Motorizzazione civile di Bologna chiusa per funerali, procura e ministro aprono inchiesta

Fa discutere il caso della motorizzazione civile di Bologna finita sotto inchiesta per interruzione di pubblico servizio. La “colpa” del direttore è stata quella di aver concesso ai dipendenti due ore di permesso per partecipare ai funerali di una collega morta due giorni prima. Una vicenda assurda, in cui i sentimenti si sono scontrati con la burocrazia e la rigidità della legge. Il caso è scoppiato lunedì mattina, quando gli sportelli per le patenti e le immatricolazioni sono stati chiusi un’ora e mezza prima dell’orario consueto, per permettere ai dipendenti di partecipare ai funerali.
Una motivazione inaccettabile per un cittadino che, imbufalito, ha chiamato i carabinieri. Sono poi state aperte due inchieste per interruzione di pubblico servizio contro il direttore della motorizzazione civile, una della Procura e l’altra, interna, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
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Mer 02/11/2011 da Francesco Minardi in Funerali, Morte



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