Morte le gemelle siamesi nate a Bologna

Sono morte le gemelle siamesi nate a Bologna un paio di mesi fa. Il decesso, avvenuto martedì sera, è stato confermato dall’ospedale Sant’Orsola in una nota in cui si fa sapere che le piccole “sono decedute alla presenza dei genitori”. La storia delle gemelle ha commosso l’Italia perché la loro vita è stata in pericolo fin dalla nascita. Le bimbe erano nate unite per l’addome e il torace, con un unico cuore e un fegato fuso. I genitori avevano saputo subito con un’ecografia che sarebbero nate così ma non avevano voluto interrompere la gravidanza.
La prima questione affrontata dai medici è stata se effettuare un intervento chirurgico per separarle o meno. Era stato chiesto anche un parere alla commissione etica dell’ospedale Sant’Orsola in quanto l’operazione con molta probabilità avrebbe causato la morte di una delle gemelle.
Per le sorelle sono stati due mesi di alti e bassi: periodi in cui le loro condizioni sembravano migliorare si alternavano a peggioramenti. La prima fase critica si era avuta a fine luglio per la funzione ventilatoria. I medici avevano potenziato le cure intensive e la situazione era stata “sostanzialmente recuperata”. Il 23 agosto lo stato di salute era stato definito “sempre più precario” rendendo indispensabili “numerosi trattamenti molto complessi”.
Una ventata di ottimismo era stata portata dal bollettino medico in cui, al secondo mese di vita delle piccole, si annunciava che pesavano circa un chilo e che “pur con le limitazioni legate alla congiunzione toracica e addominale, si muovono spontaneamente e mostrano qualche attenzione per l’ambiente circostante”.
Un’illusione. Martedì sera le condizioni sono improvvisamente peggiorate e il bollettino ha lasciato poche speranze di sopravvivenza parlando di “un progressivo e incalzante quadro di aggravamento” e di “condizioni precarie che non lasciano spazio a ulteriori atti terapeutici”. Poi il la morte in ospedale.
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Mer 07/09/2011 da Francesco Minardi in Morte, Morte Ospedale











