Abusi
Notizie e approfondimenti in tempo reale su gli ultimi fatti di cronaca relativi agli abusi: inchieste, foto e video sulle ultime vicende di violazione della persona tramite abuso.
Festa della donna, tra violenze e mimose che senso ha festeggiare l’8 marzo?
L’8 marzo si celebra la Festa della Donna, tra mimose, retorica e buone, buonissime intenzioni. Ci si chiede se c’è bisogno di festeggiare l’altra metà del cielo e la risposta è sì. Lo è ancora di più in questo momento e nel nostro Paese dove il termine femminicidio è entrato nel linguaggio comune. Lo è anche per il resto del mondo, dove le donne subiscono ogni genere di violenza e sopruso, da quella fisica a quella psicologica, arrivando a punte di brutalità che fanno inorridire. Lo è perché furono le donne a scendere in piazza per rivendicare i loro diritti a una vita dignitosa e alla parità. Il mito parla dell’incendio avvenuto nella fabbrica Triangle Waist Company a New York nel quale morirono 146 operaie, per la maggior parte giovani donne immigrate italiane. Era il 25 marzo 1911, ma 4 anni prima in Russia, le donne chiesero al VII Congresso della II Internazionale socialista di affrontare la questione femminile (suffragio universale, la condizione della vita delle donne e molto altro). Due anni dopo fu Corinne Brown, negli States, a far sue le istanze delle russe, celebrando la prima Festa delle Donne ma a febbraio. Si torna ancora nella Russia che si avviava alla rivoluzione, l’8 marzo 1917, quando le donne scesero in piazza per chiedere rispetto e diritti. Da lì la data simbolica. Altri tempi si dirà, ma le condizioni delle donne da allora sono davvero migliorate tanto da non avere più bisogno di festeggiare? No.
Guarda le foto e leggi l'articoloPontifex contro il femminicidio: “Sono le donne che provocano”

Di nuovo. Questa volta Pontifex, il sito che si definisce di “apologetica cattolica”, riesce a scagliarsi contro le donne vittime di violenza, contro il femminicidio che in Italia vede una donna uccisa ogni due giorni. Un altro editoriale di Bruno Volpe che tira in ballo credenze quasi medievali con cui si sperava non avere più a che fare. Perché se le donne vengono uccise, stuprate, picchiate, violentate, sottoposte a torture psicologiche è colpa loro che girano “per la strada in vestiti provocanti e succinti” e osano credersi “autosufficienti” mentre “finiscono con esasperare le tensioni esistenti“.
Leggi l'articoloCappellano di San Vittore in manette per violenza sessuale sui detenuti

Il cappellano del carcere di San Vittore, don Alberto Barin, è stato arrestato perché accusato di violenza sessuale sui detenuti e di concussione. Sono sei i carcerati che lo accusano di aver richiesto delle prestazioni sessuali, per dare in cambio dei favori, come cibo e condizioni di vita migliori all’interno delle carceri. A quanto pare il sacerdote prometteva anche di dare un parere favorevole alla scarcerazione dei detenuti. Le violenze sono state documentate da una videocamera che è stata posizionata nell’ufficio del cappellano. Il religioso forniva sigarette e dentifrici e in cambio richiedeva rapporti sessuali.
Leggi l'articoloCarmela Frassanito, suicida a 13 anni dopo uno stupro

Carmela Frassanito aveva solo 13 anni domenica 15 aprile 2007, quando si suicidò gettandosi dal balcone al settimo piano di un palazzone a Taranto. Un suicidio per la disperazione, perché non poteva più sopportare quello che le era successo. Una morte per lo stupro, a 13 anni, perché nessuno ti crede, perché c’è chi preferisce imbottirti di farmaci piuttosto che aiutarti. A cinque anni di distanza il padre, Alfonso Frassanito, ha deciso di rompere il muro del silenzio, di raccontare l’agonia della figlia, il dolore della famiglia e la lotta per la giustizia che, ancora oggi, vede i mostri responsabili di quello stupro in attesa del primo grado di giudizio in tribunale.
Leggi l'articoloBadante picchia anziana di 90 anni: a incastrarla le telecamere della Polizia [VIDEO]

