Clandestini

Sbarchi clandestini in Italia, 54 profughi morti in mare

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Sono 54 i morti su un barcone che era in viaggio dalla Libia verso l’Italia. I clandestini sono morti per disidratazione dopo un viaggio di 15 giorni su un gommone. L’unico superstite è un cittadino eritreo, che avrebbe visto i suoi compagni di viaggio morire ad uno ad uno. Un viaggio della speranza che si è concluso con una tragedia. L’uomo superstite è stato salvato dalla Guardia Costiera tunisina ed è stato trasportato in ospedale.

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Lampedusa, soccorso un gommone: almeno 5 vittime

I soccorsi al barcone di immigrati provenienti dalla Libia

A Sud di Lampedusa è stato prestato soccorso ad un gommone di migranti provenienti dalla Libia. I clandestini sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera italiana dopo che hanno incontrato difficoltà di navigazione a causa di un guasto al motore. Il tutto è avvenuto in acque libiche, proprio per questo sono state avvisate le autorità africane, le quali però non hanno potuto intervenire. Alle 4 del mattino da Lampedusa sono partiti una motovedetta della Guardia Costiera e un pattugliatore della Guardia di Finanza.

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Sbarco di migranti tra Rodi e Peschici: scafisti fuggiti

Sbarco di un barcone di circa 900 clandestini libici nel ragusano

Sono almeno 63, tra afghani, pachistani e iraniani, i migranti sbarcati all’alba di lunedì mattina sulla spiaggia di Calenella, tra Rodi Garganico e Peschici. Gli occupanti del barcone della speranza erano tutti uomini di cui molti erano minorenni. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri di Vico del Gargano e gli uomini della Guardia costiera di Vieste e Manfredonia e nonostante le impervie condizioni meteo, gli stranieri sono quasi tutti in buone condizioni, tre di loro sono stati ricoverati all’ospedale di San Severo per un principio di assideramento. Le loro condizioni non destano preoccupazione.

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Naufragio immigrati a Brindisi, tre morti e trenta dispersi: recuperato terzo corpo

Naufragio a Brindisi

Ancora una tragedia in mare di immigrati dopo il naufragio vicino Brindisi costato la vita a tre persone. Il bilancio potrebbe aggravarsi visto che ci sono una trentina di dispersi. Molti sono riusciti a fuggire via terra, ma è probabile che qualcuno sia annegato. I sommozzatori sono a lavoro da ieri pomeriggio, quando una barca a vela a causa del mare molto agitato si è incagliata su una scogliera della costa brindisina.

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Violenza sulle donne, denuncia stupro e rischia l’espulsione perché clandestina

Cie di Bologna

Denunciare lo stupro per una clandestina in Italia è molto rischioso. Il destino è inevitabile: reclusione nel centro di accoglienza ed espulsione. Fa riflettere la storia di Adama, una donna senegalese rinchiusa nel Cie di Bologna dopo aver denunciato l’ex compagno che l’aveva derubata, violentata e ferita alla gola. Una storia che vi raccontiamo proprio nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Questa giornata fu proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 febbraio del 1999.

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Immigrazione clandestina e tratta di minori, arresti e indagati in tutta Italia

Immigrazione clandestina, indagati

Una organizzazione criminale dedita all’immigrazione clandestina e alla tratta di minori è stata sgominata dai carabinieri di Roma. L’inchiesta riguarda una banda criminale con componenti sparsi per l’Italia e per il mondo. Da stamattina sono in corso arresti e perquisizioni tra Roma, Milano, Napoli e Cosenza, 27 persone sono indagate. Le indagini hanno portato alla luce una organizzazione che favoriva l’immigrazione clandestina dall’Africa all’Europa e al Nord America, passando per l’Italia. I componenti della banda vendevano a prezzi altissimi documenti falsi nei paesi nordafricani, in modo tale che gli immigrati potessero espatriare con false identità.

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Dopo Lampedusa la rivolta degli immigrati si sposta a Torino

Rivolta cie Torino

Dopo Lampedusa la rivolta degli immigrati si sposta a Torino. La protesta è scoppiata stamattina al centro di accoglienza dopo una manifestazione di appartenenti all’area antagonista. Pare che alcuni militanti anarchici abbiano inviato palline da tennis all’interno del centro con bigliettini con cui invitavano i clandestini a ribellarsi. L’invito è stato raccolto e sono scoppiati scontri tra gli immigrati e le forze dell’ordine, nel frattempo intervenute con cariche.

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Dopo gli scontri a Lampedusa al via i trasferimenti degli immigrati

Quiete dopo la tempesta a Lampedusa. Almeno per il momento la situazione sull’isola si è tranquillizzata dopo la rivolta degli immigrati di martedì e gli scontri con i lampedusani e le forze dell’ordine. L’obiettivo è svuotare l’isola, sia perché il centro di accoglienza dopo l’incendio appiccato dai tunisini presenta ingenti danni, sia per l’esasperazione degli abitanti per una situazione ormai ingestibile. I trasferimenti di immigrati cominciati ieri continueranno anche oggi, quando dovrebbero lasciare Lampedusa circa 700 persone.

