Donne Scomparse

Storie, ricostruzioni e indagini di sconvolgenti e inspiegabili sparizioni. Fatti di cronaca di donne scomparse, approfondimenti continui su misteriose sparizioni, ricerche seguite passo passo e news in tempo reale su donne scomparse.

Roberta Ragusa ultime notizie: Ris a casa di Antonio Logli

Le foto di Roberta Ragusa

Continuano le indagini sul caso di Roberta Ragusa. I carabinieri del Ris hanno effettuato dei sopralluoghi nella casa in cui la donna viveva insieme ad Antonio Logli. Hanno controllato anche il giardino. Proprio qui è stato montato un tendone scuro, sotto il quale hanno lavorato gli esperti delle investigazioni scientifiche, che hanno preso in considerazione l’automobile di Roberta Ragusa. Nello specifico, hanno analizzato qualcosa in particolare all’interno dell’abitacolo.

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Quarto Grado puntata del 17 maggio, la violenza contro le donne

quarto grado 17 maggio

Ieri sera, 17 maggio, a Quarto Grado sono stati presi in considerazione il tema della violenza contro le donne e quello del femminicidio. Specialmente negli ultimi tempi sono aumentati i casi di cronaca nera che hanno avuto come vittime proprio le donne. Si potrebbe parlare a questo proposito di una vera e propria emergenza sociale in Italia e molte trasmissioni televisive hanno dato spazio a questo argomento. Ci si ritrova di fronte ad una questione complessa, soprattutto dal punto di vista culturale, che si estende fino a toccare il ruolo delle donne nell’ambito della nostra società e ci si chiede perché ancora vengano commessi crimini del genere.

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Quarto Grado puntata del 12 aprile, il delitto di Lucia Manca

quarto grado 12 aprile salvo sottile

Ieri sera, 12 aprile, a Quarto Grado sono stati presi in considerazione i casi di cronaca nera che negli ultimi tempi hanno tenuto con il fiato sospeso. In particolare l’attenzione è stata concentrata sul delitto di Lucia Manca. E’ arrivata, infatti, la sentenza che ha deciso su Renzo Dekleva, che è accusato dell’uccisione della moglie e dell’occultamento del cadavere. L’uomo è stato condannato a 20 anni di carcere. Sono stati molti gli indizi che sono andati a sfavore dell’imputato. Nello specifico l’uomo sarebbe colpevole anche di una falsa denuncia di scomparsa. Tutto affonda le radici nel fatto che la donna avrebbe scoperto che il marito aveva una relazione con un’altra donna.

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Roberta Ragusa, il supertestimone: “Ho visto Logli in auto con un’altra persona”

Roberta Ragusa

Sull’auto di Antonio Logli, la notte del delitto, c’era un’altra persona che però non ho riconosciuto“. Sono queste le parole che il supertestimone avrebbe rilasciato agli inquirenti sul caso di Roberta Ragusa. La testimonianza potrebbe essere la svolta tanto attesa nel caso anche perché ritenuta molto credibile da parte degli investigatori: secondo indiscrezioni filtrate dalle indagini il supertestimone avrebbe firmato una dichiarazione davanti al magistrato in cui dice di aver visto il marito di Roberta, Antonio Logli, uscire di casa a bordo della sua auto verso l’una di notte nella notte della scomparsa e che non era solo. Se ciò venisse confermato, l’alibi di Logli verrebbe smontato: l’uomo ha sempre sostenuto di essere andato a dormire a mezzanotte.

La testimonianza del vicino di casa sembra dunque essere il punto di svolta tanto atteso e gli inquirenti hanno deciso di seguire la pista, concentrandosi sulla presunta persona che sarebbe stata in macchina con Logli la notte della scomparsa. Varie le ipotesi, tra l’amante dell’uomo, Sara Calzolaio, un parente, o forse la stessa Roberta, uscita insieme al marito per qualche chiarimento sui tradimenti: gli elementi però sono troppo pochi.

È anche per questo che il procuratore capo di Pisa, Ugo Adinolfi, ha lanciato un appello a chi avesse visto qualcosa quella notte. Sul caso ci sono stati molte testimonianze che si sono rivelate fuorvianti: gli investigatori hanno sentito altri testimoni che dicono che dicono di aver visto una donna non identificata dopo l’una di notte scendere da un’auto e salire su una Citroen C3 grigia, ma sembrano non dar molto credito a questa testimonianza.

