Stormfront, la procura di Roma indaga sulla lista nera: “Incita all’odio razziale”

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Stormfront, il forum neonazista che ha pubblicato la blacklist dei “criminali” che aiutano gli immigrati, è nel mirino della procura di Roma. Il procuratore aggiunto di Roma, Pietro Saviotti, ha infatti aperto un fascicolo d’indagine per far luce sulla pubblicazione della “lista nera”, al momento a carico di ignoti. I reati su cui ora indagano i magistrati sono di diffamazione e incitazione all’odio razziale. La magistratura capitolina ha già ricevuto una prima informativa da parte della polizia postale sul forum, costola italiana dell’organizzazione che fa capo all’ex leader del Ku Klux Klan Don Black.
L’attacco razzista di Stormfront
Sul sito neonazista è stato infatti pubblicato un elenco di persone “colpevoli” di aver aiutato gli immigrati. Stormfront, ha messo online una lista pubblicata sul forum riguardante le persone in Italia che aiutano gli immigrati e “ne traggono un tornaconto economico”. Anche questa volta sulla community del sito vengono pubblicati dei nomi di persone italiane che secondo i partecipanti non sarebbero “degne”. Stavolta il sito non va solo contro gli ebrei, ma anche contro gli italiani che in alcuni casi vengono odiati “più degli immigrati”.
Sulla blacklist i cattivi che aiutano gli immigrati
E’ una discussione aperta a tutti gli iscritti quella iniziata sul sito Stormfront, che ha portato al contributo degli utenti per stilare un elenco di persone che vengono ritenute “da evitare se le si trova per strada”. La loro “colpa” sarebbe quella di aver supportato gli immigrati.
Nell’elenco ci sono molti esponenti del mondo politico, religioso, ma anche professionisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Ci sono il consigliere comunale di Milano Mirko Mazzali, il sindaco di Padova Flavio Zanonato, il sacerdote della diocesi di Vittorio Veneto don Ezio Segat, il pm di Torino Laura Longo, ma anche i sociologi Adriana Luciano e Roberta Ricucci, il gup Carlo Fontanazza, l’avvocato Salvatore Staiano, tutto il governo Monti, Gad Lerner, Maurizio Costanzo e Adel Smith.
Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha affermato che si tratta di “un brodo di cultura che non si riesce sempre ad isolare, un fenomeno che va monitorato”.
Ven 23/12/2011 da Giorgio Rini











