Equitalia nel mirino degli anarchici del Fai. Minacce anche a Monti

Nuove minacce per Equitalia e stavolta dirette anche al premier Mario Monti da parte degli anarchici del Fai, la Federazione Anarchica Informale, la stessa che ha rivendicato l’agguato a Roberto Adinoldi, ad di Ansaldo Nucleare. Una lettera composta di tre pagine e firmata Nucleo Olga è stata recapitata mercoledì mattina alla redazione del quotidiano “Calabria Ora”. Minacce al presidente di Equitalia Sud, ma anche a Monti, uno dei “sette rimasti“. In particolare sarebbero i suicidi legati alla crisi il motivo delle minacce al premier. “Ogni altro suicidio per la crisi è ritenuto un omicidio di Stato” e sarà “punito con il marchio della vita sino ad elevare il livello a ricordo della vita“.
Nella lettera parole che fanno riportare le lancette del tempo indietro, agli anni di piombo, con minacce esplicite.
“Il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio. Il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta“, scrivono gli anarchici.
La lettera è stata trovata nella cassetta del quotidiano calabrese, scritta su fogli intestati Nucleo Olga, Federazione anarchica informale Fronte rivoluzionario internazionale.
Il primo a essere minacciato è il presidente di Equitalia Sud, definito nel testo “becero uomo d’affari e servitore del potere economico“.
Sotto attacco anche la stessa riscossione delle tasse, “ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stati la causa del fallimento sociale e ci ha “obbligati” a militare sul campo di battaglia“.
Gli anarchici tirano in ballo anche il Durc, il Documento Unico di Regolarità Contributiva: si tratta di un certificato che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali e contributivi. Per gli anarchici del Fai è un documento reso irregolare dai fallimenti delle imprese e chiedono che venga eliminato.
15 maggio 2012 – Equitalia, allarme bomba a Firenze
Continuano le minacce e le tensioni nei confronti di Equitalia. Nella giornata di martedì è arrivato un allarme bomba per la sede di Equitalia a Firenze. A dirlo è stata una telefonata anonima giunta alla redazione del Resto del Carlino di Bologna: “Domani metteremo una bomba a Equitalia di Firenze“, ha detto la persona che ha telefonato. Sempre a Bologna, ma alla polizia, è giunta un’altra telefonata. Una voce maschile ha infatti chiamato il 113 per avvertire della presenza di alcuni pacchi bomba nelle sedi di Equitalia di via Tarini e in quella dell’Agenzia dell’Entrate in via Larga. Si è però trattato di un falso allarme in entrambi i casi. Gli artificieri, subito allertati dalla Polizia, hanno effettuato immediati controlli che hanno dato esito negativo.
13 maggio 2012 – Equitalia, molotov contro la sede di Livorno: parlano i testimoni
Gli inquirenti stanno sentendo la testimonianza di alcune persone che abitano nella via in cui è avvenuto l’attentato ad Equitalia. Fra le persone sentite ci sono anche due testimoni: una donna e un giovane. La donna abita nel palazzo in cui si trova la sede di Equitalia e ha raccontato che, dopo aver sentito gridare e aver visto fumo in strada, si è affacciata e ha visto tre ragazzi, i quali le sono sembrati con il volto scoperto.
Il giovane Alessandro conferma la testimonianza della donna: anche lui racconta di aver visto tre ragazzi che avevano il volto scoperto. Secondo la testimonianza di Alessandro, i ragazzi erano giovani e stavano scappando, mentre si alzava fumo da ogni parte.
Gli investigatori adesso stanno valutando le testimonianze, che potrebbero rivelarsi decisive per identificare coloro che hanno lanciato le molotov contro la sede di Equitalia.
Due motolov contro la sede di Livorno
La Digos ha confermato che si tratta di un attentato rivolto contro la sede di Equitalia. In tutto sono state lanciate due molotov nel pieno centro di Livorno, in via dell’Indipendenza, dove si trova la sede di Equitalia. Gli accertamenti della scientifica hanno dimostrato che le intenzioni erano quelle di provocare danni. Nel frattempo si stanno interrogando alcuni testimoni e si stanno analizzando i filmati delle videocamere di sorveglianza.