L’avvocato di Logli, Roberto Cavani, ha insistito sui troppi millantatori che avrebbero detto cose false sul caso. “Perché non si è indagato anche su un possibile allontanamento volontario della signora? E soprattutto per quale motivo non si è investigato sull’ipotesi del suicidio?“. Nel frattempo le ricerche del corpo della donna riprenderanno a partire dalla prossima settimana: verranno scandagliati anche i laghi di Massaciuccoli di Puccini e di Massaciuccoli a pochi chilometri da Gello.

Questo perché a un anno dalla scomparsa la procura parla espressamente di omicidio premeditato. Lo dice il procuratore capo di Pisa Ugo Adinolfi, confermandolo all’inviata del programma Chi l’ha visto?: Roberta è morta, è stata uccisa e si tratterebbe di omicidio premeditato. Dopo un anno il corpo della donna non è stato ritrovato nonostante i tanti sforzi ed è proprio per questo il procuratore capo parla di premeditazione. L’assassino ha organizzato tutto affinché il corpo non venisse trovato.

La testimonianza del vicino di casa potrebbe rivelarsi fondamentale: il testimone ha detto di essere sicuro di aver visto Antonio proprio a quell’ora: lo conosce da tempo e non potrebbe essersi sbagliato. Se così fosse, l’alibi del marito di Roberta inizierebbe a cedere. Per questo gli inquirenti attendono esami approfonditi sul cellulare di Logli che quella notte è rimasto attaccato alla cella vicino casa. L’ipotesi della procura è che non l’abbia portato di proposito con sé per non essere rintracciato. È anche per questo che le ricerche di Roberta si sono concentrate a lungo nella zona. Con il passare del tempo e dopo aver raccolto elementi utili alle indagini, gli inquirenti sono passati da una scomparsa volontaria alla ricerca di un cadavere.

Il corpo di Roberta non è stato ancora trovato ma questo non ha fermato la procura dal parlare di omicidio: l’assassino ha studiato tutto nei dettagli e ha fatto in modo che il cadavere della donna non venisse ritrovato. Per questo si parla ora di premeditazione, mentre le ricerche del corpo continuano. Nel frattempo Gello ha voluto ricordare Roberta nell’anniversario della sua scomparsa con una fiaccolata: chi l’ha conosciuta e amata e chi ha imparato a volerle bene seguendo il suo caso vuole solo la verità.

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In vacanza col fidanzato a Milano Marittima, trovata morta in un pozzo Sveva Taffara

sveva taffara

l corpo di una giovane ragazza di 27 anni, Sveva Taffara, residente a Settimo Torinese ma originaria di Messina, ed in vacanza a Milano Marittima, è stato ritrovato in un pozzo nella campagna di Barile, in provincia di Potenza. Il cadavere della ragazza è stato individuato dal proprietario di un’azienda agricola in una vasca per l’irrigazione.

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Roxana Pop, ritrovata in Puglia la 16enne scomparsa da Bergamo: sta bene

roxana pop scomparsa

E’ stata ritrovata in provincia di Foggia, a Manfredonia, la ragazza che era scomparsa da Rota d’Imagna, località in provincia di Bergamo, giovedì scorso. La 16enne, Roxana Pop, si trovava in compagnia di una sua coetana moldava. La madre della giovane, che è subito partita per la Puglia per raggiungere la figlia, aveva il timore che la figlia potesse essere rimasta coinvolta in un giro di prostituzione. Immediatamente la polizia aveva diffuso le foto segnaletiche della giovane. La ragazza si trovava con la sua amica ed è stata notata dagli agenti di polizia in strada, che hanno accompagnato entrambe le ragazze in commissariato. Non si sanno ancora i motivi dell’allontanamento della giovane.

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Vanessa Scialfa uccisa per gelosia: nome dell’ex durante l’intimità

vanessa scialfa

Un trucco per far cadere le ultime resistenze e poi la confessione: Vanessa Scialfa è stata uccisa per gelosia. Così Francesco Lo Presti ha raccontato dagli inquirenti il movente che lo ha spinto a strangolare Vanessa e a gettare il suo corpo da un cavalcavia. In un momento di intimità la giovane lo avrebbe chiamato con il nome dell’ex fidanzato: tanto è bastato a scatenare la gelosia che ha provocato la lite, terminata con la morte della giovane. Secondo le prime ricostruzioni Lo Presti avrebbe prima strangolato la ragazza con un cavo di un lettore dvd e poi soffocata con un fazzoletto imbevuto di candeggina.

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Loretta Mansueto, i retroscena del ritrovamento

loretta mansueto

Sono molti i misteri che si celano dietro alla scomparsa e al successivo ritrovamento di Loretta Mansueto. Alcune di queste circostanze sono emerse durante l’ultima puntata della trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, dove si è parlato proprio della donna. Bruna Romagnoli, la madre di Loretta, ha spiegato infatti che la figlia l’aveva contattata prima di Pasqua dicendole che aveva la necessità di parlare di qualcosa di importante. La fuga è ancora più inspiegabile dal momento che tutto nella vita di Loretta sembrava essere tranquillo, a partire dalla relazione con Antonio, che presto dovrebbe diventare un matrimonio.

