Chi è Giovanni Vantaggiato, il benzinaio di Copertino fermato per l’attentato a Brindisi

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Il suo nome è Giovanni Vantaggiato, ha 68 anni ed è di Copertino, in provincia di Lecce. E’ proprio lui che è stato fermato per aver effettuato l’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Gli inquirenti avrebbero rintracciato una forte somiglianza tra l’uomo che appare nel video ripreso dalle telecamere montate sul chiosco davanti la scuola e Giovanni Vantaggiato, che è il proprietario di un deposito di carburanti. Gli indizi portano tutti a lui. In effetti è da dire anche che Vantaggiato avrebbe una certa dimestichezza con le bombole.

Giovanni Vantaggiato avrebbe pure un problema al braccio destro, come gli inquirenti avevano ipotizzato, vedendo il video di colui che aveva commesso l’attentato. Adesso l’uomo avrebbe anche confessato, dopo nove ore di interrogatorio.

Giovanni Vantaggiato, sposato, con due figli, avrebbe ammesso di aver progettato e costruito da solo la bomba che ha causato la morte di Melissa Bassi e lo sfregio delle altre ragazze della scuola Morvillo Falcone di Brindisi.

L’uomo gestisce un impianto di carburanti diversi, gas di petrolio liquefatto e altri carburanti per mezzi agricoli. Di conseguenza sarebbe stato facile per lui riuscirsi a procurare le bombole di gpl.

Vantaggiato avrebbe la stessa corporatura, la stessa altezza e la stessa età dell’uomo immortalato nel video. I suoi occhiali da vista sarebbero proprio uguali a quelli dell’attentatore e Vantaggiato avrebbe proprio cercato di nascondere i suoi occhiali quando è arrivata la polizia.

A quanto pare l’uomo è stato visto aggirarsi intorno alla scuola pochi giorni prima dell’attentato. L’uomo avrebbe utilizzato due automobili diverse per tentare di non farsi scoprire. Tra l’altro aveva lasciato il suo cellulare a casa, sempre per non dare sospetti.

Non si sa ancora il movente che abbia spinto Vantaggiato a compiere l’attentato. Alcune voci affermano che l’uomo avrebbe dei problemi di debiti o di rancore verso il preside della scuola, Angelo Rampino. Forse il tutto sarebbe stato compiuto anche per una truffa subita per il valore di più di 300.000 euro.

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Gio 07/06/2012 da Giorgio Rini in

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Antonella 7 giugno 2012 09:58

E adesso cari signori investigatori questo schifoso dovete metterlo in carcere assieme ai signori della sacra corona unita. Sicuramente gli faranno passare la voglia di ammazzare gli innocenti con le bombe. Cara Mellissa e genitori dal quel maledetto 19 maggio ho l”angoscia per quello che è successo, credevo che la cattura di questo infame mi avrebbe aiutata un po’, ma da ieri sera ho ancora più rabbia. Ha ragione il papà di Melissa a dire che sua figlia è diventata anche la figlia delle persone oneste. Un fortissimo abbraccio

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