Processo Rubygate: rinvio al 31 maggio. La marocchina non sarà parte civile

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processo ruby

Aperto e subito interrotto il processo Ruby a carico del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier, assente per impegni istituzionali, è stato dichiarato contumace dai giudici della quarta sezione penale. Tuttavia il processo è fluito regolarmente, visto che il Cav. ha permesso comunque lo svolgimento dell’udienza anche in sua assenza senza alcun legittimo impedimento. Presente al gran completo l’accusa, composta dai pubblici ministeri Antonio Sangermano e Ilda Bocassini. Per la difesa era presente, come sostituto processuale, l’avvocato Giorgio Perroni. Ciò nonostante il processo è stato rinviato al 31 Maggio.

In aula anche Paola Bocciardo, legale di Karima El Mahroug in arte Ruby Rubacuori, alias la ragazza che stando a quanto affermato nell’impianto d’accusa avrebbe avuto rapporti sessuali retribuiti col Premier quando era ancora minorenne.

La ragazza ha deciso di non costituirsi parte civile. Stando all’avvocato Bocciardo la sua assistita “non ha ritenuto giusto costituirsi parte civile perchè ritiene di non aver subito alcun danno per essere andata qualche volta ad Arcore nè per aver frequentato il premier“, anche perchè “Karima ha sempre affermato di non essersi mai prostituita mentre questo processo dà per scontato che si sia concessa dietro pagamento“.

Scoppia intanto la grana Michelle Conceicao, cioè colei che ha avvertito Berlusconi in merito alla presenza di Ruby in questura durante la notte tra il 28 ed il 29 Maggio. La donna ha dichiarato ai microfoni di Exit di aver mentito alla Boccassini durante l’interrogatorio, e di essere pronta a vuotare il sacco contro Lele Mora. Più morbida invece nei riguardi di Berlusconi, dal momento che ha delle remore derivanti dalla stima che nutre verso il Primo Ministro.

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