I danni sono stati lievi, perché si è riusciti ad intervenire subito. Il fuoco non ha preso gli infissi dei palazzi, le auto e gli scooter in sosta. Gli attentatori, probabilmente sorpresi da qualcuno, sono fuggiti lasciando inesplose una bomba carta e altre due molotov. Nel giro di sei mesi a Livorno si sono verificati differenti episodi intimidatori contro Equitalia.
Scontri e lancio di uova a Napoli

Violenti scontri hanno agitato la città di Napoli dove venerdì è andata in scena la protesta contro Equitalia. Una manifestazione annunciata da più giorni da parte della “Rete Napoletana contro Equitalia” che unisce precari, centri sociali e sindacati di base, ma che ha portato a scontri con la polizia. Radunatisi sotto la sede in Corso Meridione, i manifestanti hanno lanciato uova piene di vernice rossa e qualche petardo, scagliando poi bottiglie e sassi contro gli agenti schierati a difesa della sede. La polizia ha così caricato i manifestanti dopo aver lanciato i lacrimogeni.
La protesta però non si è fermata: alcuni giovani hanno gettato per strada dei contenitori della spazzatura, rovesciandoli, mentre partiva un corteo forse per aggirare le forze dell’ordine già schierate per impedire ai manifestanti di avvicinarsi di nuovo alla sede di Equitalia.
Dalle prime notizie si registrano un ferito tra i manifestanti e due tra la polizia, anche se la Questura parla di altri otto agenti feriti.
La “Rete” ha poi spiegato la protesta con una nota: a Napoli sono scesi per l’80% dei casi persone “vessate” da Equitalia, come Enrico, “netturbino che, tentando di aprire un mutuo ha scoperto di avere la casa ipotecata per delle tasse della spazzatura non pagate (a Napoli…) negli anni ’90. Mille euro che con gli interessi sono decollate direttamente a 2800 euro e che sono bastati a ipotecargli l’unica casa di abitazione“.
Il movimento chiede la soppressione delle Agenzie di riscossione e una sanatoria dei debiti per fasce deboli della popolazione come precari, disoccupati, lavoratori e pensionati che “non possono reggere questo assedio alle proprie vite nell’impotenza e nella disperazione“.
Prossimo appuntamento venerdì 18 maggio quando i manifestanti scenderanno di nuovo in piazza.
Equitalia, pacco bomba alla sede della direzione centrale
Nuova emergenza a Equitalia. Nella sede centrale di Roma è stato recapitato un pacco bomba. Dalle prime indicazioni il pacco conteneva poca polvere pirica e non aveva innesco. Sul luogo indagano la Digos e gli artificieri. L’episodio arriva dopo gli scontri avvenuti in mattinata a Napoli dove alcuni manifestanti si sono riuniti davanti alla sede della città partenopea di Corso Meridionale. Ci sono stati anche scontro con la Polizia: i manifestanti ha lanciato uova e petardi contro la vetrina, colpendo con sassi e bottiglie gli agenti. La Polizia ha caricato i manifestanti dopo aver lanciato lacrimogeni
Equitalia, imprenditore edile aggredisce due ispettori
Un imprenditore ha aggredito nella mattina venerdì due ispettori di Equitalia nel Milanese. L’episodio di violenza è avvenuto molto probabilmente a causa dell’esasperazione da parte dell’imprenditore per motivi riconducibili al fisco e alla crisi economica, ma al momento comunque non si hanno ancora delle informazioni ben precise sulle motivazioni che hanno scatenato l’agguato nei confronti dei due ispettori di Equitalia.
L’uomo, un imprenditore edile, ha malmenato i due funzionari di Equitalia, mentre si trovavano in uno studio di commercialisti, nella località di Melegnano. Non sono ancora note le cause del gesto. Si sa solamente che ad un certo punto l’imprenditore ha cominciato a prendere a calci gli ispettori. I due funzionari di Equitalia, comunque, non hanno riportato lesioni gravi.
Tre esplosioni nella sede di Napoli
Quella del 16 gennaio è stata un’altra giornata pesante per quanto riguarda gli attacchi ad Equitalia. Una telefonata arrivata ai carabinieri di Terni avvisava di un pacco bomba che sarebbe stato inviato alla sede dell’agenzia a Viterbo. In realtà i controlli successivi hanno smentito questa ipotesi: non c’era nessuna bomba. Successivamente si sono verificate tre esplosioni a Napoli, nella sede di Equitalia del Corso Meridionale. Qui sono scoppiati tre ordigni, di fronte a tre porte, che hanno causato danni ai vetri e alle saracinesche.
