No Tav, il corteo di Torino contro la polizia: “Gli arresti non ci spaventano”

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Il corteo No Tav a Torino è partito nonostante le conizioni meteo avverse e a scendere in piazza, secondo i manifestanti, ci sarebbero 10mila persone, in 1.500 per la Questura. La protesta è partita dopo gli arresti di giovedì nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri avvenuti a luglio al cantiere di Chiomonte. Nel pomeriggio di sabato i manifestanti, partiti da Porta Nuova, hanno proseguito all’altezza di via Roma, contro le serrande abbassate della libreria de La Stampa. Lì, manifestanti con cappucci e sciarpe nere hanno lanciato uova piene di vernice e tracciato scritte di insulti contro alcuni cronisti. Altri attivisti hanno scandito slogan contro giornalisti e fotografi. Tensione, poi, davanti alla sede della Regione Piemonte, a Piazza Castello, dove un gruppo ha lanciato dei fumogeni.

Il corteo contro la Torino-Lione sono arrivati in massa nel capoluogo piemontese e proprio per evitare disordini è stato predisposto un massiccio servizio d’ordine, poichè si tema la reazione dei più violenti dopo l’arresto, giovedì, di 26 antagonisti del movimento.

Contro questo blitz della polizia e contro il procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, sono indirizzati i cori dei manifestanti, ma nel mirino delle proteste, anche il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.. Il leader dei No Tav, Alberto Perino, commenta l’andamento della manifestazione torinese e sottolinea che il corteo non si farà spavantare dagli arresti per gli scontri di Chiomonte: “È un’ottima manifestazione, come lo è stata la fiaccolata giovedì. Chi pensava che il popolo No Tav si sarebbe spaventato per gli arresti non ha capito niente. Giovedì hanno messo in galera qualcuno che gli serviva mettere in galera per dire che il movimento No Tav non è pacifico e popolare ma fatto di infiltrati”.

Prima di cocludere, pare giusto segnalare che un gruppo di cinquanta manifestanti ha occupato alcuni uffici di Trenitalia nella stazione ferroviaria di Mestre, esponendo striscioni con la scritta “No Tav né il Val di Susa nè in Veneto”. Infine, solidarietà ai 26 attivisti No Tav arrestati giovedì, arriva da Napoli, dove nella mattina di sabato una cinquantina di attivisti ha occupato per un’ora alcuni binari della stazione centrale.

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Sab 28/01/2012 da Rosario Cirigliano

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