Lampedusa, cadaveri sotto la barca naufragata
Tre cadaveri sono stati ritrovati sotto la barca naufragata domenica notte a Lampedusa. Il Comando generale delle capitanerie di porto ha identificato uno degli immigrati, un giovane di 25 anni, mentre ancora non si hanno notizie degli altri due. I cadaveri sono stati portati a terra dai sommozzatori e non si esclude che in acqua ce ne siano altri. Queste le prime vittime del naufragio di domenica notte, quando un barcone si è incagliato sugli scogli all’interno del porto dell’isola, a una decina di metri dalla riva di cala francese, rischiando di capovolgersi in mare.
Poteva essere una tragedia, invece l’aiuto di forze dell’ordine, abitanti dell’isola e volontari hanno permesso che quasi tutti gli occupanti dell’imbarcazione si siano salvati. Non tutti, però, come si è appreso poco fa.
Sulla barca erano in cinquecento: c’erano tante donne e bambini. Dopo l’incidente sugli scogli gli occupanti, spinti dal panico, si sono tuffati nelle acque agitate del Mediterraneo. Molti non sapevano nuotare: determinanti e tempestivi sono stati i soccorsi. Un vero e proprio gioco di squadra umanitario (come si vede dal video) nel quale i soccorritori gettavano in acqua i salvagenti e aiutavano i migranti a uscire dall’acqua.
Intanto l’Onu denuncia: le tragedie in mare sono di più di quelle che si conoscono. Almeno tre imbarcazioni partite dalla Libia negli ultimi mesi, infatti, non sono mai arrivate sulle cose italiane. Lo ha riferito Laura Boldrini, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr).
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Lun 09/05/2011 da Francesco Minardi in Cadavere











