Quarto Grado ultima puntata: novità su Yara Gambirasio e sul dna dell’assassino

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salvo sottile quarto grado 2

Torna Quarto Grado, il programma di Rete 4 condotto da Sandro Sottile con la partecipazione di Sabrina Scampini. Nell’ultima puntata si torna a parlare dei casi di cronaca più noti che ancora faticano a trovare una soluzione e in particolare quello sulla morte di Yara Gambirasio. Importanti novità sono emerse nel corso del programma soprattutto per quanto riguarda il dna del presunto assassino. Si parla anche dell’omicidio di Melania Rea per cui il solo indagato è il marito Salvatore Parolisi e si torna sulla Costa Concordia. Infine la morte di Rossella Goffo e le novità di Alfredo Binni, arrestato come unico indagato per l’omicidio della funzionaria della Prefettura di Ancona.

Novità dunque per il caso di Yara Gambirasio, la ragazzina uccisa a Brembate di Sotto. Nuovi particolari sono emersi nel corso della puntata riguardo al dna del presunto assassino. Le ricerche hanno infatti scovato un profilo genetico molto simile a quello trovato sugli slip della ragazzina nella discoteca Sabbie Mobili di Chignolo d’Isola. Si tratta di un ragazzo bergamasco il cui ceppo familiare è della Val del Riso, nei pressi della Valle Seriana.

Il ritrovamento ha portato gli inquirenti a nuove ricerche con la convocazione a Clusone di molti giovani tra i 25 e i 30 per un confronto con il Dna. Molti sarebbero della zona di Gorno, dove il ceppo familiare ritrovato è molto diffuso: circa un centinaio i test effettuati, senza alcun riscontro, ma gli inquirenti stanno passando al vaglio anche l’ipotesi che si possa trattare di un figlio illegittimo, senza il cognome, ma con il dna corrispondente a quello dell’assassino.

Si torna sul caso di Melania Rea in attesa della decisione del Tribunale di Teramo del prossimo 12 marzo quando si dovrà decidere sulla richiesta del rito abbreviato avanzata dai legali di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore unico indagato per la morte della moglie. In studio il fratello di Melania, Michele Rea, e lo zio, Gennaro Rea, che hanno confermato come la cosa più importante per la famiglia sia sapere la verità. Se il tribunale decidesse per il rito abbreviato Parolisi potrebbe scontare una pena ridotta, ma, insistono i familiari della donna uccisa, la cosa che più conta è “sapere cosa accadde quel 18 aprile e chi ha ucciso” Melania.

Spazio poi alla morte della funzionaria della Prefettura di Ancona Rossella Goffo, scomparsa a maggio 2010 e ritrovata morta il 6 gennaio in un bosco dell’ascolano. L’unico indagato è Alvaro Binni, operatore di polizia, per cui mercoledì è scattato l’arresto. In carcere si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma il suo legale ha ricordato come siano pronti al processo da tempo per dimostrare la sua innocenza.

Gli inquirenti hanno ricostruito i fatti a partire dalle prime contraddizioni emerse fin dall’inizio: l’agente aveva detto di non amarla e di non essere mai stato a casa sua, salvo poi venire smentito dal ritrovamento del suo Dna sul letto della donna. La aiuta a scegliere casa ad Ascoli, ma dice di non volerla più vedere, poi la denuncia dell’uomo per stalking ai danni della donna a cui però pagherà una multa. Tutti segnali di un rapporto malato che potrebbe aver fatto scattare la molla all’uomo fino a uccidere la donna.

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Sab 18/02/2012 da Lorena Cacace in

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Miriam 19 febbraio 2012 17:01

Buongiorno, sono meravigliata che uno psichiatra (Melluzzi) possa, in un programma di serieta’ del vostro calibro, ad ogni inquadratura controllare la sua immagine nel monitor ( a mo’ di Lecciso), non lo ritengo un comportamento da persona seria ne’ tantomeno da Dottore!!!

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Carla 19 febbraio 2012 20:31

E che dire allora della Palombelli che ci ritroviamo in tutte le salse e in tutti i canali sempre seduta di traverso con argomentazioni scontate, E la Scampini che spiega alla presenza del gen. Garofano (!!!) i segreti del DNA : via è ridicola, la sua presenza è del tutto inutile. Quando parla lei noi cambiamo canale sicuri di non perdere nulla.

