Scontri di Roma, arrestato il black bloc che incendiò il blindato dei carabinieri

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Scontri Roma, in fiamme blindato dei carabinieri

Il blindato dei carabinieri dato alle fiamme è stato uno dei simboli degli scontri di Roma durante la manifestazione degli indignati. Un rogo che poteva trasformarsi in tragedia visto che dentro la camionetta c’erano due militari, i quali sono riusciti a scappare in tempo. Il black bloc responsabile dell’incendio è stato arrestato. E’ un ventottenne di San Miniato, in Toscana. L’antagonista è stato incastrato da un video in cui compare mentre getta la benzina nel blindato. L’accusa per lui è tentato omicidio.

Stessa accusa per cui deve rispondere Leonardo Vecchiolla, il 23enne di Ariano Irpino arrestato sabato scorso. Anche lui è tra i responsabili dell’assalto al blindato. I carabinieri lo hanno fermato proprio mentre partiva per la manifestazione in Val di Susa dei No Tav.

Continuano gli arresti. I carabinieri hanno fermato cinque sedicenni che hanno partecipato alla guerriglia di Roma. In casa dei cinque, tutti provenienti da famiglie medio-borghesi e non collegati ai centri sociali, sono stati trovati manici di piccone, volantini inneggianti alla rivoluzione, maschere antigas. Materiali usati nel giorno della rivolta. Per loro sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale e danneggiamento seguito da incendio. Secondo la polizia “dopo aver lanciato sassi, bottiglie e ordigni artigianali in direzione dei contingenti delle forze dell’ordine e dopo aver dato alle fiamme alcuni cassonetti della spazzatura per impedirne l’intervento (e forse per assicurarsi la fuga), venivano bloccati dagli operatori di polizia in via Merulana”.

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