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Chi l’ha Visto: ultima puntata su Roberta Ragusa, Loretta Mansueto, Elisa Claps (25 aprile 2012)

chi l ha visto ultima puntata 25 04 2012

Durante l’ultima puntata di Chi l’ha visto del 25 aprile 2012 Federica Sciarelli ha racocntato le novità su casi famosi come quelli di Roberta Ragusa ed Elisa Claps. Una svolta importantissima è giusta ieri per la scomparsa di Loretta Mansueto. La donna è stata ritrovata ieri a Palermo in forte stato confusionale, sta bene e ricorda poco di quello che è successo.

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Chi l’ha visto: ultima puntata su Roberta Ragusa, Melania Rea, Elisa Claps e Loretta Mansueto (18 aprile 2012)

chi l ha visto ultima puntata 18 04 2012

Anche oggi vi racconteremo cosa è successo durante l’ultima puntata di Chi l’ha visto. Si aggiunge purtroppo un altro nome alla lista di donne scomparse. E’ quello di Loretta Mansueto, 38 anni, sparita da Pero (Milano) senza un’apparente ragione. Durante la puntata sono stati affrontati anche i casi di Elisa Claps e Melania Rea, di cui ricorre proprio oggi un anno dalla scomparsa.

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Roberta Ragusa, c’è un nuovo indagato

roberta ragusa

Tracce “interessanti” che potrebbero portare alla svolta nel caso di Roberta Ragusa. Gli uomini del Ris hanno isolato all’interno della Fiat Panda verde di Antonio Fusi, l’uomo che dice di aver accompagnato la donna in stazione a Pontedera, del materiale biologico. Da queste tracce, non di sangue, sarebbe possibile risalire al Dna da comparare con quello dei familiari di Roberta e avere un quadro della situazione. La scoperta, dicono dalla Procura, potrebbe portare a una svolta nel caso della donna, scomparsa da ormai più di tre mesi. Il materiale è stato trovato all’interno della macchina di Fusi, indagato proprio per permettere analisi e rilievi, così come il marito della donna, Antonio Logli.

Gli inquirenti sperano di riuscire a ricavare il Dna anche perché il mistero della scomparsa di Roberta Ragusa sembra non avere soluzione.

Non ci sono nuovi avvistamenti e gli inquirenti continuano a battere tutte le piste, dall’allontamento volontario, al suicidio e all’omicidio.

Nel frattempo è emerso che i cellulari dei familiari, compreso quello del marito e i due “clandestini” che l’uomo usava con l’amante, nella notte della scomparsa sono rimasti sempre attaccati alle celle di Gelle. Un ulteriore dettaglio che confermerebbe la versione del marito.

10 aprile 2012 – Le ricerche furono capillari solo nelle prime 48 ore
Le ricerche di Roberta Ragusa, la donna scomparsa a Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, sono state effettuate in maniera capillare e adeguata solo nelle prime 48 ore. La rivelazione arriva da un documento inedito del comune da cui sparì la donna e dove sono riportate le attività di ricerca nei due giorni successivi alla denuncia della scomparsa. Poi un avvistamento ritenuto credibile e la sospensione dei mezzi messi a disposizione per battere il terreno alla ricerca di Roberta o di indizi che potrebbero spiegare la sua scomparsa. Solo gli inquirenti hanno continuato a cercare la donna, con uno spiegamento di forze minore rispetto ai primi giorni.

Il documento è una specie di brogliaccio che registra i movimenti di operatori, volontari e forze dell’ordine dopo la chiamata ricevuta dal comandante dei vigili urbani da parte del marito, Antonio Logli.

Sono circa le 11 e vengono messe in campo tutte le forze a disposizione “circa 30 persone con 5 cani perlustravano i terreni circostanti l’abitazione fino alle prime ore della sera“, continuando il mattino successivo con “55 volontari, 4 cani, 9 vigili del fuoco, 2 carabinieri cinofili con 2 cani, 4 carabinieri, 3 vigili urbani“.

Vengono avvisati i pronto soccorso della zona, si estende il raggio delle ricerche, poi una segnalazione, “un avvistamento, ritenuto attendibile, di Roberta all’area di servizio di Firenze Peretola dell’autostrada“.

Le ricerche vengono sospese e si attendono nuovi elementi che non vengono alla luce: passa il tempo e di Roberta nessuna traccia, anche perché solo i carabinieri continuano a cercare. Troppo poco, troppo pochi.

