Milano, lo stupratore della 13enne è un imprenditore

E’ stato fermato un imprenditore a Milano, ritenuto responsabile dello stupro di una 13enne. La vicenda è successa lo scorso 11 aprile, quando la ragazza è stata adocchiata dall’uomo in metropolitana. Luigi Terranova, imprenditore 30enne, esce insieme a lei alla fermata e continua a seguirla fino alla sua abitazione. Mentre la ragazzina stava per entrare nel portone di casa l’uomo la blocca minacciandola con una pistola probabilmente finta, e le dice di voler salire a casa sua. La ragazza risponde: “Ma in casa ci sono i miei genitori” e l’uomo decide di trascinarla in un locale lì vicino, dove si compie lo stupro.
Immediatamente iniziano le indagini da parte delle forze dell’ordine, che riescono a scoprire alcune immagini dell’uomo dalle telecamere della metro Porta Romana e da quelle delle stazioni Duomo e Cordusio. Le foto vengono segnalate alle varie squadre di polizia.
La svolta è avvenuta lunedì 7 maggio, quando due agenti, proprio tra le stazioni Duomo e Cordusio, vedono un uomo che fa delle avance a delle ragazzine. Decidono quindi di portarlo in questura e scoprono che la somiglianza con l’uomo che ha stuprato la 13enne l’11 aprile è evidente.
Sarebbe quindi proprio lui, Luigi Terranova, imprenditore di 30 anni che vive tra Milano e Firenze, dove lavora, ad essere il responsabile della violenza. E’ incensurato ed abita nello stesso palazzo in cui abitano i genitori.
Gli investigatori spiegano che si tratta di “persone per bene e benestanti“. Proprio nella giornata di giovedì 10 maggio è stato convalidato il fermo da parte del giudice per le indagini preliminari. Inoltre è stata notificata all’uomo un’ordinanza di custodia cautelare. L’accusa è di violenza sessuale.
Non è stato anche diffuso il volto dell’uomo, per un motivo ben preciso che viene spiegato da Alessandro Giuliano, dirigente della squadra mobile: “Non crediamo che una persona si improvvisi violentatore. Secondo noi ne ha compiute altre e vogliamo mostrare il suo viso a quelle donne che hanno subito violenza e il cui aggressore non è stato ancora arrestato“.
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Ven 11/05/2012 da Giorgio Rini in Stupro
non dico di “evirarlo” ma dico di raddrizzargli il cervello, rimuovendo certe cellule…
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se è accertato che è stato lui tagliategli i coioni ed il c….o subito
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