Vibo Valentia, giovane ucciso in spiaggia davanti a moglie e figli

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Calabria, Agguato a Vibo Valentia Marina, giovane ucciso sulla spiaggia

E’ stato un vero e proprio agguato quello che si è svolto a Vibo Valentia. In particolare tutto è successo nella spiaggia di Vibo Marina, in località Pennello. Qui Davide Fortuna, un giovane di 31 anni, aveva deciso di trascorrere qualche ora di relax insieme alla moglie e ai figli. Non avrebbe sicuramente mai pensato di essere protagonista di un vero e proprio delitto sotto l’ombrellone. Fortuna era originario di una località in provincia di Vibo Valentia, Stefanaconi. L’uomo si trovava in spiaggia con la moglie, Vanessa Mazzei, e con i due figli, di 8 e 10 anni.

In una spiaggia affollata anche dai vacanzieri, il killer è arrivato sotto l’ombrellone di Fortuna e gli ha sparato cinque colpi con una pistola calibro 9. Davide è morto sul colpo. Dopo il primo colpo di pistola, la moglie di Fortuna, terrorizzata, ha preso i due figli ed è scappata.

Ma il killer ha continuato a sparare e poi è scappato tra la folla, confondendosi tra i turisti che, spaventati, hanno deciso frettolosamente di abbandonare la spiaggia. Il killer aveva il volto coperto da un casco, per non farsi riconoscere.

Non si hanno molti dettagli sulla vicenda, considerando anche che nessuno dei turisti è riuscito a fornire qualche informazione utile su quanto è successo in spiaggia, anche se erano davvero tanti i vacanzieri presenti in spiaggia nel momento del delitto.

Si continua comunque ad indagare, attraverso il lavoro della squadra della Polizia, guidata dal vicequestore Antonio Turi e coordinata dal procuratore Mario Spagnuolo. Secondo gli inquirenti, l’agguato potrebbe essere riconducibile alla faida che sta interessando da parecchio tempo il territorio di Vibo.

Gli scontri sarebbero iniziati con l’omicidio di Rosario Fiorillo e di Fortunato Patania. Poco tempo fa era stato ucciso un cugino di Fortuna, Francesco Scrugli. Proprio dopo quell’omicidio le forze dell’ordine avevano arrestato altri due cugini, Rosario Battaglia e Raffaele Moscato, per possesso di armi clandestine. Forse i due volevano rispondere all’omicidio del loro parente.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Sab 07/07/2012 da Giorgio Rini in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento