Scandalo Vaticano, Paolo Gabriele condannato a 18 mesi: “Non mi sento un ladro”

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Paolo Gabriele è stato condannato a tre anni, che poi sono stati ridotti a 18 mesi in seguito alla presa in considerazione delle attenuanti. Inoltre l’ex maggiordomo del Papa dovrà pagare le spese processuali. Si attende comunque la valutazione degli atti da parte di Papa Benedetto XVI, il quale potrebbe concedere a Gabriele anche la grazia. L’avvocato difensore di Paolo Gabriele, Cristiana Arru, aveva chiesto il minimo della pena per furto, pari a tre giorni, oppure che il reato fosse derubricato ad appropriazione indebita.
I giudici hanno optato invece per un’altra decisione. Prima della sentenza Paolo Gabriele ha dichiarato di aver agito per un amore viscerale nei confronti della Chiesa. Il maggiordomo del Papa non si sente un ladro. Durante il processo sono venuti fuori due altri nomi legati al corvo: don Giovanni Luzi, padre spirituale di Gabriele, e don Paolo Morocutti, primo padre spirituale del maggiordomo.
Poco tempo fa Paolo Gabriele ha deciso di parlare in una lunga intervista, che ha rilasciato prima dell’arresto. L’intervista è stata mandata in onda su La 7, durante la prima puntata della nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner. Paolo Gabriele ha rivelato che il Papa vuole fare pulizia, ma in questo sta incontrando delle difficoltà. D’altronde Gabriele afferma che il Papa aveva preannunciato la volontà di fare pulizia nella Chiesa anche nel corso della Via Crucis.
Le sue rivelazioni hanno aperto una breccia all’interno di quei segreti che vengono mantenuti in Vaticano. Paolo Gabriele comunque non sarebbe il solo ad avere voglia di trasparenza, perché le persone che in Vaticano vogliono contribuire a fare chiarezza sono almeno una ventina.
Nello specifico Paolo Gabriele ha dichiarato: “Il Papa vuole fare pulizia ma sta incontrando delle difficoltà. Le persone che, come me, vogliono contribuire a fare chiarezza sono almeno una ventina. Il Papa lo aveva preannunciato nella famosa Via Crucis“.
Paolo Gabriele, è stato accusato di furto. Nella vicenda è coinvolto anche Claudio Sciarpelletti, informatico, dipendente della segreteria di Stato. In ogni caso è stato precisato che il ruolo di Sciarpelletti risulta marginale. A casa di Paolo Gabriele gli inquirenti hanno rintracciato anche un assegno di 100.000 euro intestato al Papa, una pepita d’oro e una preziosa copia dell’Eneide che risale al 1581.
Sulla scrivania di Sciarpelletti è stata invece trovata una busta indirizzata a Gabriele, che contiene dei documenti riservati. L’informatico si è difeso, affermando che la busta gli era stata data dallo stesso Gabriele, poi però ha cambiato versione.
E’ entrata in gioco anche un’altra persona in tutta questa vicenda. Si tratta di W. E’ un personaggio ignoto, ma probabilmente fa parte anch’esso della Curia. E’ entrato in gioco anche il caso del direttore spirituale dell’ex maggiordomo, il quale ha ricevuto dallo stesso Gabriele una raccolta di documenti che riguardano la Santa Sede. Il sacerdote ha dichiarato di aver distrutto questi documenti, in quanto frutto di un’attività non legittima.
Non è certamente un bel momento per la Chiesa. Il Vaticano deve fare i conti con uno scandalo che sta colpendo molte personalità di spicco e per questo si parla di ipotesi sul futuro. E già si parla della possibilità che il prossimo segretario di Stato, dopo il cardinale Bertone, sia un diplomatico non italiano, anche perché la vicenda dei documenti trafugati al Papa è sostanzialmente tutta italiana. Benedetto XVI fino a questo momento ha sempre rinnovato la sua fiducia verso i suoi collaboratori più stretti, ma le cose potrebbero cambiare. Sicuramente non è un bel momento per alcune personalità italiane della Chiesa e forse potrebbe esserci la necessità di un cambiamento.
Anche il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, è intervenuto sulla vicenda relativa allo scandalo Vaticano, attraverso Famiglia Cristiana. Secondo Bertone molti giornalisti “giocano a fare l’imitazione di Dan Brown“, diffondendo menzogne contro la Chiesa. Bertone spiega che lo stesso Vaticano non intende nascondere ombre e difetti della Chiesa e ha ricordato le parole dello stesso Pontefice, che ha affermato: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa e proprio tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Dio“.
Secondo il cardinale Bertone, il tradimento di Paolo Gabriele ha provocato grande dolore al Papa: “Il Santo Padre ha provato dolore non soltanto per il tradimento di una persona di famiglia e perché sono stati trafugati dei documenti, ma anche perché la normale e legittima dialettica che deve esistere nella Chiesa assume il volto di una contrapposizione che sembra voler dividere fra amici e nemici. Quasi che sia possibile separare il Corpo di Cristo che è la Chiesa. Il Papa stesso ci ha chiesto più volte, in maniera accorata, una spiegazione sulle motivazioni del gesto di Paolo Gabriele, da lui amato come un figlio“.
Secondo Bertone tra l’altro non c’è nessun coinvolgimento da parte di altri cardinali e la pubblicazione dei documenti trafugati viola un “diritto costituzionalmente garantito in Italia“, quello proclamato dall’articolo 5, che recita: “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili“.
