Sgombrati nella notte gli indignati a Roma: si erano accampati vicino Bankitalia

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Banca Italia manifestazione indignati

Sono stati sgombrati nella tarda serata di ieri gli indignati che si erano accampati vicino alla sede di Bankitalia a Roma. A differenza di Bologna nella capitale non ci sono stati scontri. I manifestanti, quando la polizia ha deciso di portarli via con la forza, hanno fatto resistenza passiva: si sono stesi e si sono lasciati portare via in braccio, a uno a uno. Via Nazionale è stata aperta al traffico all’una di notte, dopo una giornata in cui il traffico in centro è impazzito. La manifestazione era cominciata verso le 16, quando circa cinquecento indignati si erano presentati davanti al Palazzo delle Esposizioni montando tende e annunciando l’occupazione fino a sabato, giornata internazionale di protesta contro la crisi economica.

Nel mirino dei manifestanti, soprannominati “Draghi ribelli” (avevano maschere del governatore di Bankitalia Mario Draghi), “la dittatura della banche“, la crisi, la mancanza di lavoro e di futuro. Avevano provato ad avvicinarsi a Palazzo Koch, la sede della Banca d’Italia dove si teneva un convegno con Draghi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma le forze dell’ordine gliel’avevano impedito, bloccando l’ingresso.

“Rimarremo qui ad oltranza, passeremo la notte nelle tende”, annunciavano gli indignati mentre montavano tende e gazebi, improvvisando canti e balli in strada. In serata erano arrivati a sostegno personaggi dello spettacolo come l’attore Elio Germano e Sabina Guzzanti, che stavano occupando il Teatro Valle.

Poi era iniziata la mediazione con le forze dell’ordine che avevano ordinato lo sgombero, minacciando l’uso della forza. Dopo il no dei manifestanti era aumentata la tensione con qualche spintone. Non ci sono stati però tafferugli come era successo poche ore prima a Bologna dove una ragazza era rimasta ferita. Gli indignati hanno lasciato che i poliziotti li portassero via, in braccio, ma senza opporre resistenza. E la protesta è finita così. Per ora.

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Gio 13/10/2011 da Francesco Minardi in

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