Disastro Ambientale
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Terremoto, Emilia abbandonata dalle istituzioni ma non dagli italiani [FOTO]
Ad ormai quattro mesi di distanza dal terremoto in Emilia, sembra diventare sempre più palese il divario tra istituzioni e cittadini italiani relativamente alle opere da mettere in atto per la ricostruzione. Le violente scosse di maggio hanno causato distruzione in molte aree della regione e poco sembra essere stato fatto nel corso dei mesi successivi da parte delle istituzioni. Da questo punto di vista, il contributo degli Italiani, come ha dimostrato il concerto “Italia loves Emilia”, sembra essere maggiormente concreto rispetto a quello delle istituzioni, che vengono accusate, dalle popolazioni colpite dal sisma, di aver dimenticato l’Emilia.
Guarda le foto e leggi l'articoloIncendio in Maremma, la Toscana assediata dai piromani [VIDEO]

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L’Italia va a fuoco, da nord a sud in questa estate 2012 che ha visto consumare tra le fiamme centinaia di ettari di vegetazione. La Toscana è stata una delle regioni più colpite dagli incendi, purtoppo quasi sempre di origine dolosa, dovuti all’azione di piromani. In Maremma sono stati rinvenuti ben tre inneschi in tre punti differenti della pineta sul litorale, cosa che non lascia più dubbi sul fatto che ci sia una strategia dietro ai roghi.
Leggi l'articoloLe ecomafie sbarcano al Nord: ecco come si arricchiscono

Non solo mafie ma ecomafie e non solo al Sud ma anche al Nord. Il Rapporto Ecomafia di Legambiente dipinge un quadro della nuova realtà criminale nel nostro paese che travalica i confini “tradizionali” delle regioni storicamente più interessate al fenomeno mafioso come le attività più note. Abusi edilizi, ecocriminalità, rifiuti, archeomafia, illeciti nel settore agroalimentare, traffico di animali: tutte attività che hanno portato in vent’anni di ecocriminalità a un fatturato di quasi 300 miliardi di euro, 16,6 miliardi solo nel 2011.
Leggi l'articoloTaranto, falla su una nave: tonnellate di gasolio in mare

Incidente nel mar Grande di Taranto, nei pressi del porto, dove si sono riversate decine di tonnellate di carburante, da 10 a 15, da un mercantile battente bandiera panamense, la East Castle. L’incidente è avvenuto nella notte e l’allarme è arrivato nella tarda mattina di giovedì alla Capitaneria di Porto da parte di un’altra unità navale ormeggiata nei pressi dello scafo. All’inizio si era pensato a una falla, ma ora sono in corso gli accertamenti per identificare l’origine dello sversamento in mare. Al momento sulle acque si è formata una chiazza di 800 mq, ma i mezzi della Capitaneria di Porto, insieme alla società Ecotaras, hanno contenuto i danni, limitando la zona e iniziando il recupero dei materiali.
Leggi l'articoloRifiuti a Palermo, roghi e spazzatura per le strade. I conti dell’Amia in rosso

L’Amia fa i conti sul disastro dei rifiuti a Palermo. E’ stato elaborato un apposito documento di 18 pagine. Nel documento si può leggere che l’Amia è preoccupata per la gestione e gli importi liquidati negli anni 2010 e 2011. Il Comune ha contestato la correttezza del bilancio, ma ciò che è certo è che la situazione economica della società è davvero deficitaria. E’ possibile rintracciare uno squilibrio pari a 20 milioni di euro, nonostante il consiglio comunale nel 2009 ha deliberato di disporre un aumento del capitale.
Leggi l'articoloCosta Concordia, dissequestrata la nave Carnival Triumph
La nave Carnival Triumph è stata dissequestrata ed è potuta ripartire. Da quanto è emerso dalle parole riportate dal legale della famiglia della turista tedesca morta in seguito al naufragio della Costa Concordia, ci sarebbe stato un accordo su cauzione. Di conseguenza è venuto meno il sequestro a carattere cautelativo. L’accordo è stato raggiunto fra John Arthur Eaves, avvocato dei familiari della donna tedesca, e i legali della Carnival.
Guarda le foto e leggi l'articoloCosta Concordia, intervista ad un membro dell’equipaggio: passeggeri ingrati, basta sputare fango

Da settimane ormai non si parla d’altro. Dopo il tragico incidente della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio, in tutti i salotti televisivi si discute, si analizza, si giudica e (diciamolo) si condanna. Si condanna il pavido comportamento del comandante Schettino e si giudicano le disorganizzate procedure di evacuazione messe in atto dall’equipaggio della nave. Proprio su di loro si è detto di tutto: “sono scappati senza prestare soccorso ai passeggeri”, “non sapevano parlare nè l’italiano nè l’inglese”, “totalmente indaguati” e tante altre dichiarazioni molto dure che abbiamo sentito ripetere ogni giorno da quella maledetta notte. Accuse che ovviamente fanno male a chi era lì. Fatti di Cronaca ha intervistato Maria La Vigna, giovane Guest Service Operator di Montecalvo al suo secondo imbarco per Costa Crociere, che racconta l’esperienza vissuta in prima persona e si toglie qualche sassolino dalla scarpa per difendere se stessa e i suoi colleghi.
Leggi l'articoloQuale Concordia? Costa Crociere scarica Schettino, ma la prassi criminale era nota

