No Tav ultime notizie: tensioni nella notte per un treno con scorie nucleari

  • Commenti (8)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Processo a Beppe Grillo e No Tav per rottura sigilli cantiere Valsusa, tribunale di Torino

Gli attivisti No Tav hanno cercato di bloccare il passaggio di un treno carico di scorie nucleari che era diretto in Francia. In Val di Susa i No Tav hanno occupato i binari, ma poi sono stati convinti ad allontanarsi. Gli attivisti sono stati identificati dalle forze dell’ordine e alcuni saranno denunciati. Nel corso della notte appena trascorsa gli attivisti No Tav hanno pensato che la polizia volesse sgombrare la tendopoli degli attivisti a Chiomonte, nel momento in cui circa 50 agenti antisommossa si sono visti insieme ad una ruspa e ad un mezzo con l’idrante.

In realtà si è trattata di una manovra di reazione contro gli attivisti che volevano avvicinarsi al cantiere. Un treno regionale è rimasto inoltre fermo per parecchio tempo nella stazione di Bussoleno. Sul treno c’erano 115 attivisti che volevano raggiungere i loro compagni nel paese.

A Bussoleno sono stati accolti da polizia e carabinieri. La situazione si è sbloccata dopo l’intervento di due avvocati del Legal Team No Tav e di un politico.

Il movimento No Tav ha progettato un piano di attacchi e dimostrazioni contro le aziende che si sono aggiudicate degli appalti per i cantieri della ferrovia ad alta velocità. L’obiettivo è quello di far arrivare allo stremo coloro che presidiano il cantiere, in modo che lo Stato debba fare uno sforzo enorme per proteggere gli uomini e le strutture. In sostanza quella che il movimento No Tav intende portare avanti si potrebbe definire una strategia della tensione o una strategia di logoramento.

Lo Stato avrà bisogno di rinforzi e di affrontare nuove spese. Gli esponenti dei No Tav vogliono rendere la loro strategia piuttosto incisiva, cercando di diffondere anche la loro iniziativa sul territorio.

Lo scopo fondamentale è quello di esercitare una nuova forma di pressione, creando tanti avamposti.

Ripresi gli scontri con la Polizia

No Tav: le foto degli scontri in Val di Susa

  • No Tav: i manifestanti protestano
  • No Tav: presidio in Val di Susa
  • No Tav: la protesta dei manifestanti
  • No Tav contro le forze dell'ordine
  • No Tav: scontri in Val di Susa

I No Tav hanno ripreso a farsi sentire. Mercoledì 27 giugno, di sera, i No Tav sono ritornati presso le reti che delimitano l’area dei lavori per la ferrovia ad alta velocità. E’ bastato poco e la situazione è tornata alla tensione. Si è verificato un duro faccia a faccia con le forze dell’ordine. I manifestanti hanno lanciato oggetti, pietre e petardi e le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Un dirigente della Questura e un agente hanno riportato delle ferite.

E’ stata fatta esplodere anche una bomba carta che ha sfiorato alcuni agenti della polizia. Fra i manifestanti sono stati notati anche 40 incappucciati, delle persone vestite di nero e con il volto coperto che hanno tentato di accerchiare il cantiere attraverso uno sparpagliarsi per i vari sentieri.

L’intenzione è quella di mantenere il presidio alla baita Clarea.

Beppe Grillo in tribunale per violazione di sigilli

no tav beppe grillo

Nell’ambito dei processi per i no Tav, il comico genovese Beppe Grillo è in tribunale a Torino insieme ad altri imputati per degli scontri avvenuti nel 2010. Si tratta in particolare di una protesta avvenuta il 5 dicembre di due anni fa, quando in Val di Susa Beppe Grillo partecipò insieme a tanti altri militanti no Tav per protestare contro i lavori. In quell’occasione Grillo tolse i sigilli che erano stati posti su una casetta di legno, costruita senza autorizzazione dai no Tav come presidio, dai carabinieri.

E adesso Beppe Grillo dovrà rispondere dell’accusa di violazione di sigilli. Davanti al tribunale intanto nella mattinata si è formato un gruppo di persone in segno di protesta, con lo striscione “Siamo No Tav, fermarci è impossibile“.