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Sab 06/10/2012 da Giorgio Rini
Ieri sera a “la 7″, nel programma “piazzapulita” il giornalista Socci, nel discuisire sul recente scaldalo del Vaticano, ha voluto puntualizzare che, comunque, a prescindere dall’uomo carnale, se la chiesa è giunta fino ai nostri giorni, è evidente che Dio è con essa. Con tutta l’ammirazione per Socci, che apprezzo molto come giornalista, io penso che non cia sia nulla di divino nella figura storica del papa re, che esercita un potere temporale incompatibile con i precetti cristiani. Credo non ci sia nulla di divino nella decisione di un Pio IX, tornato dall’esilio a Gaeta, di ripristinare la pena di morte che la Neo Repubblica aveva abolito. E non c’è nulla di divino nella inquisizione, nella caccia alle streghe e in tutti quei veti contro ogni ragione scientifica palesemente compatibile con il contenuto della Bibbia, il libro di Dio. Naturalmente ci si può nascondere dietro l’imperfezione dell’uomo anche nel caso della gestione della chiesa, ma questo serve solo ad eclissare la verità delle cose. La chiesa cattolica non è arrivata fino ai nostri giorni a motivo del divino, ma grazie alla sua secolare ricerca del potere politico ed economico. Ed è proprio questa spasmodica ricerca che ha fatto scoppiare scandali storici, compreso quest’ultimo, nella piena consapevolezza dei prelati che proprio in mancanza di strategie disposte a qualunque compromesso, la chiesa cattolica sparisce, come accadrà fra breve, visto che dopo la presa di Porta Pia il papato, non solo è stato ridimensionato nella sua arroganza, ma adesso non è più capace di condizionale i laici, da quelli che gestiscono i governi, a quelli che si sono stancati di tanta falsità.
Rispondi Segnala abusoCondivido in pieno con marcello,la gente deve aprire gli occhi non siamo più nel medio evo,essere credenti non significa andare dietro a tradizioni riti o credenze che nulla hanno a che fare con gli insegnamenti biblici.Qualcuno mi dimostri come il papa possa dimostrare di essere il rappresentante di Dio in terra con il suo tenore di vita che nulla ha a che vedere con gli insegnamenti dati da Nostro Signore Gesù Cristo che amava servire e non essere servito,Lui viveva in povertà e viveva con poco,invece il papa è circondato dal lusso e da servitori,vive dentro uno stato ricchissimo,di cui lui è il capo supremo ma si guarda bene dal dividere le sue ricchezze ai più bisognosi , ricchezze accumulate in tanti secoli di oppressione religiosa,facendo leva sull ignoranza delle persone spaventandole con false credenze o mandandole al rogo se qualcuno li contraddiceva.Oggi tutti abbiamo i mezzi e le capacità di intendere , nella bibbia possiamo vedere quali sono i veri insegnamenti.
Segnala abusotranquilli,”nessuna foglia si muova che Dio non lo voglia” tutto ciò che succede è per volontà di Dio e la serenità del nostro Papa è espressione della sua grande fede.
Rispondi Segnala abusoGent. Sig.ra Maria, non dica scempiaggini. ”nessuna foglia si muova che Dio non lo voglia” ??? Allora i terremoti li vuole Dio? Gli incidenti stradali li vuole Dio? Gli uragani e gli tsunami li provoca Dio? Gli aborti li vuole Dio? Le guerre le vuole Dio?… Ma per favore…
Segnala abusoQuando il commento non vi piace. vi inventate” problemi di connessione”. Alla faccia della liberta di parola che tanto propaganda la sinistra, come del resto questo blog lo è.
Rispondi Segnala abusoMa se lo Stato italiano invece di evolvere l’8 per mille alla Chiesa ci paga qualche rata per estinguere il debito pubblico, che tanto ci fa soffrire per le ristrettezze a cui siamo sottoposti, causa debito, non è meglio? Quanti anni sono che gli diamo tanti miliardi alla Chiesa? Poi perchè? Agli zingari non è vero che ci pensano loro: Sono capace solo di rompere ai vari Sindaci di risolvere il problema e continuare a dire venite venite. Aiutano qualche extracominitario andando a bussare di quà di di là per trovargli una sistemazione, quindi loro economicamente non fanno niente per loro, per non parlare che i ns poveri se li sono proprio dimenticati. La Caritas in continuazione chiede soldi attraverso le parrocchie in caso di necessità. La Comunità di S Egidio, è vero che aiuta i poveri, ma grazie al sapiente seminato di Riccardi che ha smosso le coscienze di quanti fanno parte della Comunità, però sono loro di tasca loro che tirano fuori i soldi per i panini quotidiani ed altre necessità per questa povera gente. perciò Riccardi i suoi soldi sei tiene tutti per se. Che ci fanno allora con l’8 per mille? Uno sfogo di chi è credente praticante.
Segnala abusoahahahahahah come i bambini..chi mi ha rubato il ciuccio..??
e il perdono ve lo siete scordato???
per non parlare poi della paura di essere scomunicati…mamma mia…aiutooo…ahahah..ma dove vivete nel medioevo…nn ce la faccio più ahahahah anche io voglio la scomunicaaaaaa…
Rispondi Segnala abusoda Duemila anni ci raccontano un sacco di fregnacce.se dio esiste ,(cosa in cui io non credo )ha dei rappresentanti che fanno di tutto perchè la gente non ci creda . ma se esiste davvero , cosa aspetta a cancellarli dalla faccia della terra ( pare che una volta scacciò i mercanti dal tempio ) ora è ora che li disintegri
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Si sarà lasciato tentare dal malloppo che gli ha passato Repubblica, Questi scandali sono materia prima di questo Quotidiano.
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