Terremoto nel Nord Italia: nuova scossa di magnitudo 4,1 in Liguria, paura nel genovese
Torna a tremare la terra in Liguria. A Genova e nella regione è stata avvertita una forte scossa di terremoto di magnitudo 4,1, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 16.15 a Rezzoaglio, tra la Val Trebbia e la Val Daveto, nell’entroterra genovese al confine con la provincia di Piacenza. Dai dati raccolti la scossa è avvenuta a 10,5 chilometri di profondità. Il terrremoto è stato chiaramente sentito dalla popolazione e subito sono intervenuti gli uomini della Protezine Civile per i controllo. Al momento non si registrano danni a cose o persone.
27 gennaio: avvertita una scossa anche a Milano. Epicentro a Parma. La situazione nelle città italiane [FOTO&VIDEO]E’ stata avvertita pochi minuti fa una nuova scossa di terremoto a Milano, a Genova, a Bologna, a Torino, a Venezia e in Toscana. Nel capooluogo lombardo e nelle altre città la terra trema nuovamente, pochi minuti prima delle 16, alle 15:53, per dieci secondi, dopo le scosse dei giorni passati. Il movimento è stato forte e prolungato. L’epicentro della scossa, di magnitudo 5.4, è stato individuato a Roccaferrara, situato tra Parma e La Spezia, ad una profondità di 60 km. Ricordiamo che due giorni fa nel Nord Italia sono stati avvertiti diversi movimenti tellurici in diversi luoghi. Dopo Verona, i movimenti sismici hanno interessato l’Emilia Romagna, con scosse avvertite anche in Liguria e in Lombardia.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha spiegato che le scosse sono state sentite fino in Trentino. L’epicentro è stato registrato nel distretto sismico di Frignano. A Milano la scossa è stata avvertita nei piani alti degli edifici. I vigili del fuoco hanno dichiarato: “Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente. Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finchè non avremo chiara la situazione di cosa è successo“.
Nella Sala Situazione Italia della Protezione Civile si stanno effettuando delle verifiche per capire se si sono verificati danni a persone e cose. A La Spezia, a causa di una scossa fortissima, sono state fatte evacuare delle persone dai propri edifici. L’assessore comunale alla protezione civile di Genova ha spiegato: “Si è sentita forte nelle zone del centro e levante di Genova. La squadra della protezione civile sta lavorando con i vigili del fuoco e, fino ad ora non ho notizie di grossi danni. Sono in corso verifiche».
Attraverso i social network i commenti sul terremoto si sono diffusi in tutta Italia. Immediatamente dopo la scossa i profili degli utenti si sono arricchiti di informazioni sul terremoto, con indicazioni sui luoghi in cui sono state avvertite le scosse. Una seconda scossa si è verificata alle 16:23. Si tratta di un movimento a 63,6 km di profondità, di magnitudo 2.7. Il comando nazionale dei vigili del fuoco spiega: “Abbiamo notizie di cornicioni caduti da palazzi, le nostre squadre stanno facendo sopralluoghi“. In provincia di Parma è stata evacuata la Reggia di Colorno, a causa della caduta di alcuni cornicioni. In molti paesi risultano interrotte le linee telefoniche, fisse e mobili. Ferrovie dello Stato avvisa tramite Twitter che è interrotta la circolazione sulla tratta Bologna Centrale – Milano Centrale.
Il sismologo Salvatore Barba dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha commentato: “è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti. È stato un terremoto particolarmente profondo molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona è possibile che ce ne siano altre“.
La mappa dell’epicentro
La diretta su Twitter
La situazione nelle città italiane
La situazione all’Isola del Giglio
La nave Costa Concordia, al largo dell’Isola del Giglio, si è mossa solo di pochi millimetri, ma si tratta del normale movimento che, secondo gli esperti, non ha cause da rintracciare nel terremoto di questo pomeriggio. Lo ha spiegato Sandro Moretti, del comitato tecnico per l’emergenza, che ha affermato un riscontro di movimenti millimetrici negli strumenti sismici, ma solo perché questi strumenti sono regolati apposta per queste segnalazioni.
