Boss Mafia
Tutte le notizie aggiornate in tempo reale sui Boss della Mafia: processi, condanne, profili psicologi dei re della piovra, aggiornamenti sulle indagini in corso con foto e video.
I 7 latitanti più pericolosi in Italia [FOTO]
Chi sono i 7 latitanti più pericolosi d’Italia? A fornirci informazioni a questo riguardo è un’apposita lista messa a punto nell’ambito del Programma speciale di ricerca che fa capo ad un gruppo specifico integrato di Interforze. L’elenco è stato pubblicato dal Ministero dell’Interno e comprende i criminali considerati molto pericolosi dalla Polizia. Sono stati eliminati dalla lista, perché arrestati di recente, Domenico Condello (‘ndrangheta), Francesco Matrone (camorra), Vito Badalamenti (cosa nostra), Michele Zagaria (camorra), Sebastiano Pelle (‘ndrangheta), Giovanni Arena (cosa nostra), Giuseppe Dell’Aquila (camorra), Giuseppe Pacilli (sacra corona unita), Mario Caterino (camorra), tutti arrestati fra il 2011 e il 2012.
Guarda le foto e leggi l'articoloSarà beatificato Don Pino Puglisi, il prete ucciso dalla mafia

Don Pino Puglisi, il prete che venne ucciso dalla mafia, diventerà beato. Giovedì mattina Papa Benedetto XVI ha dato la sua autorizzazione al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, per il decreto riguardante il martirio del “servo di Dio” Giuseppe Puglisi, ucciso “in odio alla fede” il 15 settembre 1993 vicino a casa, poco distante dalla sua parrocchia di San Gaetano, nel quartiere Brancaccio, a Palermo. La decisione è stata accolta con grande soddisfazione anche dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha definito don Puglisi, “un faro nella lotta alla mafia“.
Leggi l'articoloOmicidio Rostagno, è morto il pentito Rosario Spatola

E’ stata resa nota la notizia della morte di Rosario Spatola, pentito di Cosa Nostra coinvolto nel caso dell’omicidio Rostagno. Il collaboratore di giustizia, che stamattina avrebbe dovuto deporre come testimone in video conferenza, è invece deceduto, anche se non è stato detto nulla di maggiormente preciso. A dare la notizia è stato il pubblico ministero della Dda di Palermo Francesco Del Bene. La notizia è stata riferita all’apertura del processo effettuato per chiarire la dinamica e le responsabilità del caso di omicidio avvenuto il 26 settembre del 1988.
Leggi l'articoloArrestato Michele Zagaria, video: la gioia e l’omertà

Michele Zagaria, il boss dei Casalesi, è stato arrestato. Il camorrista era latitante da ben sedici anni. È stato catturato mercoledì mattina nella sua Casapesenna, in provincia di Caserta. “Avete vinto voi, ha vinto lo Stato”: queste le sue prime parole dopo che le manette hanno serrato i suoi polsi. Si era rifugiato in un covo in un fondo agricolo di via Mascagni, una traversa di via Crocelle. Il nascondiglio era a pochi metri dal centro cittadino e dalla sua casa natale. Dopo lo stacco alcuni video della giornata di ieri. Da un lato la gioia della polizia, dall’altro l’omertà e il terrore dei compaesani.
Leggi l'articoloSequestrata la tigre del boss mafioso Lucio Vetrugno

Non era un caso se Lucio Vetrugno, boss della mafia leccese ucciso lo scorso dicembre, era conosciuto “Lucio della tigre“. Lo ha scoperto la Direzione Investigativa Antimafia di Lecce che in una delle sue masserie sequestrate ha trovato una tigre di sedici anni. Facile pensare che il boss la utilizzasse per minacciare i nemici e chi si opponeva al suo clan, il Tornese.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, il boss latitante Sebastiano Pelle arrestato a Reggio Calabria

Colpo alla ‘ndrangheta con l’arresto di Sebastiano Pelle. Il boss dell’omonima cosca di San Luca era latitante dal 1995, quando l’antimafia lo aveva accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Pelle era infatti la mente del traffico di droga nazionale e internazionale. Il mercato delle sostanze stupefacenti, grazie ai legami con potenti narcotrafficanti di tutto il mondo, era uno dei business più redditizi per la famiglia, che otteneva introiti di decine di milioni l’euro l’anno.
Leggi l'articoloCinque ergastoli per la morte del piccolo Di Matteo, sciolto nell’acido dalla mafia

Cinque ergastoli sono stati chiesti dal pm di Palermo Fernando Asaro per la morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito e sciolto nell’acido dalla mafia. Rischiano l’ergastolo cinque boss mafiosi: il superlatitante Matteo Messina Denaro, Giuseppe Graviano, Salvatore Benigno, Francesco Giuliano e Luigi Giacalone. Sono stati chiesti invece dieci anni per Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che ha rivelato di essere responsabile del sequestro e che ha fatto i nomi degli altri aguzzini.
Leggi l'articoloMafia, arrestato il boss Giovanni Arena: era tra i latitanti più pericolosi d’Italia