Immagini di una violenza brutale e senza senso quelle che a Lodi hanno incastrato una badante che picchiava selvaggiamente un’anziana signora di 90 anni, costretta sulla sedia a rotelle. I maltrattamenti fisici continuavano da agosto e alla fine hanno fatto scattare l’allarme dopo la denuncia del figlio: gli agenti hanno così installato una mini telecamera che ha ripreso le violenze a cui l’anziana signora è stata sottoposta. Ora la badante, di 60 anni e di origine ucraina, regolarmente assunta dalla famiglia, è ricercata dalla Polizia. Chiamata per l’interrogatorio, la donna è scomparsa: gli agenti ipotizzano che sia scappata nel suo paese d’origine.
Leggi l'articoloAbusi sui bambini: l’Italia è una Sodoma per le bambine

Gli abusi sui bambini in Italia stanno diventando sempre più frequenti. La situazione diventa sempre più insostenibile nel nostro Paese. E’ quello che ha spiegato l’organizzazione di cooperazione internazionale Terre de Hommes, sulla base dei dati raccolti dalle forze dell’ordine in Italia. Si tratta di dati che colpiscono per la loro crudeltà e che dovrebbero far riflettere su una situazione che sta diventando sempre più preoccupante. Basti pensare che nel corso del 2011 si sono verificati 5.000 casi di abusi, violenze, maltrattamenti sui minorenni. E nel 61% dei casi si tratta di bambine.
Leggi l'articoloMuore legato al letto in ospedale dopo un TSO: in un video choc le ultime ore di agonia

Una lunga agonia registrata in un video che ripercorre le ultime 82 ore di F.M., ex maestro elementare deceduto legato al letto nell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il video choc è stato mostrato dalla famiglia in esclusiva all’Espresso e mostra i tre giorni trascorsi dall’uomo prima del decesso: in collaborazione con l’associazione “A buon diritto” di Luigi Manconi, i familiari hanno voluto mostra l’agonia del loro caro perché fatti simili non si verifichino più. Le immagini sono in streaming e sono mandate in onda venerdì alle 12.32, lo stesso orario in cui, tre anni fa, l’ex maestro fu portato nel reparto psichiatrico del nosocomio campano, uscendone morto dopo tre giorni.
Leggi l'articoloViterbo, schiavizzava moglie e figlie: arrestato padre padrone

Un uomo di 37 anni è stato arrestato in provincia di Viterbo per aver schiavizzato la moglie e le due figlie. Le ragazzine, di 13 e 14 anni, erano costrette ad occuparsi di un gregge di pecore e venivano sottoposte ad azioni di violenza. L’uomo infatti picchiava continuamente la moglie e le due figlie, con calci e con l’utilizzo di attrezzi da lavoro. In diverse occasioni le ragazzine erano state viste con lividi sul volto e sulle braccia e con perdite di sangue dal naso. Nella mattina di mercoledì 1 agosto è scattato l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile di Viterbo.
Leggi l'articoloEx campionessa di atletica accusata dalla compagna: “È un uomo e mi ha violentata”

Da campionessa di atletica leggera a carcerato. Pinki Pramanik, ex campionessa indiana di atletica leggera, medaglia d’oro nel 2006 ai Giochi asiatici nella staffetta 4x400m e argento nella stessa specialità ai Giochi del Commonwealth, è stata infatti accusata dalla sua ex compagna non solo di essere un uomo, ma di essere responsabile di ripetute violenze sessuali nei suoi confronti. La Pramanik è stata fermata dalla polizia e ora rischia una condanna penale, oltre alla revoca di tutti i suoi titoli sportivi.
Leggi l'articoloViolenze sessuali, è emergenza a Milano

