Esplosione in una cartiera vicino Bergamo, morto operaio

Un operaio è morto stanotte in seguito all’esplosione di una cartiera di Lallio, vicino Bergamo. Lo scoppio, causato dalla caldaia, è avvenuto verso le quattro. Il boato ha svegliato l’intero paese. Il cadavere della vittima è stato recuperato verso le 6.15 dai vigili del fuoco. Rosario Spampinato, 50 anni, lavorava nella cartiera la Ca.Ma.2 da 19 anni. Originario della Sicilia, viveva a Treviolo da anni ed era sposato. Oltre alla moglie lascia due figli.
L’esplosione ha coinvolto l’intero paese, provocando danni nel raggio di un chilometro. Gli abitanti si sono svegliati con calcinacci per terra, tapparelle e vetri rotti.
Salvi per miracolo gli altri sette operai che stavano facendo il turno di notte insieme a Spampinato. Sotto sotto choc ma vivi. Uno di loro è Giuseppe Balestra, 53 anni. Ha raccontato che lui, insieme ad altri sei lavoratori, si trovava dietro il muro che protegge dalla caldaia. Spampinato, come sempre, si trovava vicino alla caldaia perché era l’addetto responsabile dell’impianto. Poi lo scoppio: “Un boato di una violenza terrificante. Noi sette ci siamo guardati in faccia sbigottiti. Abbiamo provato a gridare all’indirizzo di Spampinato, ma abbiamo anche capito che per lui non c’era più nulla da fare”. E così non hanno potuto fare altro che scappare per salvarsi la vita. All’esterno “pioveva di tutto e le fiamme stavano divorando carta e cartone. Una cosa così me la ricorderò per tutta la vita”.
Spampinato è l’ennesima vittima di un incidente sul lavoro. Sette operai sono morti nei giorni scorsi in poche ore.
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Ven 25/11/2011 da Francesco Minardi in Incidente Sul Lavoro, Morte




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