Dopo diciotto anni di latitanza Giovanni Arena è stato arrestato. Il boss della mafia è stato catturato nella sua Catania durante il blitz della polizia nel rione Librino. Un altro boss rimasto nella sua terra. Arena, 56 anni, è nato infatti nel capoluogo etneo. Nonostante la vasta rete di supporto fondamentale per la sua protezione, quando gli agenti lo hanno ammanettato era da solo. Ricercato dal 1993 per omicidio e associazione mafiosa, era nell’elenco dei latitanti più pericolosi secondo il Ministero dell’Interno.
Leggi l'articoloIl figlio di Totò Riina a Corleone: “Ho diritto a rifarmi una vita”. Ma il sindaco non lo vuole

Il figlio di Totò Riina torna a Corleone ma nessuno lo vuole. Salvuccio Riina, 34 anni, figlio del boss dei boss, è uscito dal carcere di Padova dove ha scontato una condanna per mafia. Sarebbe dovuto rimanere nella città veneta per lavorare in una Onlus contro la droga, ma alla fine ha scelto di tornare a casa. Almeno per ora, perché ormai è un ospite indesiderato. Altrove forse avrebbe ricevuto una “degna” accoglienza con passerelle in mezzo al quartiere, a Corleone ha trovato invece un sindaco battagliero.
Leggi l'articoloCamorra, matrimonio del boss Belviso in prima pagina: irruzione in redazione del clan

La camorra prende di mira il quotidiano Metropolis di Castellammare di Stabia dopo la pubblicazione di una notizia “scomoda” sul boss Salvatore Belviso. Il giornale della città in provincia di Napoli ieri è uscito in prima pagina con il matrimonio in carcere e il pentimento del boss arrestato nel 2009 per l’omicidio del consigliere del Pd di Castellammare Luigi Tommasino. La risposta a suon di minacce del “sistema” non si è fatta attendere. Verso le sei e mezza i familiari di Belviso, esponenti del clan D’Alessandro, hanno fatto irruzione in redazione chiedendo che la prima pagina non fosse mostrata durante l’imminente rassegna stampa su Metropolis Tv e che il quotidiano venisse immediatamente ritirato da tutte le edicole.
Leggi l'articoloLettera dal carcere di Vincenzo Mandalari: minacce al leader di Sos Racket e al Comune di Bollate

Il boss di Bollate Vincenzo Mandalari scrive una lettera dal carcere per difendere la sua reputazione e minacciare il leader di Sos Racket. Stiamo parlando dell’uomo ritenuto dall’antimafia il “capolocale” di Bollate, uno dei più influenti uomini della ’ndrangheta del Nord per cui il pm Ilda Boccassini ha chiesto 16 anni di reclusione. Mandalari ha preso carta e penna e dal carcere di Ancona ha scritto una lettera al direttore del Notiziario di Bollate, Piero Ublodi.
Leggi l'articoloMafia, ucciso a Palermo il boss Calascibetta. Fu coinvolto nella strage di via d’Amelio

Omicidio di mafia a Palermo dove è stato ucciso il boss Giuseppe Calascibetta. Il 60enne è stato trovato morto nella sua microcar in via Bagnera, nel quartiere Oreto. L’assassino gli ha sparato vicino all’orecchio e i proiettili gli hanno sfigurato il viso: si tratta di un noto rituale mafioso. Gli inquirenti hanno aperto le indagini. Calascibetta fu condannato a dieci anni per la strage di via D’Amelio. Tre anni fa, scontata la pena, è stato scarcerato e sottoposto a sorveglianza speciale.
Leggi l'articoloFabrizio Miccoli e l’amicizia pericolosa con il figlio del boss della mafia Lauricella

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Il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli è amico di Salvatore Lauricella, il figlio del boss latitante Antonino arrestato lunedì. Avere relazioni con il figlio di un mafioso non è reato, del resto a differenza del padre Salvatore è incensurato, e il calciatore non risulta indagato. La Procura di Palermo vuole però vederci chiaro e capire se quella di Miccoli con Lauricella sia un’amicizia come tante, seppur scomoda, o se ci sia qualcosa dietro. Il fantasista sarà ascoltato dai pm nei prossimi giorni per fornire “sommarie informazioni” e chiarire i rapporti.
Leggi l'articoloLotta contro la Mafia, Palermo: arrestato il boss Lauricella

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Il latitante Antonino Lauricella, 57 anni, boss e principe delle estorsioni a Palermo centro, è stato arrestato dalla squadra Mobile nel mercato centrale di Ballarò. L’uomo era ricercato dal 3 ottobre 2005 ed è stato sorpreso dagli agenti con un borsone con dentro un asciugamano, un passamontagna, un coltellino e guanti in lattice. In tasca aveva 40 euro e non era in possesso di cellulare. Dopo l’arresto della polizia si è complimentato con gli uomini della Mobile.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, arrestato il boss latitante Francesco Pesce

Il boss di ‘ndrangheta Francesco Pesce è stato arrestato martedì sera a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Latitante da più di un anno, il bandito è finito in manette con l’accusa di associazione mafiosa e altri reati. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros lo hanno scovato nel nascondiglio in un’azienda agricola di campagna. L’annuncio è stato dato dal capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso. Pesce non si era dunque spostato dalla sua Rosarno, città che comandava con il suo clan, finito nel mirino della Dda di Reggio nel maggio del 2010 con l’avvio dell’operazione “All inside”.
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