Melania Rea ultime notizie, indagini su Facebook “Mancano le prove per arrestare Parolisi”

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Melania Rea, indagini su facebook

Le ultime notizie sul caso di Melania Rea sono sulle indagini sul profilo facebook di Salvatore Parolisi. Il caporalmaggiore dell’esercito, unico indagato per l’omicidio della moglie, come nickname sul social newtork aveva scelto “Vecio alpino”. Gli inquirenti cercheranno elementi utili, come gli spostamenti nei giorni della scomparsa e della morte di Melania, che potrebbero emergere dalle sue conversazioni in posta privata o dagli status in bacheca. E indizi importanti potrebbero venir fuori da eventuali comunicazioni con le soldatesse amanti.

Non sarà facile però reperire le informazioni: primo perché servono i permessi dalla sede californiana del social network fondato da Mark Zuckerberg, secondo perché eventuali conversazioni incriminate potrebbero essere state cancellate e bisognerebbe recuperarle dal server.

“Dal profilo Facebook di Parolisi possono emergere spunti investigativi, ma non delle prove. Il momento focale dell’inchiesta ci sarà solo quando queste informazioni saranno incrociate con i dati della relazione di Tagliabracci sull’esame cadaverico e delle indagini scientifiche dei Ris sui reperti raccolti”, spiega il colonnello Alessandro Patrizio, capo dei carabinieri di Ascoli.

Proprio le prove sono quelle che mancano per arrestare Parolisi. Gli indizi contro di lui ci sono, ma non basta: “Penso che gli arresti sarebbero già scattati, se ci fossero delle prove più chiare”.

Gennaro Rea, il padre di Melania, torna intanto ad attaccare il genero. In un’intervista a Estate in diretta non trattiene la sua rabbia per i tradimenti alla figlia con le soldatesse: “Salvatore per me adesso è una specie di uomo nero. Gli ho concesso mia figlia e lui non ha saputo proteggerla. Dopo tutto quello che si è scoperto, dopo tutti i tradimenti, non riesco nemmeno a guardarlo negli occhi”.

Oltre a facebook le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sulla macchina di Parolisi e sul navigatore satellitare.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 12/07/2011 da Francesco Minardi in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
23 luglio 2011 01:46

è già nella logica di quanto è successo ………………..
reato il tradimento nell’ostentazione di dire che voleva bene alla moglie, tanto da giustificare la sua estraneità al delitto, anche se lui possa essere estraneo ne è la causa principale col suo tradimento e poi dire che la amava, un comportamento assurdo… direi che qui ci cade la sua faccia con una classica bugia !

Rispondi Segnala abuso
ALESSANDRA 24 luglio 2011 09:34

NON SI COSTRUISCE LA PROPRIA FELICITA’ SULL’INFELICITA’ALTRUI. OLTRE A PAROLISI CONDANNEREI ANCHE LA SUA COMPLICE E AMANTE OCA.LA PICCOLA VITTORIA E LA FAMIGLIA DI MELANIA NON MERITAVANO TUTTO QUESTO.

Rispondi Segnala abuso
Lucazero 25 luglio 2011 20:33

Parolisi non e’ l’assassino.C’e’ invece la mano di un terzo uomo. Forse quella della persona che ha telefonato ai carabinieri per far ritrovare il cadavere di Melania.

Rispondi Segnala abuso