Individuate due buste indirizzate ad uffici di Roma
A cura di Giorgio Rini
Due buste sospette sono state individuate nelle ultime ore. Una era indirizzata alla sede di Equitalia di lungotevere Flaminio a Roma. All’interno c’era della polvere esplosiva e un pezzo di corda. Il secondo caso invece riguarda una busta indirizzata alla sede di Casamicciola. La busta è stata fermata all’ufficio postale e al suo interno c’era una polvere azzurra. Immediatamente sono stati bonificati i locali e fatti i dovuti accertamenti sul postino che ha maneggiato la polvere.
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha commentato: “È evidente che c’è una strategia di intimidazione di profilo abbastanza basso ma organizzata e insistente. Credo sia assolutamente necessario fare una specifica indagine antiterrorismo estesa a tutto il territorio nazionale perché colpisce l’insistenza con cui va avanti questa campagna di intimidazione nei confronti della nostra Agenzia delle Entrate“.
Il segretario confederale della Uil Domenico Proietti afferma: “Il vero e proprio attacco terroristico che da mesi subisce Equitalia necessita di un contrattacco democratico da parte delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, a difesa dell’azione di un ente che è il braccio operativo per la riscossione dell’evasione fiscale accertata. Bisogna perseguire con decisione chi colpisce vigliaccamente funzionari al servizio della collettività che invece meritano tutto il sostegno e la solidarietà dei cittadini che fanno il proprio dovere con il fisco“.
Allarme bomba nella sede di Perugia
Questi sono giorni pieni di attacchi alle sedi di Equitalia in tutto il Paese. In questo momento è stato dato l’allarme per una possibile bomba nella sede di Perugia di Equitalia. Nell’agenzia potrebbe esserci un ordigno esplosivo. Non si hanno ancora ulteriori notizie maggiormente precise, anche perché al momento sono in corso le verifiche da parte delle forze dell’ordine, che stanno indagando per confermare o smentire questa ipotesi. Si attendono quindi altre informazioni. L’allarme è stato dato dopo una telefonata anonima che è arrivata proprio nella sede dell’agenzia. La Digos e gli artificieri stanno al momento controllando la struttura per verificare. Le prime verifiche dovrebbero però aver dato esito negativo.
L’attacco alla sede di Equitalia ad Olbia
Continuano gli attacchi alle sedi di Equitalia. Questa volta una bomba è stata posta contro la sede di Olbia, in provincia di Sassari. L’ordigno è stato posizionato lunedì sera intorno alle ore 20:30. Gli attentatori sono stati favoriti dal fatto che l’agenzia di Olbia si trova in un luogo poco frequentato. Approfittando dell’assenza di persone, la bomba, un ordigno di basso potenziale, è stata posizionata sotto la sede dell’agenzia di Equitalia.
L’esplosione della bomba, molto probabilmente fatta di gelatina, ha fatto scoppiare esclusivamente il portone d’ingresso dell’agenzia, e non sono stati riscontrati dei danni agli edifici vicini. Al momento si sta indagando sui responsabili, analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Subito dopo l’esplosione si sono recati sul luogo gli agenti di polizia municipale e i carabinieri di Olbia.
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Mer 16/05/2012 da Giorgio Rini in Bomba
E’ questa la crescita da lei prospettata. Crescita del malcontento e niente più.
Rispondi Segnala abusoPrima o poi uno che si svegliasse ci voleva. Tra tutti gli Italiani che dormono e subiscono, uno che incomincia a capire che ci stanno portando alla schiavitù più totale ci doveva essere, incominciavo a pensare che a tutti gli altri, questa situazione, piacesse da impazzire
Rispondi Segnala abusoCon l’enfatismo da parte dei media per la vittoria del M5s, vittoria per modo di dire, in tutto 4 gatti, aumenteranno certamente questi attentati, Se gli autori sono gli anarchici, il M5s cos’è? L’anarchia più assoluta. Chi s’alza prima comanda e decide cosa fare. Addirittura già programmano via il Parlamento, viene eletto chi è più votato per via Web, tanto per dire una st….ta proposta dal M5s
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Il ns.malcontento continua per la manovra iniqua di Monti. Non ci si rassegna…..
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