Tragedia in mare, ancora 250 i dispersi: le ricerche continuano al largo di Lampedusa

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naufraghi lampedusa

Proseguono ininterrottamente le ricerche dei dispersi del barcone con a bordo almeno trecento migranti ribaltatosi nella notte tra martedì e mercoledì a quaranta miglia a sud di Lampedusa. Le operazioni, coordinate dalle autorità maltesi di concerto con la Guardia Di Finanza italiana, sono finalizzate al ritrovamento di altri superstiti, oltre i cinquantatre naufraghi finora tratti in salvo. Certo è che le manovre in corso di svolgimento sono avversate da condizioni meteo davvero ostili. Il vento di maestrale a trenta nodi e il mare forza sei hanno impedito infatti di scandagliare al meglio la zona.

Solo oggi si è potuto assistere ad un miglioramente climatico, anche se risulta improbabile trovare in vita la restante parte di dispersi. Bisogna ricordare infatti che allo stato attuale mancano all’appello ben duecentocinquanta clandestini. Cifre roboanti, destinate a decrescere di ora in ora alla luce del graduale ritrovamento di cadaveri non solo di uomini, ma anche di donne (alcune in stato di gravidanza) e di minori.

Si è dunque innanzi ad una vera tragedia umanitaria. Anche l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati è intervenuto con decisione in merito alla drammatica vicenda che sta scuotendo l’opinione pubblica, chiedendo, tramite il commissario Antonio Guterres e l’Ambasciatrice di Buona Volontà Angelina Jolie, che si faccia subito qualcosa per evitare che episodi del genere possano nuovamente ripetersi.

Avendo appena passato del tempo con famiglie che sono fuggite dalla violenza in Libia mi sento profondamente rammaricata per l’enorme perdita di vite umane di chi stava semplicemente cercando di fuggire dalla guerra e trovare rifugio. – ha dichiarato la Jolie, a margine di una missione di due giorni in Tunisia – Sapere che a bordo dell’imbarcazione naufragata vi erano anche dei bambini rende la vicenda ancora più dolorosa“.

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Gio 07/04/2011 da Giuseppe Sbirziola

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