Caso Goracci, il racconto di una vigilessa: “O cedevi alle sue avances o eri fuori”

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umbria arrestato orfeo goracci

Sesso se eri donna, agganci politici se eri uomo. Così una vigilessa ha raccontato agli inquirenti il metodo di Orfeo Goracci, ex sindaco di Gubbio e vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria, arrestato per associazione per delinquere finalizzata all’abuso di ufficio. Una logica chiara che emerge dalle parole della donna, esclusa dalla stabilizzazione dei contratti per non aver ceduto alle avances e perché esterna alla cerchia di amicizie e agganci politici dell’ex sindaco della città. Quando gli aveva chiesto il motivo della sua esclusione, in risposta ricevette un lapidario “Qui decido io, lei per me non entra“.

La donna è stata sentita dagli inquirenti di Perugia che ora stanno indagando sul caso dell’ex primo cittadino di Gubbio. “La logica era chiara: o eri donna, e cedevi alle avances del sindaco Goracci, o eri uomo e avevi agganci politici o di amicizia con Goracci o con persone riconducibili al suo gruppo, oppure eri fuori dai giochi“. Così ha dichiarato la vigilessa, come riporta anche il Messaggero.

La donna non sarebbe l’unica visto che una sua collega si è vista rifiutare la stabilizzazione del contratto perché non ha ceduto alle avances di Goracci che avrebbe cercato di baciarla, andandosene dall’ufficio. A un secondo tentativo, l’ex sindaco le avrebbe ricordato che aveva una famiglia.

Anche prima del concorso per il posto di agente della polizia municipale la donna avrebbe subito le avances. Il concorso però, secondo l’accusa, serviva a “sistemare la coordinatrice della segreteria di Rifondazione comunista legata al gruppo del sindaco” e la donna sarebbe stata trattata ingiustamente sia durante la prova orale sia nella valutazione dei titoli, oltre a essere danneggiata perché aveva “cantato in chiesa con il colletto azzurro della camicia della divisa (da vigile) che sporgeva dall’abito da chiesa“.

Solo allora avrebbe dato credito alle voci che volevano molte donne prese all’interno dell’Amministrazione comunale perché “amanti o ex amanti di Goracci“.

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Mer 15/02/2012 da Giorgio Rini

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cesara
Cesara 14 febbraio 2012 12:38

Lo ripetiamo ancora . Se si indagasse a fondo sulle Regioni Rosse , quanta corruzione esce fuori e sapere quanto hanno rubato alla faccia della loro sbandierata morale politica. I comunisti hanno sempre puntato il dito contro chiunque non fosse uno di loro tacciandoli come corruttori ed altro. Ora che si comincia ad avere coraggio ad indagare tra loro ne sapremo sempre di più tutto quello che si sono mangiati in barba ai lavoratori rossi e non .

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