Grillo ha commentato: “Il sistema giustizia non funziona più; per la rottura di un sigillo tengono le persone inermi in carcere. Una debolezza della giustizia per un buco da 22 miliardi che non faranno mai, la Tav. Applicano la legge ai massimi livelli con gli inermi, ma i No Tav sono tutte persone perbene e difendono una baitina che non fa male a nessuno. Questo è la riprova che il sistema sta crollando“.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Continua a leggere >>

Mar 24/07/2012 da Giorgio Rini in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
cesara
Cesara 28 febbraio 2012 10:03

Speriamo vivamente che Luca si salvi. Vediamo però se, poi, dopo questo brutto incidente ha il coragggio di portare il popolo tav in azione. Un’altra considerazione da fare è che il testamento dell’ex rifondarolo è sempre in vigore. D’accordo tutti, la colpa è sempre della polizia.

Rispondi Segnala abuso
Massimo 3 luglio 2012 00:36

“Fatti di cronaca” se vuole scrivere qualcosa sui NO TAV è meglio che si informi e poi scriva cose vere e non “stronzate colossali!” come ; <> ! Non c’è stata nessuna gara d’appalto …la partitocrazia e l’imprenditoria di parte con le banche (tra cui quella del ministro Passera) hanno “regalato” alle imprese volute gli appalti. Ricordiamo la CMC di Bersani e PD ad esempio…inoltre retrogadi sono coloro che non vedono oltre il palmo del proprio naso e che pensano di essere nel progresso con il TAV. SVEGLIATEVI!!!

Segnala abuso
Mario 29 febbraio 2012 15:20

facciamo pagare i costi legati ai ritardi, i costi della polizia, dei danni, ecc ai manifestanti..
questi signori come vivono?? non vanno a lavorare e vivono sulle nostre spalle.. che pagassero
scoprire chi c’è dietro!! ma è chiaro……
solito paese in fallimento
grazie furbetti vedremo come piangerete in futuro

Rispondi Segnala abuso
Nic 1 marzo 2012 10:18

no c’è più limite alla decenza. l’Italia è ostaggio di questa gente retrograda, ignorante e violenta.

Rispondi Segnala abuso
Carolus 3 marzo 2012 10:55

I delinquenti che salutano col pugno chiuso sono l’espressione e il risultato di chi ha esasperato la politica negli ultimi anni.
Chi ha negato la sconfitta elettorale e politica del comunismo e ha respinto il principio democratico che il governo appartiene a chi vince le elezioni e non a chi le perde, ha spinto e sollecitato i poveri di spirito a commettere violenze e abusi che la magistratura non ha mai sanzionato a dovere in nome del pacifismo ad oltranza.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Rispondi Segnala abuso
cesara
Cesara 7 marzo 2012 10:04

Saviano sa tutto sulla Camorra, ora pare che ne sappia sulla Mafia. Ma perchè conosce bene questi meccanismi criminosi? Fa pensare che ne abbia fatto parte, per dirla in breve.

Rispondi Segnala abuso
Carolus 12 aprile 2012 10:37

NOVE PROCURE all’assalto della Lega !
Quali procure si stanno muovendo contro i farabutti che attaccano le forze dell’ordine, bloccano strade e autostrade, danneggiano tutto quello che trovano, impediscono ai cittadini di lavorare ?
Questi individui vanno messi in galera, ma non ai domiciliari !
Vergogna !

Rispondi Segnala abuso
Gio51 14 aprile 2012 14:54

proviamo a far pagare i danni alla comunità della ” no tav ” e poi per curiosità se a qualcuno di loro rubano qualcosa, vanno a far denuncia da ” Perino ” ? o vanno dall’ autorità che tanto osteggiano. queste sono le incoerenze di chi contesta tutto a prescindere dell’ utilità. Non mi risulta che abbiano spaccato, fermato autostrada ecc. ecc. quando sono state fatte le olimpiadi, eppure il paesaggio, come sostengono loro è stato egualmente danneggiato e forse peggio, visto l’utilità della pista di bob, trampolini ecc.

Rispondi Segnala abuso