E’ una vera e propria emergenza a Milano per quanto riguarda le violenze sessuali. Sono nell’ultimo mese sono stati denunciati 26 aggressioni alla Procura della Repubblica. Numeri molto elevati, che fanno pensare ad un aumento degli episodi. Proprio di un trend in aumento parla Pietro Forno, il procuratore aggiunto che si occupa di guidare il dipartimento per i reati sessuali. Forno parla di un costante aumento delle aggressioni e delle violenze commesse in strada, da parte di uomini che le vittime non conoscono. I numeri infatti non tengono in considerazione i reati di questo genere che avvengono dentro le mura domestiche.
Leggi l'articoloGiallo a Triste: morti sospette nel commissariato degli orrori

Il “Commissariato degli orrori“: così è stata definita la Questura di Villa Opicina di Trieste in relazione al suo vicequestore Carlo Baffi, ora indagato per omicidio colposo e sequestro di persona. Tra nostalgie del Ventennio e una politica “personale” in fatto di immigrazione con tanto di “ufficio di epurazione”, il vicequestore agiva indisturbato, al sicuro dietro la sua posizione, fino alla morte di Alina Diachuk, una giovane donna ucraina di 32 anni, che si è impiccata in cella, dove si trovava senza nessun motivo. Il caso ha sollevato un vero e proprio vaso di Pandora: ora Baffi è stato messo “in congedo” ed è indagato.
Leggi l'articoloMilano, lo stupratore della 13enne è un imprenditore

E’ stato fermato un imprenditore a Milano, ritenuto responsabile dello stupro di una 13enne. La vicenda è successa lo scorso 11 aprile, quando la ragazza è stata adocchiata dall’uomo in metropolitana. Luigi Terranova, imprenditore 30enne, esce insieme a lei alla fermata e continua a seguirla fino alla sua abitazione. Mentre la ragazzina stava per entrare nel portone di casa l’uomo la blocca minacciandola con una pistola probabilmente finta, e le dice di voler salire a casa sua. La ragazza risponde: “Ma in casa ci sono i miei genitori” e l’uomo decide di trascinarla in un locale lì vicino, dove si compie lo stupro.
Leggi l'articoloGran Bretagna, la tratta delle adolescenti stuprate

Prelevate dalle case di accoglienza e violentate sistematicamente negli ultimi cinque anni. Quello che è emerso dal processo, tenutosi a Liverpool, Inghilterra, con la condanna di nove uomini di origine pachistana, ha davvero dell’incredibile. Centinaia di ragazzine adolescenti, 613 per la precisione, sono state stuprate, usate per fare sesso da un gruppo di uomini per anni. Lo rivela il Times parlando della condanna emessa dalla Corte a danno di un gruppo di uomini, accusati di violenze sessuali. Le ragazze venivano “prelevate” dalle case di accoglienza per minori e stuprate: due di loro sono morte. Le autorità però avevano sempre ignorato le denunce.
Leggi l'articoloPedofilia, arrestato lo zio orco che si vantava in chat

Si torna a parlare di pedofilia, per l’arresto di un giovane operaio residente in passato a Bergamo, accusato di aver abusato di alcuni bambini suoi parenti. La vicenda è iniziata parecchio tempo fa. Le indagini infatti hanno preso avvio l’anno scorso, quando le forze dell’ordine hanno ricevuto una segnalazione. In particolare sono stati i genitori di un bambino di otto anni a segnalare agli investigatori i comportamenti dell’operaio 29enne. Secondo i genitori del bambino, l’operaio mostrava troppe attenzioni nei confronti del piccolo.
Leggi l'articoloSconto di pena per il suo stupratore, la giovane vittima si suicida

Un tormento che non l’ha mai abbandonata e che rischiava di tornare reale alla notizia che il suo stupratore avrebbe ottenuto una riduzione della pena. Elise, una ragazza francese di 26 anni non ce l’ha fatta a sopportare l’idea di poter rivedere il suo aggressore e si è suicidata. La ragazza aveva infatti scoperto che l’uomo che l’aveva violentata a Ginevra stava per ottenere una riduzione della pena e non ha retto alla notizia, togliendosi la vita. La sua morte risale allo scorso aprile, ma è stata raccontata solo ora dai media svizzeri proprio perché l’uomo sta per ottenere la riduzione della pena in questi giorni, quando sarà trasferito dal carcere di Bochuz in un istituto socio-educativo dove gli verrà applicato il regime di semi libertà.
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