azione illecita compiuta più un punto se sono state commesse più azioni dello stesso tipo.

In questo caso sarebbero Atalanta e Lazio a subire maggiori conseguenze, dal momento che potrebbero ricevere delle penalità tra i sei e gli otto punti. Ma non sarebbe una passeggiata nemmeno per Lecce, Genoa, Novara e Chievo, che scenderebbero in classifica.

Tra i giocatori che avrebbero delle conseguenze ci potrebbe essere Mauri della Lazio, accusato di aver collaborato nelle combine di due partite, il quale ha spiegato: “Sono ultra sereno. È tutto assolutamente ok. Mi piacerebbe poter parlare al mondo, ma, come potete immaginare, non posso farlo per ovvie ragioni“.

Tra gli altri ci sono Di Vaio, il capitano del Bologna, Rigoni, attaccante della Sampdoria citato da Gervasoni per degli atti illeciti in coppa Italia, Andrea Masiello, Padelli, Bentivoglio, Parisi e Rossi che potrebbero avere agito nella partita Palermo-Bari finita 2-1.

Poi nel lungo elenco troviamo anche Benassi, accusato di aver agito nella partita Lecce-Lazio 2-4, Luciano e Pellissier del Chievo, il difensore del Bologna Rickler, il difensore del Lecce Ferrario e il giocatore del Padova Milanetto.

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Mar 15/05/2012 da Lorena Cacace in ,

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cesara
Cesara 21 dicembre 2011 18:07

Ma solo i giocatori sono coinvolti nel calcio-scomesse? Ma l’arbitri che con il loro arbitraggio tanto discutibile da stabilire che quel goal va bene e quell’altro no, non sono implicati in nessun modo? Dopo questi fatti viene il dubbio che anche loro ci siano di mezzo ti viene.

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Mogol_gr 28 dicembre 2011 13:21

David Mills.

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GOBBO INFEROCITO 21 aprile 2012 14:54

Falsi e ipocriti progenie di vipere che non sapete come fare per dar fastidio alla squadra più vera della storia!!!!!!! F O R Z A J U V E P E R S E M P R E <3

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Riccardo 23 aprile 2012 01:21

gobbo di merd. devi stare muto ma quale squadra vera della storia ke con moggi grattavi come un pazzo siete ladri confermati forza palermo!noi si ke abbiamo subbito moltissimi torti arbitrali fighia arrusa ca si miaidda

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Andrea 24 aprile 2012 11:23

la squadra piu’ vera della storia?????????????? piu’ MAFIOSA vorrai dire!!!!!

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MARCO 21 aprile 2012 16:03

LA LEALTÀ, DI UN UOMO INTEGERRIMO, LESA, DALLE STRAVAGANTI CONSIDERAZIONI VELLEITARIE, FORMULATE DA UN INDIVIDUO MACABRO, CHE PER AMMORBIDIRE LA PROPRIA POSIZIONE, OSTENTA INGANNO E FALSITÀ. UN QUADRO CINICO E SPIETATO, CHE RISPECCHIA FEDELMENTE, IL COSIDDETTO “MARCIO”, CHE GRAVITA ATTORNO AL PIANETA CALCIO, VERGOGNOSO! ASSOLUTA SOLIDARIETÀ, NEI CONFRONTI DI ANTONIO CONTE, VITTIMA DELL’ENNESIMO TENTATIVO, INSCENATO E CORRELATO AD ARTE DAI COSIDDETTI FRANCHI TIRATORI, PER SCREDITARE L’UOMO E LA SOCIETÀ DI APPARTENENZA.

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