Avrebbe avuto lo stesso successo l’Olocausto se non fosse stato così facile individuare in qualcuno di concreto la responsabilità di quella tragedia? Chi si ricorda i nomi delle quattro persone morte in quella che è diventata celebre come la Strage di Erba? E chi, invece, non riconoscerebbe anche in lontananza il volto di Olindo e Rosa?
Ogni tragedia che si rispetti, per riuscire ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, ha bisogno del suo responsabile, vero o fittizio, presunto o accertato, purché sia concreto e sia possibile – anche solo virtualmente – puntargli il dito contro per liberarsi dello sdegno. Forse ancor di più del desiderio di conoscere il numero dei morti e dei feriti, con una sadica precisione che fa quasi presuporre l’esistenza di una graduatoria per stabilire, in base alla quantità di vittime, se un evento tragico può trasformarsi in tragedia, le persone vogliono sapere di chi è la colpa di quello che è successo.
Leggi l'articoloCrollo sulle Dolomiti alla base del Sass Maor, cancellata gran parte di tre vie alpinistiche

Ancora un crollo sulle Dolomiti, questa volta nel gruppo della Pale di San Martino dove lunedì è franata una parte rocciosa alla base del Sass Maor, cancellando gran parte di tre vie alpinistiche. Il crollo è stato avvertito dagli abitanti che hanno sentito un gran boato, ma la fitta nebbia aveva impedito le prime misurazioni, effettuate solo ora. Secondo i primi dati la frana, avvenuta sulla parte est, ha una base di circa 300 metri. Nessun danno a persone, ma il cedimento ha comunque chiuso tre vie alpinistiche.
Leggi l'articoloAlluvione Genova 2010, 24 indagati per inondazione colposa

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A ricordarci quanto sia lenta la giustizia italiana, l’inchiesta per l’alluvione di Genova del 2010 che vede indagate 24 persone per inondazione colposa. E così, mentre la città e la Liguria si stanno rialzando dopo il nuovo disastro del mese scorso, in tribunale ad avere una svolta sono le indagini per gli avvenimenti dell’anno precedente. Era il 6 ottobre del 2010 quando il torrente Chiaravagna esondò facendo una vittima e danni soprattutto a Sestri Ponente.
Leggi l'articoloMaltempo a Messina: foto e video alluvione Barcellona Pozzo di Gotto, aperte inchieste per disastro e omicidio colposo
Maltempo vicino Messina dove una frana si è abbattuta su Scarcelli provocando la morte di tre persone. È caos a Barcellona Pozzo di Gotto, come potete vedere dalle foto e dal video, colpita da un’alluvione. Il maltempo torna a fare disastri, stavolta al Sud. In Calabria e Sicilia era allerta meteo, ma si sperava di non dover parlare di altre vittime dopo i fatti della Liguria. E invece una tragedia ha colpito Scarcelli, frazione di Saponara, uccidendo un bambino e distruggendo una famiglia.
Guarda le foto e leggi l'articoloNuovo nubifragio e a Genova torna la paura

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A Genova torna la paura dopo il violento nubifragio che si è scatenato prima dell’alba. Ci sono nuovi allagamenti e il fiume Bisagno si sta ingrossando. È allerta fino alle 18 di oggi, quando le condizioni del tempo dovrebbero migliorare. Il rischio è che ci sia una nuova alluvione dopo quella che quattro giorni fa ha messo in ginocchio la città. Il nubifragio, durato un’ora, ha avuto un’intensità monsonica. Dal cielo in pochi minuti è piovuta acqua in enorme quantità, accompagnata da tuoni e fulmini. Poi l’intensità è diminuita ma in città continua a piovere.
Leggi l'articoloAlluvione all’Isola d’Elba, morta un’anziana: “Situazione drammatica”

Emergenza maltempo anche sull’Isola d’Elba. Le forti piogge hanno provocato un’alluvione e la prima vittima. Un’anziana è morta a Marina di Campo. La donna, 81 anni, è stata travolta dall’acqua mentre era in casa. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che recuperare il cadavere. L’isola è in ginocchio tra allagamenti, torrenti esondati, ponti crollati, strade interrotte, paesi rimasti isolati e frane. I vigili del fuoco stanno effettuando decine di interventi per salvare persone intrappolate. I soccorsi stanno arrivando anche da terra ma le condizioni del mare, molto agitato, rendono tutto più difficile. “Siamo sconvolti, la situazione è drammatica”, ha detto Vanno Segnini, sindaco di Campo nell’Elba.
Leggi l'articoloIl Po esonda a Torino: il peggio è passato ma resta l’allerta. Due dispersi a Matera

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Resta alta l’allerta per il Po ma la situazione è sotto controllo. Il peggio è passato, anche se il grande fiume i danni li ha fatti. La piena, come previsto, è arrivata stanotte, quando il Po è fuoriuscito dagli argini allagando i Murazzi. Ieri un ponte era crollato sul Pellice. Anche se la situazione è migliorata resta il timore di un’alluvione. Le previsioni del tempo annunciano un peggioramento nelle prossime dodici ore con una nuova intensificazione delle precipitazioni in Liguria di ponente e nel Piemonte meridionale.
Leggi l'articoloDopo l’alluvione di Genova è allerta per il Po. Maltempo a Napoli, un morto a Pozzuoli

Dopo l’alluvione di Genova è massima allerta nelle zone in cui scorre il Po e nel Napoletano, dove un uomo è morto travolto da un albero. Il fiume Po si è ingrossato a causa delle forti piogge e fa paura. A Piacenza ha superato i cinque metri, in Piemonte ha già causato allagamenti. Nella zona di Alessandria alcune strade sono interrotte e cinquecento persone si preparano a evacuare. La massima allerta per il livello del fiume in Piemonte è prevista in serata. Pericolo anche a Torino, dove le scuole resteranno chiuse lunedì per decisione del sindaco Piero Fassino.
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