Mafia, 5 arresti a Palermo: in manette un candidato a consigliere comunale

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Nella notte tra lunedì e martedì sono stati effettuati a Palermo 5 arresti per mafia. In manette il clan mafioso di Misilmeri, che controllava diverse attività, tra le quali quella di amministrazione del comune del capoluogo siciliano, nello specifico relativamente alla gestione dei rifiuti. In manette sono finite cinque persone, tra le quali c’è anche un candidato a consigliere regionale per le prossime amministrative. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo.

In carcere sono finiti Francesco Lo Gerfo, di 50 anni, che sarebbe il boss, Antonino Messicati Vitale, di 40 anni, Stefano Polizzi, di 55 anni, Mariano Falletta, di 53 anni e Vincenzo Ganci, di 46 anni. Proprio Ganci è il candidato al Consiglio Comunale delle amministrative di maggio.

Si trova all’interno della lista “Amo Palermo“, con candidata a sindaco Marianna Caronia, del Partito dei Popolari di Italia domani. Sembra che in seguito all’arresto del boss di Misilmeri Antonino Spera, a capo del gruppo mafioso si trovava proprio Lo Gerfo.

Diverse le attività criminali collegate all’associazione. Secondo gli inquirenti ci sarebbero anche delle mutazioni che farebbero pensare ad un ritorno all’assetto tipico di Cosa Nostra. Pare infatti che il mandamento di Misilmeri sia riuscito a controllare anche la famiglia di Villabate, collegata di recente invece a Bagheria.

Lo Gerfo era in contatto anche con la famiglia di Bolognetta e con i gruppi palermitani di Pagliarelli, Brancaccio, Tommaso Natale e Porta Nuova. Tra le attività effettuate dal gruppo, c’è la gestione dei rifiuti. Lo Gerfo attuava le sue operazioni attraverso la ditta del prestanome Mariano Falletta.

Attraverso la società il boss aveva la possibilità di inserire personale in nuovi posti di lavoro nel Consorzio intercomunale rifiuti energia servizi. Oltre alla gestione dei posti lavorativi nel settore dei rifiuti, altre attività illecite condotte sono estersione, operazioni per scalare i vertici della politica del luogo e videogiochi installati nei locali pubblici.

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Mar 17/04/2012 da Giorgio Rini

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cesara
Cesara 19 aprile 2012 12:47

“Cinque arresti a Palermo per mafia, in manette un candidato a consigliere comunale”. Sicuramente non è uno del PDL, altrimenti sarebbe stato scritto a caratteri cubitali a seguire tutte le contumelie di corruzione ed altro del colpevole.

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