Sarah Scazzi, il mistero delle foto su Facebook

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Sarah Scazzi

La vicenda di Sarah Scazzi si arricchisce con il mistero di alcune foto su Facebook. Poche ore dopo la scomparsa della ragazzina di Avetrana, a fine agosto, sulla pagina del social network chiamata “Regen” sono apparse delle immagini inquietanti, poi rimosse: un manichino legato da corde, una ragazza bionda che galleggia nell’acqua e un pozzo. Tra gli amministratori della pagina risultavano la stessa Sarah, Sabrina Misseri (la cugina in carcere con l’accusa di omicidio), l’altra cugina Antonella, l’amico Alessio Pisello. Ci sono delle coincidenze con l’omicidio che hanno fatto drizzare le antenne agli inquirenti.

Il cadavere di Sarah, stando al racconto dello zio Michele Misseri, è stato legato a una corda come il manichino della foto di Facebook, per poi essere calato nella cisterna (il pozzo) in contrada Mosca. Possibile che qualcuno sapesse già cosa era successo a Sarah e volesse indirizzare le ricerche?
 
Come per tutte le vicende più importanti di cronaca, sul social network più usato al mondo sono state create diverse pagine sul delitto di Avetrana.
 
Dopo la scomparsa della 15enne la cuginetta ha creato il “Gruppo per cercare Sarah Scazzi”, che in pochi giorni raggiunse i 45.000 iscritti. Dopo la notizia del ritrovamento del corpo, il 6 ottobre, sono nati gruppi per chiedere giustizia come il “Gruppo Verità e Giustizia per Sarah Scazzi”. Quasi 45mila gli iscritti al gruppo “Pena di morte per Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi”, (e padre di Sabrina, anche lui accusato).

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento