Poliziotti in piazza contro la crisi: “I veri indignati siamo noi”

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Manifestazione degli

Anche i poliziotti si preparano a scendere in piazza per protestare contro le scelte del Governo, per quanto riguarda i tagli al settore dell’ordine pubblico e affermano di voler arrivare fino al Senato o al Viminale. La Questura di Roma, però dopo gli scontri di sabato, sembra prendere tempo. Nel frattempo il sindacato di polizia lancia la prima provocazione: “Ce la daranno, non ci possono negare proprio nulla”; sottolinea Claudio Giardullo, segretario generale della Silp Cgil. E c’è chi aggiunge: “I veri indignati siamo noi, altre che storie”.

All’indomani dei violenti scontri di Roma, che hanno causato numerosi feriti tra le forze dell’ordine, gli agenti di polizia esprimono il loro dissenso contro Tremonti, il Viminale e contro Silvio Berlusconi.

La loro rabbia è espressa sui forum, su quello di poliziotti.it, si commenta la violenza sulla giornata di sabato e sul fallimento dell’ordine pubblico: “Come è possibile che ad otto mesi dagli scontri del 14 dicembre, siamo ancora qui a parlare di ordine pubblico. È evidente che qualcosa non va nelle scelte di ordine pubblico”.

Ma i poliziotti non ci stanno e si scagliano contro il governo Berlusconi che ha deciso di blindare la zona rossa, cioè quella delle sedi istituzionali, lasciando il resto della città in mano ai violenti. Un modello che è già stato usato a Genova e non ha funzionato: “Queste sono scelte politiche e non tecniche”; hanno sentenziato i militari.

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Lun 17/10/2011 da Rosario Cirigliano in

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