Novate Milanese, crolla una palazzina per una fuga di gas: tre feriti

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novate milanese palazzina

A Novate Milanese è parzialmente crollata nel corso della notte una palazzina, in via Cascina del Sole. Il tutto è stato dovuto ad un’esplosione per una fuga di gas. All’interno dell’edificio c’erano solo tre persone, che sono estratte vive da sotto le macerie, anche se con delle ferite. I tre sono stati portati in ospedale, ma non sembrano in gravi condizioni di salute. L’esplosione è avvenuta alle 5:50 ed ha causato la distruzione della villetta a due piani della località a poca distanza da Milano.

I tre feriti sono Edoardo Banfi, di 53 anni, che è stato il primo ad essere estratto dalle macerie della casa. L’uomo è stato portato al San Raffaele a Milano. Feriti sono rimasti anche gli altri due, gli anziani zii dell’uomo, Luigina Ghislandi, di 78 anni, e Luigi Saitto, di 86 anni. Gli zii di Banfi sono stati portati all’ospedale di Monza e al Niguarda.

7 giugno 2012 – A Conversano crollano due palazzine per una fuga di gas

Bari, crolla una palazzina

  • Crollo a Conversano
  • Si scava sotto le maceria a Conversano
  • Soccorsi a Conversano
  • La fuga di gas e il crollo
  • Tre i morti
  • Un boato a Conversano

La fuga di gas che ha provocato la forte esplosione e il successivo crollo di una palazzina nel centro storico di Conversano, vicino a Bari, ha provocato la morte di tre persone, un’intera famiglia distrutta dalle macerie e dal crollo. Sono stati infatti estratti i corpi senza vita di Bernardo Vitto, originario di Conversano, di professione operatore tv, la moglie, di origine olandese Welmoedh e il figlioletto di 18 mesi, dati per dispersi in un primo tempo. Si era sperato per un po’, quando era circolata la notizia che la madre e la piccola della coppia erano state ritrovate vive: ora all’appello manca solo la bimba, mentre per il resto della famiglia non c’è stato nulla da fare. Estratta viva una coppia di origine albanese.

Secondo i primi dettagli, padre, madre e il figlioletto avevano ancora indosso il pigiama: l’esplosione li avrebbero dunque colti mentre erano in cucina a fare colazione. La famiglia italo-olandese si trovava nel paese per le vacanze: qui avevano affittato un “sottano”, un tipico locale sito alla base della palazzina, dove purtroppo, hanno trovato la morte.

A Conversano, località in provincia di Bari, sono crollate due palazzine a causa di una fuga di gas. Si è verificata infatti una fortissima esplosione che ha causato il crollo dei due edifici, nel centro storico della città, in via Zingari. Al momento sono al lavoro le squadre dei vigili del fuoco, che stanno tentando di trovare altre persone rimaste sepolte sotto le macerie. Ci sarebbero infatti dei dispersi dopo il crollo delle due palazzine a Conversano.

I vigili del fuoco stanno quindi continuando ad effettuare le ricerche, anche con l’aiuto dei cani, indispensabili per la ricerca delle altre persone che ancora risultano disperse dopo il crollo dei due edifici nel centro storico della città.

Sono rimaste ferite parecchie persone, una decina, tra gli abitanti delle case vicine a quella in cui è avvenuta l’esplosione. Sarebbero quindi almeno dieci i feriti nella tragedia che è avvenuta nella località in provincia di Bari.

Nel crollo di uno dei due edifici è rimasta coinvolta una famiglia di olandesi. Queste persone avevano affittato un “sottano”, un locale che si trovava alla base della palazzina crollata.

Lo scoppio è avvenuto poco prima delle 8 di questa mattina e nell’intera città è stato avvertito il boato causato dall’esplosione dopo la fuga di gas. Al momento i vigili del fuoco e le forze dell’ordine stanno effettuando i controlli per trovare altre persone tra le macerie e per capire in che stato si trovano gli edifici vicini a quelli crollati.

Infatti l’esplosione potrebbe aver causato danni anche alle costruzioni adiacenti. Uno dei due edifici crollati era disabitato perché era in vendita, come ha spiegato il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, ma sotto le macerie potrebbe esserci ancora un uomo.

Due persone invece, una madre e una figlia, sarebbero state estratte vive da sotto le macerie, grazie all’intervento delle tre squadre di vigili del fuoco che si trovano sul luogo dell’esplosione. La notizia arriva proprio da fonti dei vigili del fuoco impegnati nei soccorsi.

Le tragedie del gas in Puglia

gas puglia

Non è il primo caso in cui in Puglia è implicato il gas che provoca esplosioni. Ad Ostuni per esempio qualche giorno fa è esplosa una bombola del gas in un appartamento che si trovava a pochi metri da due scuole. Subito si è pensato ad un altro attentato, come quello che ha colpito la scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Il tutto è stato però solo un falso allarme.

Qualche mese fa a Trani una persona è rimasta ferita in un’esplosione determinata da una fuga di gas. Il ferito ha avuto ustioni al volto e ad un braccio.

Presso l’istituto per i servizi commerciali turistici alberghieri e della ristorazione Perrone di Castellaneta si è verificata un’altra fuga di gas da una conduttura sotterranea. I 500 studenti della scuola hanno dovuto lasciare l’edificio.

Non possiamo non ricordare chiaramente anche il terribile attentato presso la scuola Morvillo Falcone di Brindisi, provocato proprio dall’utilizzo di tre bombole di gas.

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Ven 22/06/2012 da Giorgio Rini in

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