I beni confiscati alla criminalità organizzata abbandonati dal Comune di Roma

I beni confiscati alla criminalità organizzata devono per legge essere riconsegnati alla collettività attraverso opere di utilità sociale. Particolare che dev’essere sfuggito al Comune di Roma che ha abbandonato alcuni edifici sequestrati alla malavita. Un’inchiesta del Corriere della Sera (il video dopo lo stacco) ha documentato che molti dei 56 beni confiscati di proprietà del Comune della capitale sono stati abbandonati e si trovano in condizioni di degrado. Tra gli immobili ci sono alcuni vecchi appartamenti di Enrico Nicoletti, ex boss della Banda della Magliana di nuovo in carcere per nuovi reati. Tra questi uno affidato al Dipartimento Promozione Servizi Sociali e destinato a diventare una casa famiglia. Il progetto non è nemmeno cominciato a quattro anni dal sequestro.
L’inchiesta mette in luce anche la mancanza di controlli. Secondo la legge l’ente ha un anno di tempo per utilizzare il bene ricevuto in affidamento. Poi l’Agenzia per i beni confiscati ha il dovere di nominare un commissario o revocarne il trasferimento. A Roma questo non è successo.
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Lun 17/10/2011 da Francesco Minardi in Sequestri



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