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Scontri a Lampedusa tra immigrati e cittadini, cariche della polizia

Scontri Lampedusa

Sempre più tesa la situazione a Lampedusa dove sono scoppiati scontri tra gli immigrati e i cittadini. La polizia è intervenuta con cariche per disperdere i manifestanti. Ieri la rivolta al centro di accoglienza con danni alla struttura e la fuga di decine di clandestini per l’isola. Stamattina la protesta è degenerata quando alcune centinaia di tunisini hanno occupato una pompa di benzina vicino al porto vecchio, minacciando di farla saltare in aria con degli accendini. Sono quindi intervenuti alcuni lampedusani che hanno lanciato sassi e oggetti verso gli immigrati facendo nascere un parapiglia che ha provocato alcuni feriti.

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Rivolta degli immigrati a Lampedusa, la rabbia del sindaco: “Stanchi di questi delinquenti”

Dopo la rivolta degli immigrati al centro di prima accoglienza di ieri, la situazione a Lampedusa è incandescente. Oltre che tra i clandestini che chiedono di uscire da quella che considerano una prigione, la tensione è alta anche tra le autorità e i cittadini. Partiamo da ieri, quando una nube nera di fumo ha avvolto il centro dopo l’incendio appiccato da alcuni tunisini. Ci sono volute quattro ore ai vigili del fuoco per domare il rogo che ha reso inagibile gran parte della struttura. Una decina di persone, tra ospiti del centro e pompieri, sono rimasti intossicati. Tra loro un immigrato paraplegico.

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Clandestini, sei barconi avvistati a largo di Lampedusa

6 barconi lampedusa

Nuovi sbarchi di clandestini sulle coste siciliane. Almeno sei barconi, con centinaia di migranti a bordo, sono stati avvistati al largo di Lampedusa. La prima delle imbarcazioni in questione, con un centinaio di passeggeri stipati in pessime condizioni igieniche, è stata scortata da una motovedetta della guardia di finanza ed è già giunta in porto senza particolari intoppi. Le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza sono attualmente impegnate nelle operazioni di soccorso.

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Clandestini si imbucano su un volo Ryanair per Roma: scoperti solo prima del decollo

Clandestini su un volo Ryanair

Basta barconi, i clandestini oggi tentano la fortuna in aereo: due immigrati sono riusciti a imbucarsi su un volo della Ryanair in partenza dall’isola di Rodi e diretto a Roma. Sono stati scoperti solo prima del decollo. Mentre i passeggeri, turisti che rientravano in Italia, venivano sottoposti alle solite rigide misure di sicurezza, i due erano riusciti a eludere i controlli: mischiandosi alla folla avevano superato anche il check-in, senza esibire documenti e biglietto. Come in un film. Si erano anche accomodati, lontani per non destare sospetti.

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Traffico di clandestini: arresti in tutta Italia

Traffico di clandestini

La scoperta di un vero e proprio traffico di immigrati clandestini ha portato a decine di arresti in tutta Italia. In manette sono finiti trafficanti di uomini di origine afghana, pachistana e indiana accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta riguarda tutto il Paese: gli arresti sono stati eseguiti in Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Lazio e Calabria. Le indagini sono partite un anno fa dopo il consistente e sospetto aumento dei flussi migratori.

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Sbarchi: morte due donne a Pantelleria

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Ancora sbarchi di immigrati finiti in tragedia: due donne sono morte stamattina a Pantelleria. Le vittime erano insieme a circa 250 persone a bordo di un barcone di dieci metri. Mentre tentava di approdare sull’isola questo si è incagliato sugli scogli in località Arenella. I profughi si sono tuffati per raggiungere la costa a nuoto, ma il mare in burrasca non ha lasciato scampo alle donne, che forse sono annegate. Tuttavia, raccontano dalla Capitaneria di Porto, ”non si conoscono ancora le dinamiche che hanno portato al decesso”. I migranti verranno trasportati a Lampedusa.

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Lampedusa: approdati 250 immigrati

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Sbarcati nel pomeriggio circa 250 immigrati a Lampedusa. Non accenna dunque a placarsi l’ondata migratoria che da qualche settimana si sta abbattendo con continutà sull’isola. L’imbarcazione approdata quest’oggi sulle coste italiane è partita direttamente dalla Libia, laddove la precaria situazione politica non consente di tamponare efficacemente i flussi di clandestini. Si tratta del secondo barcone, nel giro di ventiquattro ore, di profughi maghrebini fuggiti dal Paese nordafricano.

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