Costa Concordia, dissequestrata la nave della Carnival
La nave Carnival Triumph è stata dissequestrata ed è potuta ripartire. Da quanto è emerso dalle parole riportate dal legale della famiglia della turista tedesca morta in seguito al naufragio della Costa Concordia, ci sarebbe stato un accordo su cauzione. Di conseguenza è venuto meno il sequestro a carattere cautelativo. L’accordo è stato raggiunto fra John Arthur Eaves, avvocato dei familiari della donna tedesca, e i legali della Carnival.
A cura di Giorgio Rini
La cauzione aveva un valore pari a 10 milioni di dollari, secondo le disposizioni del giudice del Texas, che aveva stabilito il provvedimento.
Dallo studio dell’avvocato Eaves è stato reso noto che le parti avrebbero raggiunto un accordo confidenziale, che ha implicato una cifra comunque più bassa rispetto a quella stabilita per la cauzione. La nave della Carnival è quindi ripartita per la crociera in Messico.
Tribunale Usa chiede la scatola nera della Concordia. Sequestrata una nave Carnival
La giustizia negli Stati Uniti ha deciso di porre sotto sequestro una nave da crociera della Carnival, la compagnia che controlla Costa Crociere. Il sequestro è stato messo in atto come strategia di cautela nei confronti del risarcimento. Il tutto è stato disposto su richiesta dei legali dei parenti di una donna tedesca che è rimasta vittima nel tragico naufragio della Costa Concordia. Inoltre la giustizia americana ha chiesto di poter prendere visione della scatola nera della Costa Concordia.
La Carnival a questo punto potrà scegliere se pagare una cauzione di 10 milioni di dollari, in modo da ottenere il dissequestro della nave. Questi soldi potranno costituire un fondo di garanzia per la tutela delle vittime.
In alternativa la Carnival potrà scegliere di accordarsi con i legali tedeschi. Il magistrato degli Stati Uniti ha specificato che la morte della donna tedesca è attribuibile al mancato rispetto delle norme di sicurezza a bordo della Costa Concordia.
Ritrovati altri 5 cadaveri
Dopo il ritrovamento dei tre corpi sulla Costa Concordia, adesso sono stati trovati altri due cadaveri dei dispersi nel naufragio. I corpi sono stati trovati nella parte sommersa dello scavo da parte dei vigili del fuoco. La struttura commissariale ha reso noto il ritrovamento dei corpi e il bilancio adesso sale a 30 morti e due dispersi. Si continua quindi con le operazioni di ricerca e di recupero dei corpi ritrovati.
Come spiega il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli, il recupero dei cadaveri richiederà alcuni giorni. I cadaveri sono stati ritrovati grazie all’impiego dei robot Rov, nel corso delle operazioni propedeutiche realizzate per l’esplorazione dei luoghi tra gli interstizi e lo scafo della nave naufragata al largo dell’isola del Giglio.
Adesso saranno allestite “attività per il recupero materiale di questi tre corpi e permettere alle famiglie di piangere i loro congiunti“.
Ritrovati altri tre corpi dei dispersi
Altri tre corpi dei dispersi sono stati ritrovati a bordo della Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio. A comunicarlo è stato Franco Gabrielli, il capo della Protezione Civile: secondo le prime notizie i corpi sono stati individuati nella parte sommersa dello scafo. Nel frattempo proseguono i lavori per l’estrazione dei materiali inquinanti. La fase di aspirazione “termina tecnicamente venerdì sera“, come ha dichiarato il sindaco dell’Isola del Giglio Sergio Ortelli in conferenza. “La fase importante dell’olio combustibile termina oggi“, ha proseguito, “mentre le acque di sentina termineranno domani“. Una buona notizia, ha sottolineato Ortelli: lo svuotamento del carburante è il primo passo per quello che riguarda anche la rimozione della nave, operazione attesa dagli abitanti dell’isola che sperano così di poter ripartire.
