Tripoli, blitz dei miliziani filo-Gheddafi in aeroporto: voli bloccati

Momenti di forte tensione a Tripoli. L’aeroporto Qaser Ben Ghashir della città libica è stato circondato da una brigata, la “Al Awfia”, fedele all’ex leader Muammar Gheddafi, che ha preso d’assalto l’aeroporto, bloccando i voli in partenza e in arrivo. Al centro dell’azione la scomparsa del leader della brigata Abu Ujeila Al Habashi, detto “l’Abissino”. Secondo la tv araba Al-Jazeera tutti i voli sono stati dirottati nello scalo di Mitiga, poco lontano: fonti libiche confermano il blocco dello scalo e la presenza di un ferito.
Secondo l’agenzia di stampa libica Lana uomini armanti hanno assaltato l’aeroporto: entrati sulle piste a bordo di auto e veicoli, armati di tutto punto, hanno fatto scendere i passeggeri dagli aerei già pronti al decollo.
Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito alcuni spari in aria, mentre risulta ferito uno dei lavoratori dell’aeroporto, fortunatamente in maniera non grave.
Già nel primo pomeriggio fonti libiche aveva parlato di una situazione di calma all’interno dello scalo, dove però risultano ancora bloccati i voli. Fonti dell’aeroporto riferiscono che la zona è controllata dai miliziani per cui al momento non è possibile avvicinarsi all’area, rischiando in caso contrario di finire sotto il tiro degli uomini armati.
“La situazione è molto tesa, e i carri armati stanno circondando l’area. A nessuno è consentito, al momento l’accesso“, fanno sapere fonti libiche.
Al centro dell’azione armata ci sarebbe dunque la scomparsa di Abu Ujeila Al Habashi, detto “l’Abissino”, uno dei leader del movimento, scomparso due giorni fa dopo un viaggio a Tripoli.
L’uomo, secondo Al-Jazeera era atteso in città per consegnare un carro armato all’esercito regolare: la brigata è originaria di Tarhouna, città a circa 60 km da Tripoli, zona da sempre fedele al regime di Gheddafi.
Secondo i miliziani l’Abissino sarebbe stato rapito, ma le autorità militari del Consiglio nazionale di transizione negano ogni responsabilità nella sua scomparsa.
Il portavoce del Cnt Mohammed al-Harizi ha dichiarato che il leader dei miliziani è stato rapito da alcuni ribelli armati mentre era in viaggio da Tripoli verso Tarhouna e ha comunque dato la disponibilità a un incontro con la brigata armata.
In cambio del ritiro dall’aeroporto il Cnt si impegnerà ad aprire un’inchiesta sulla scomparsa dell’Abissino. L’azione avrebbe portato anche a uno slittamento nelle elezioni, previste per il prossimo 19 luglio: secondo Al-Jazeera, citando come fonte il vicepresidente dimissionario della Commissione elettorale centrale libica, le consultazioni si terranno a fine luglio.
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Lun 04/06/2012 da Lorena Cacace



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