Omicidio fratelli a Milano, Riccardo: “Cercavo la complicità di Gianluca per riconquistare Ilaria”

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Omicidio Milano, Ilaria Palummieri

Il duplice omicidio dei fratelli a Milano dal punto di vista giudiziario è risolto: l’assassino Riccardo Bianchi ha confessato ed è in carcere. Si cerca però di fare luce su un duplice delitto sconvolgente, di capire perché il 21enne ha prima accoltellato Gianluca Palummieri, 20 anni, poi la sorella e sua ex fidanzata Ilaria. La molla che ha fatto scattare la follia probabilmente è la disperazione per non poter avere più la ragazza, che lo aveva mollato da un mese, e la rabbia nei confronti del fratello di lei che non lo avrebbe aiutato a riconquistarla.

Davanti agli inquirenti Riccardo ha detto: “Pensavo solo a Ila, era un mese che pensavo solo a lei. Cercavo la complicità del fratello per riconquistare Ilaria”. Gianluca potrebbe dunque essere stato ucciso perché non ha voluto aiutare l’amico in un suo ipotetico piano.

Sembra tuttavia una motivazione futile se pensiamo alla violenza con cui Riccardo si è scagliato su di lui, uccidendolo a coltellate, e con cui ha seviziato Ilaria. Si è presentato nel suo appartamento di via Gozzoli, periferia ovest della città, l’ha legata con il cavo del joystick della Xbox al letto e l’ha soffocata. “Ero fuori di me, non ricordo come ho fatto”, continua a dire l’assassino, che assicura di aver fatto tutto da solo e di non avere avuto complici.

Del padre dei fratelli, che qualche giorno fa si era presentato sotto casa dell’assassino urlando “assassino, non finisce qui”, si racconta che se ne va in giro disperato e che manca da casa da due giorni. Chissà come reagirebbe se gli dicessero che il cugino dell’assassino di sua figlia su facebook lo ha praticamente assolto: “La colpa è solo di Ilaria, quella ragazza ti ha rovinato”. Ogni commento è superfluo.

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Mar 28/06/2011 da Francesco Minardi

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