Atteso nuovo interrogatorio di Schettino
Nuovi aggiornamenti per l’inchiesta sul naufragio della Costa Concordia. Dopo il primo passaggio sull’udienza per l’incidente probatorio sulla scatola nera, la procura di Grosseto sta studiando i nuovi passi per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità che portarono al naufragio della nave la notte del 13 gennaio.
Saranno sentite altre persone “informate dei fatti”, ma si profila anche un nuovo interrogatorio per il comandante Francesco Schettino.
Per accelerare i tempi poi i risultati degli esami della scatola nera saranno inviati mano a mano, in modo da non dover attendere la conclusione della perizia e l’udienza fissata al 21 luglio. In settimana si dovrà decidere anche sulle autopsie e si attende il verdetto per il ricorso in Cassazione fatto dalla Procura per la richiesta dell’arresto di Schettino, ora ai domiciliari.
Una settimana intensa per i magistrati inquirenti che potrebbero richiedere di sentire Schettino alla luce delle nuove accuse formulate di “distruzione di habitat in area naturale protetta” che non si basano solo su elementi tecnici derivanti dall’analisi della scatola nera. Il difensore, l’avvocato Bruno Leporatti, non ha ancora ricevuto una convocazione, ma il suo assistito potrebbe ritornare in Procura prima del previsto.
Per la perizia sulla scatola nera si dovrà attendere 90 giorni anche se si ipotizza una possibile proroga, ma i periti di parte del gip Valeria Montesarchio hanno già avuto la dato del 9 marzo per l’udienza durante la quale sarà fissato il programma delle operazioni da svolgere in base alle 50 richieste presentate dalla procura. Qui saranno chiamati in causa anche i difensori dei nove indagati, oltre a decine e decine di legali delle parti offese ammesse alla perizia.
Ci saranno anche nuovi testimoni per le indagini che riguardano la gestione del naufragio dalla terraferma per cui sono indagati anche i tre responsabili dell’unità di crisi Manfred Ursprunger, Roberto Ferrarini e Paolo Parodi, oltre al proseguimento dell’analisi sui reperti sequestrati dal relitto.
Si dovrà poi decidere sulle autopsie, al momento ferme per la richiesta di un legale di uno degli indagati secondo il quale l’esame del Dna si dovrebbe svolgere nel corso dell’incidente probatorio.
- Introduzione
- Costa Concordia, al via il processo
- Trovati otto corpi: c'è anche la piccola Dayana
- Tracce di cocaina nei capelli di Schettino
- La Procura ha dei dubbi sul filmato
- Il rapporto di Greenpeace: "A bordo sostanze cancerogene"
- Naufragio Costa Concordia, il secondo video della fuga e la ricostruzione di Domnica Cemortan
- Legale americano chiede due milioni di dollari per ogni vittima
- I sub tornano sulla nave per il peluche di un bimbo
- confermati gli arresti domiciliari per Schettino
- il comandante Schettino rischia 2697 anni di carcere
- Sulla nave c'erano anche minorenni al lavoro?
- La ragazza moldava: "Sono affascinata da Schettino"
- Stop alle ricerche nella parte sommersa
- Il medico di bordo: "Schettino ci abbandonò"
- Raggiunto l'accordo per il risarcimento dei danni
- Il prete che doveva essere in ritiro spirituale
- Brusco accusa Schettino
- Schettino: "La nave si è inclinata e sono sceso"
- Indagini, il Procuratore: "Indagare su compagnia"
- Il computer di Schettino consegnato ad una donna?
- Schettino si difende
- Trovati altri cinque cadaveri, l'audio della telefonata che incastra Schettino
- Riprendono le ricerche, caos sul numero dei dispersi
- La tragedia della nave Concordia, trovato un altro cadavere
- Scene da Titanic, è stato orribile
- La versione del comandante
- Il racconto dei testimoni
Dom 01/04/2012 da Lorena Cacace













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