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Angelocinque 20 febbraio 2012 10:20

UNA PAROLA X IL GEN.GAROFANO:

Gen.Garofano,permette una osservazione,
e vorrei andare per ordine,Yara Gambirasio scompare dalla palestra nei giorni successivi 3 cani uno diverso dall’altro,seguono le tracce di Yara,e dalla palestra portano direttamente al cantiere di Mapello,e sino a quà ci siamo,fiutano le tracce della ragazzina prima sull’atrio esterno del cantiere,poi fiutano traccia del fiuto di Yara sulla maniglia dello sportello del furgone parcheggiato lì davanti,dopo i cani entrano nel cantiere e fiutano con insistenza su un deposito adibito a magazzino degli operai,questo significa con certezza che Yara è stata dentro quel cantiere,inoltre,le perizie medico legali,affermano la presenzadi collantedi cemento sui polmoni di Yara oltre impregnati pure gli indumenti,secondo le sue esperienze da Ufficiale dell’arma,queste non sarebbero indizi certe che Yara
è stata portata dentro il cantiere?,allora perchè il magistrato Letizia Ruggeri a abbandonato la pista del cantiere chiudendo le indagini e dicendo che il cantiere e gli operai non centrano nullacon le indagini?
quale prove voleva trovare allora dentro il cantiere? la canna fumante di una pistola come arma del delitto?,non parliamo poi di altri contornidi prove,come i filamenti di tappeto rosso che usano per appoggiare i pavimenti come quello trovato sul furgone le telefonate di Fikri,e in particolare la seconda dove affermava “l’hanno uccisa davanti alcancello”,frase che lui stesso a ammesso durante una intervista televisiva a una giornalista inviata da quarto grado eche poi tentò subito di ritrattarla.
tanti sono i particolari per incriminare la pistadel cantiere ed il coinvolgimento di alcuni operai specie
qualcuno dei 130 operai sfuggiti dopo alcuni giorni la scomparsa di Yara,allorami ripeto e rivolgo aLei la
domanda,perchè la Ruggeri a avuto tantafretta di chiudere le indagini con il cantiere?,perchè tantafretta di far archiviare laposizione di Fikri? e perchè invece non’ha firmato la rogatoria internazionale per rintracciare i 130 operai sfuggiti che secondo me Fikri conosce bene chi era lì quella sera di quelli operai?
se in questa vicenda,ci sarebbe una persona estranea al cantiere non escludo il coivolgimento degli operai e la pista che Yara venne uccisa dentro il cantiere,Lei come la pensa Generale?

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cesara
Cesara 21 febbraio 2012 13:31

Infatti le indagini vanno focalizate esclusivamente su Mapello perchè è quello il luogo della scomparsa di sicuro, dell’omicio molto probabilmente è là che è avvenuto, come dice Friki. Voglio ricordare la dinamica dei fatti che forse realmente sono andati così. Yara esce dalla palestra e tornando a casa, un govane, la vede parlare con due persone. Ed è questo il punto che si deve capire bene per la costruzione di fatti. Molto probabilmente queste persone con qualche scusa la fanno ritornare in palestra. e qui sappiamo che una papà di una bambina, vede Yara dentro la palestra. Perciò non c’è nessun’altra spiegazione quelle persone hanno fatto in modo di far ritornare Yara in palestra.. Azzardo un ipotesi. Per farla ritornare in palestra queste persone le avranno detto che il padre la cercava e quindi Yara Torna in palestra., altrimenti non si spiega perchè Yara la ritroviamo a Mapello. In palestra trova qualcuno dell’organìzzazione criminale che la conduce al cantiere ed è certo ormai. Poi c’è un altro punto importante che è stato sottovalutato, quando il padrone del cantiere dice subito in quei giorni che Friki quella sera era con lui a cena. Perchè Friki cena con il padrone? Sappiamo che quel cantiere è frutto di soldi riciclati della camorra., sappiamo che Il papà di Yara ha testimoniato contro un camorrista. ma ci vuole tanto a capire come forse siano andari i fatti? Molto probabilmete la morte di Yara è una vendetta della camorra nei riguardi del padre e si è servito anche del padrone del cantiere quasi sicuramente. Tornando al Generale Garofalo, lui ha sempre detto che bisogna capire prima , la dinamica dei fatti e di conseguenza cercare il DNA alle persone coinvolte nei fatti.

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Angelocinque 24 aprile 2012 20:19

Rettifico: Gen.Garofalo

Cmq grazie lo stesso per la risposta.

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Roberto 12 ottobre 2012 13:03

condivido pienamente quanto riportato nelle osservazioni di Angelocinque e sottolineo fermamente che l’autore del delitto di Yara G. era da ricercare unicamente nel fantomatico “cantiere di Map” e non altrove…. I migliaia di DNA fatti ovunque e a “casaccio” non serviranno a NULLA!!! Solo tempo e denaro sprecato al vento!!!!!!E sicuramente l’autore dell’omicidio NON è un Italiano…..Quel famoso furgone bianco ne era la inopinata certezza!!!!! Mi domando: “Come si può richiedere il DNA a vecchi ultraottantenni”?? E’ solo ridicolo………..

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