Sciopero dei trasporti: treni, bus e metro fermi 15 e 16 dicembre

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Un nuovo sciopero dei trasporti pubblici è stato indetto per il 15 e il 16 dicembre. Treni, autobus e metropolitane si fermeranno, e per i pendolari si annunciano due giorni di passione. Lo sciopero nazionale è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl-trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast per protestare contro i tagli e il mancato rinnovo dei contratti.
Giovedì 15 dicembre non circoleranno gli autobus extraurbani, venerdì 16 incrocerà le braccia il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani. I mezzi si fermeranno in orari differenti in base alla città. Per quanto riguarda le ferrovie, i treni si fermeranno dalle 21 del 15 dicembre alla stessa ora del giorno successivo.
Al centro dello sciopero tagli e contratti. Filt, Fit, Uilt, Uglt, Orsa, Faisa e Fast spiegano che è da più di tre anni che aspettano il rinnovo del contratto, e che a creare ulteriori problemi su questo fronte saranno i tagli ai finanziamenti al trasporto locale e al servizio ferroviario universale imposto del Governo Berlusconi. Tagli che avranno conseguenze sulla qualità del servizio pubblico. Secondo i sindacati, “in assenza di una sostanziale attribuzione di risorse certe al settore, è fondato il rischio di una decisa riduzione del servizio pubblico con gravi conseguenze per la mobilità dell’intero Paese e drammatiche per l’occupazione dei dipendenti del settore e dei lavoratori dell’indotto che già, in questi giorni, scontano pesantemente gli effetti dei tagli ai treni notturni”.
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Gio 01/12/2011 da Francesco Minardi
Caro compagno Ferrero la cosa pif9 grave dopo l’ultima srapata di Berlusconi sulle pensioni e8 che ancora non sento nessuna protesta della signora Camusso, ho sentito la disponibilite0 dl Letta PD e di Casini(avanti DC!! ) ad un governo istituzionale senza Berlusconi, per fare riforme strutturali(sic!!) . Ho la vaga impressione che si voglia ripetere la stessa storia del 1994, quando fatto fuori il primo governo Berlusconi sul suo tentativo di controriformare il sistema pensionistico, la controriforma fu portata a termine dal governo Dini nel 1995 con il voto bipartizan del centrodestra e dell’allegra brigata occhettiana allora PDS e con la sostanziale condivisione della CGIL.
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Continuano gli scioperi e continuano i disagi per i pendolari… Non ci resta che organizzarci e dare o ottenere un passaggio in macchina. Per farlo in sicurezza ci si può affidare al servizio gratuito http://www.bring-me.it con la sua sezione dedicata agli scioperi.
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