‘Ndrangheta: 18 arresti a Cosenza, tre politici indagati

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'Ndrangheta, arresti a Cosenza

Un blitz contro la ‘ndrangheta stamattina ha portato all’arresto di 18 persone nel Cosentino. Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa, tre omicidi risalenti all’inizio degli anni 2000, ed episodi di estorsione e usura commessi nell’ultimo decennio. Nell’inchiesta coordinata dall’antimafia di Catanzaro sono finiti anche tre politici, indagati e perquisiti.

Colpita la cosca Lanzino-Ruà
Gli affiliati alla ‘ndrangheta finiti in manette all’alba sono boss e gregari della cosca Lanzino-Ruà, la ‘ndrina che detta legge a Cosenza. Tra loro i presunti responsabili degli omicidi di Vittorio Marchio, ucciso nel 1999, di Enzo Pelazza, ucciso nel 2000 a Cosenza, di Antonio Sassone, ammazzato nello stesso anno a Terranova da Sibari.

I politici indagati
Nell’inchiesta sono coinvolti tre politici locali. L’ex assessore alla Provincia di Cosenza Pietro Ruffolo e il consigliere provinciale Umberto Bernaudo, entrambi del Pd, sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre il consigliere comunale di Piane Crati Pierpaolo De Rose, appartenente a una lista civica, è accusato di voto di scambio. Ruffolo era stato già rinviato a giudizio per usura.

Il ruolo dei pentiti
Fondamentali per le indagini le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia durante il processo “Terminator 3″. Gli arresti di stamattina rappresentano l’operazione conclusiva proprio di questa inchiesta.

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Mer 07/12/2011 da Francesco Minardi in

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cesara
Cesara 7 dicembre 2011 16:54

Strano non hanno incolpato nessuno del PDL. Cosentino c’è ed è il territorio. Le indagini insegnano: Vi ricordate le accuse a Papa del PDL costui secondo gl’inquirenti arraffava da tutte le parti, prendi qui acchiappa là? Il Cosentino è tutta roba di Cosentino del PDL? Magari ci diranno che il PDL è una società a delinquere.

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