La situazione a Milano e in Lombardia
La scossa a Milano è stata avvertita solo nei piani alti degli edifici, ma in molte strutture sono scattati i piani di evacuazione previsti in caso di terremoto. Per questo motivo sono stati evacuati alcuni uffici pubblici, come la Ragioneria Comunale a Palazzo Marino e la Borsa. Evacuazioni spontanee potrebbero essere avvenute in diverse scuole aperte negli orari pomeridiani, ma i vigili del fuoco non hanno ricevuto segnalazioni a questo proposito. Ad esempio a Garbagnate Milanese è stato deciso di evacuare una scuola materna a causa di alcune crepe comparse nei muri.
In provincia di Mantova, nella località di Viadana, sono avvenuti alcuni crolli. E’ caduta la statua di San Filippo nella chiesa del paese, e ulteriori danni sono stati registrati in altre chiese della diocesi di Cremona. Sempre a Viadana sono crollati dei comignoli e inoltre sono state chiuse la chiesa del Carmine a Sabbioneta e il Duomo di Casalmaggiore. Roberto Formigoni ha spiegato che la Protezione Civile si è allertata immediatamente: “Questa scossa era di magnitudo 5,7 della scala Richter, più forte di quella dei giorni scorsi“.
Disagi a Bologna e nella regione
Il direttore della Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha spiegato di non avere segnalazioni relative a danni gravi nella regione: “Dalle verifiche che stiamo facendo al momento non ci segnalano danni. La grande profondità del sisma lavora a nostro favore“. Poi specifica che si tratta “di un evento sismico distinto rispetto all’episodio di due giorni fa“.
Parma è una delle città più vicine all’epicentro del sisma di oggi pomeriggio. Qui la scossa è stata avvertita per quindici lunghissimi secondi. Anche il vice prefetto di Parma, Vincenzo Pasqua, ha specificato che non si tratta di un evento da collegare all’episodio di due giorni fa. Comunque sono in corso le verifiche del caso, ma non ci sono al momento segnalazioni di danni o di feriti. Nessun danno anche a Bologna, dopo la prima scossa è stata sentita in modo molto chiaro.
Sono ancora in corso dei controlli sulle linee ferroviarie, dopo il blocco del transito sulle linee Milano – Bologna. Sulla linea ad altà velocità le verifiche da parte dei tecnici sono terminate alle 16:15 e la circolazione quindi è ripresa regolarmente, anche se nella regione le Ferrovie dello Stato hanno disposto una riduzione della velocità dei treni.
Ha commentato in questo modo il sindaco Luigi Lucchi della località di Berceto: “E’ durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l’epicentro. Una grande paura… Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni. Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del ’700 e a Corchia c’è una chiesetta che non è aperta al culto anche perchè aveva bisogno di manutenzione“.
La situazione in Toscana
In Toscana numerose sono state le telefonate da parte dei cittadini spaventati, ma non sembrano esserci danni rilevanti. A Pisa sono state effettuate delle evacuazioni in uffici e aule dell’ateneo. Per mezz’ora è stata evacuata la biblioteca comunale e un asilo a Empoli. Non ci sono danni gravi o feriti nei comuni della Lunigiana, la zona vicina all’epicentro del sisma. A Pontremoli è crollato un caminetto di una casa abbandonata. La scossa è stata molto forte. Un testimone racconta di aver visto ondeggiare persino i cartelli stradali.
Danni anche a Fivizzano, dove sono in corso ancora i controlli. A Carrara si sono verificate crepe in vecchie case, ma non ci sarebbero feriti. Due cittadini di Massa si sono salvati quasi miracolosamente, quando è crollata una parte del tetto di una chiesa, nei pressi del campanile. Alcuni edifici in città hanno visto la comparsa di crepe, come il Palazzo Ducale.
La situazione in Veneto
La scossa si è sentita anche in Veneto, soprattutto a Verona, ma anche in altre città, come Mestre, Padova, Venezia, Treviso e Vicenza, soprattutto nei piani più elevati. Anche a Verona c’è stata parecchia paura e la gente si è immediatamente riversata sulle strade. Non ci sarebbero comunque segnalazioni di danni o di feriti. Numerose comunque in tutta la regione sono state le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco.
- Introduzione
- Le scosse del 25 gennaio
Lun 05/03/2012 da Giorgio Rini in Roberto Formigoni













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