Prostituzione e droga, sei arresti a Venezia

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Prostituzione, arresti a Venezia

Sei persone sono state arrestate a Venezia per un giro di prostituzione e droga. Una vasta operazione condotta dalla questura della città lagunare ha permesso di sgominare una pericolosa banda formata da italiani, romeni e magrebini. I sei dettavano legge sul litorale, in particolarità a Jesolo, Eraclea e Cavallino. Al centro della loro attività criminale c’era la prostituzione. La banda reclutava le ragazze dai paesi dell’Europa dell’Est, come Romania, Ungheria, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca.

Come succede spesso in questi casi, le giovani arrivavano in Italia attratte da promesse di lavoro e di benessere. Quando venivano selezionate dalla malavita locale non sapevano che in Italia sarebbero finite a “battere” sulle strade del litorale di Venezia o ad addescare clienti nei locali notturni.

Inoltre le prostitute erano costrette a pagare l’affitto dei posti in cui vivevano: la tassa, di cinquanta euro, andava a un pregiudicato di Jesolo, considerato un importante esponente della criminalità veneziana con legami con la ex Mala del Brenta. Se non pagavano subivano la ritorsione della banda che le rapinava di tutto l’incasso giornaliero e spesso le picchiava.

I sei sono stati arrestati anche per lo spaccio di droga, in particolare della cocaina fornita pure a minorenni. Quando questi non pagavano subivano violente ritorsioni.

Le indagini sono partite un anno fa, quando gli inquirenti si sono insospettiti per l’aumento della prostituzione e dello spaccio di droga in zona.

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Mar 07/06/2011 da Francesco Minardi

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