Camorra
Torino, boss della camorra cerca di suicidarsi in carcere

A Torino un boss della camorra ha cercato di suicidarsi nel carcere in cui si trova detenuto. Il fatto è successo nel pomeriggio di ieri, quando l’uomo ha tentato il suicidio. Il napoletano Raffaele Stolder, di 53 anni, si trova in carcere perché accusato di essere il boss del clan camorristico omonimo. Ieri pomeriggio l’uomo ha cercato di togliersi la vita, arrampicandosi alle grate della cella in cui si trovava e lasciandosi cadere. Il tentativo di suicidio è fallito grazie al soccorso degli agenti di polizia penitenziaria.
Leggi l'articoloAgguato nel napoletano, due feriti: uno grave

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Due persone sono rimaste ferite in un agguato di stampo camorristico nella mattina della vigiglia di Natale a Casandrino. I feriti, sono alcuni esponenti del clan Puca e nel particolare sono Ferdinando Puca, 25 anni, di Sant’ Antimo, figlio del capo clan scomparso in un omicidio di lupara bianca e di Domenico Esposito, 48 anni, di Castel Volturno. Puca è stato raggiunto da sei proiettili alla schiena. Le sue condizioni sono molto gravi, mentre Esposito è stato ferito ad un polpaccio.
Leggi l'articoloSì della Giunta della Camera alle intercettazioni per l’ex ministro Romano

La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha detto sì all’uso delle intercettazioni per l’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Parere favorevole da parte della Lega Nord alla richiesta del Gip di Palermo Pier Giorgio Morosini. Hanno votato a favore il Pd, a esclusione del radicale Maurizio Turco), l’Idv, mentre l’Udc si è astenuta. In un’agenzia di stampa, poi smentita, si parlava anche dell’autorizzazione all’arresto per Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia, indagato dalla Procura antimafia di Napoli per concorso esterno in associazione camorristica.
Leggi l'articoloArrestato Michele Zagaria, video: la gioia e l’omertà

Michele Zagaria, il boss dei Casalesi, è stato arrestato. Il camorrista era latitante da ben sedici anni. È stato catturato mercoledì mattina nella sua Casapesenna, in provincia di Caserta. “Avete vinto voi, ha vinto lo Stato”: queste le sue prime parole dopo che le manette hanno serrato i suoi polsi. Si era rifugiato in un covo in un fondo agricolo di via Mascagni, una traversa di via Crocelle. Il nascondiglio era a pochi metri dal centro cittadino e dalla sua casa natale. Dopo lo stacco alcuni video della giornata di ieri. Da un lato la gioia della polizia, dall’altro l’omertà e il terrore dei compaesani.
Leggi l'articoloCamorra e politica, richiesta d’arresto per Cosentino

La magistratura di Napoli ha chiesto alla Camera dei Deputati l’autorizzazione di arresto per Nicola Cosentino, coinvolto in un’inchiesta sui legami tra camorra e politica. L’ex sottosegretario all’Economia e deputato Pdl è accusato di corruzione e altri reati. Si tratta della seconda richiesta di arresto per lui: la prima, respinta dalla Camera nel 2009, portò alle sue dimissioni da sottosegretario.
Leggi l'articoloCasalesi in carcere con vestiti griffati e calzini di cashmere

I Casalesi si fanno riconoscere anche in carcere. Il potere di un clan di camorra deve manifestarsi tra le sbarre, gli affiliati devono incutere timore negli altri detenuti. E lo fanno anche grazie a un look particolare, e costoso, garantito dai contributi che ricevono dall’esterno. Il pentito Nicola Cangiano in recenti dichiarazioni ha svelato che i detenuti dei Casalesi indossano calzini di cashmere e abiti griffati.
Leggi l'articoloArrestato Enrico Fabozzi: il consigliere regionale ex Pd fece affari con i Casalesi

Il consigliere regionale della Campania Enrico Fabozzi è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa avrebbe stretto patti con la camorra per ottenere l’appoggio elettorale dei clan. Fabozzi sarebbe stato vicino ai Casalesi, in particolare al gruppo del boss Domenico Bidognetti. Ai camorristi, in cambio dell’appoggio in campagna elettorale, andavano appalti. Politica e camorra facevano affari insieme.
Leggi l'articoloCamorra, arrestato reggente del Clan Amato: era latitante da tre anni

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La Squadra Mobile di Napoli hanno arrestato Fortunato Murolo, cognato di Elio Amato e divenuto reggente del clan protagonista della sanguinosa faida di Scampia del 2004 dopo l’arresto del boss. Murolo era latitante da tre anni, ma è stato bloccato a Mugnano, poco dopo le 8. I poliziotti hanno fatto irruzione in una villetta di via Luca Giordano, dove hanno bloccato l’uomo ancora a letto dove si era recato per incontrare la moglie.
Leggi l'articoloBlitz dei carabinieri contro i Casalesi, impegnati 200 militari

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Grosso blitz dei carabinieri contro alcuni esponenti dei clan camorristici, con circa duecento militari dell’Arma, che con l’ausilio di elicotteri, stanno eseguendo un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, contro 35 esponenti di spicco e di vertice del gruppo Schiavone-Bidognetti. Le accuse contestate ai presunti camorristi vanno dallo spaccio di droga all’usura.
Leggi l'articoloCamorra, matrimonio del boss Belviso in prima pagina: irruzione in redazione del clan

La camorra prende di mira il quotidiano Metropolis di Castellammare di Stabia dopo la pubblicazione di una notizia “scomoda” sul boss Salvatore Belviso. Il giornale della città in provincia di Napoli ieri è uscito in prima pagina con il matrimonio in carcere e il pentimento del boss arrestato nel 2009 per l’omicidio del consigliere del Pd di Castellammare Luigi Tommasino. La risposta a suon di minacce del “sistema” non si è fatta attendere. Verso le sei e mezza i familiari di Belviso, esponenti del clan D’Alessandro, hanno fatto irruzione in redazione chiedendo che la prima pagina non fosse mostrata durante l’imminente rassegna stampa su Metropolis Tv e che il quotidiano venisse immediatamente ritirato da tutte le edicole.
Leggi l'articoloCalcioscommesse: indagini su 150 partite, anche di Serie A. Coinvolta la camorra

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Un nuovo scandalo legato al calcioscommesse sta per scoppiare nel nostro calcio. La procura di Napoli sta indagando su 150 partite, anche di Serie A, degli ultimi due campionati. La maggior parte delle sfide sotto osservazione sono state giocate nei tornei minori, ma alcune sono del massimo campionato e potrebbero far tremare qualche big. Il procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, ha confermato che i magistrati hanno aperto un’inchiesta in seguito ad alcuni flussi considerati anonimi sulle scommesse. Di mezzo ci potrebbe essere la camorra, e questo sarebbe l’aspetto più inquietante.
Leggi l'articoloBalotelli in procura per il tour di camorra a Scampia

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Che ci faceva Mario Balotelli a Scampia con esponenti della camorra? Questa la domanda a cui il calciatore della Nazionale e del Manchester City ha dovuto rispondere ai magistrati di Napoli che lo hanno voluto ascoltare riguardo al suo tour tra le case del famigerato quartiere periferico napoletano, in mano ai clan e allo spaccio di droga. Balotelli fu scoperto in giro per Scampia con l’imprenditore della ristorazione Marco Iorio e alcuni affiliati alla camorra, tra cui l’attuale collaboratore di giustizia Biagio Esposito.
Leggi l'articoloCamorra, arrestato boss dei Casalesi: un carabiniere era il suo autista

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Colpo alla camorra con l’arresto di Gaetano Cerci, boss dei Casalesi. L’uomo, un pregiudicato per associazione mafiosa finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falsi e ricettazione, è finito in manette nella notte a Caserta. Oltre a lui la squadra mobile ha fermato altre tre persone tra cui un carabiniere. Dalle indagini è risultato che il militare, a dispetto della divisa che indossava, era diventato di fatto un esponente del clan facendo da autista a Cerci e partecipando attivamente ai giri di droga.
Leggi l'articoloCamorra, operazione contro i Casalesi: 9 arresti a Caserta

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L’operazione condotta oggi dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e della Compagnia di Capua, è iniziata alle prime ore dell’alba e ha portato all’arresto di nove esponenti di un gruppo legato alla fazione Schiavone dei Casalesi. Il blitz ha consentito anche di individuare le cosiddette riserve, soggetti storicamente legati al clan ma da tempo strategicamente collocati in posizioni defilate che, negli ultimi periodi, si erano reinseriti a pieno titolo nel circuito criminale.
Leggi l'articoloCamorra, arrestato consigliere Pdl Gambino

Per presunti legami con la camorra è stato arrestato Alberico Gambino, consigliere del pdl ed ex sindaco di Pagani, città in provincia di Salerno. Insieme a lui sono finite in manette altre sei persone. L’accusa è di concussione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso, aggravati dall’agevolazione del clan camorristico Fezza-D’Auria Petrosino. Gambino, insieme al presidente e al vicepresidente della Paganese Calcio e a due affiliati del clan, avrebbe creato un sistema attraverso cui la criminalità organizzata controllava la pubblica amministrazione. Determinante la complicità di alcuni politici locali e regionali.
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