5 aprile 2012 – L’uomo indagato: “L’ho solo accompagnata in stazione”
Dice di averla accompagnata solo in stazione e di non sapere niente. Solo le parole di Antonio Fusi, la seconda persona iscritta nel registro degli indagati per la scomparsa di Roberta Ragusa, scomparsa la notte del 13 gennaio da Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. L’uomo, un pensionato di 62 anni che abita a Pontedera con i genitori anziani, ha detto agli inquirenti di aver visto la donna in un autogrill verso le 2.30, 3 di notte. “Era vestita di nero, con uno shearling, pantoloni di pelle nera e stivali. Sembrava un po’ di ‘fuori‘”. Fusi dice di averla solo accompagnata in stazione dove l’ha vista salire su una Lancia Y metalizzata.

L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in modo da poter procedere agli esami alla ricerca di elementi a sostegno del racconto di Fusi e di eventuali tracce della donna.

Gli inquirenti da subito non hanno ritenuto attendibile l’avvistamento, ma hanno comunque effettuato gli esami sull’auto di Fusi. A sostegno del racconto dell’uomo c’è anche la testimonianza delle commesse dell’autogrill che hanno visto la donna entrare vestita di rosa e uscire dal bagno con abiti neri.

Solo gli esiti degli esami potranno dire se a salire sia stata Roberta: nell’auto è stato ritrovato un coltello, “un machete con una lama di 13 centimetri“, come riferisce lo stesso Fusi che per questo è stato denunciato.

Nel frattempo le indagini continuano anche sul nucleo familiare, in particolare sul marito, Antonio Logli che sarà sentito nei prossimi giorni come indagato, dopo che i giudici hanno già ascoltato i figli della donna per capire quale fosse il clima in casa nei giorni precedenti alla scomparsa della donna.

4 aprile 2012 – Indagato l’uomo che la accompagnò in stazione
Novità sul caso di Roberta Ragusa, la 45enne scomparsa lo scorso gennaio da casa a Gello di San Giuliano Terme. La procura di Pisa ha iscritto nel registro degli indagati una seconda persona: si tratta di Antonio Fusi, 62 anni, di Pontedera. L’uomo avrebbe dato un passaggio con la sua auto a Roberta da un autogrill alla stazione di Pontedera: Fusi ha dichiarato agli inquirenti di non essersi accorto che la donna a cui aveva dato un passaggio era Roberta Ragusa. Ad accorgersene sono state alcune dipendenti dell’autogrill che hanno avvisato i Carabinieri. A questo punto è scattata l’iscrizione nel registro degli indagati per permettere gli esami e gli accertamenti sia in casa sia sulla vettura sui cui sedili e poggiatesta sono stati eseguiti i tamponi alla ricerca di tracce della donna.

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‘Ndrangheta, Angela Costantino uccisa perché tradì il boss

angela costantino tradimento boss

Angela Costantino era la moglie di Pietro Lo Giudice, figlio del boss Giuseppe Lo Giudice e fratello di Vincenzo, che viene considerato uno dei fautori della guerra di mafia a Reggio Calabria. Della donna si sono perse le tracce il 16 marzo del 1994, una mattina in cui Angela doveva recarsi alla casa circondariale di Palmi per parlare con il marito. Le indagini hanno portato a scoprire che Angela Costantino è stata uccisa dai parenti del marito, perché aveva tradito quest’ultimo, avendo avuto una relazione extraconiugale.

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Chi l’ha visto: ultima puntata su Roberta Ragusa, Marina Arduini e Patrizia Rognoni(11 aprile 2012)

chi l ha visto ultima puntata 11 04 2012

Durante l’ultima puntata di Chi l’ha visto, la trasmissione di Federica Sciarelli ha affrontato i casi di Roberta Ragusa e Patrizia Rognoni. Spazio anche a sparizioni avvenute qualche anno fa come Marina Arduini e Patrizia Rognoni. Infine un’emergenza: la scomparsa di Silvia Pedroni, avvenuta proprio al domenica di Pasqua da Forlì.

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Chi l’ha visto: ultima puntata su Ylenia Carrisi, Emanuela Orlandi e Francesco Rigoli (14 dicembre 2011)

chi l'ha visto ultima puntata 14-12-2011

Anche stasera vi accompagneremo nel consueto appuntamento con la trasmissione di Rai Tre Chi l’ha visto. Durante l’ultima puntata saranno affrontati importanti casi di cronaca nera come la misteriosa scomparsa di Francesco Rigoli, sparito senza nessun motivo apparente la notte di Halloween. Ci sarà spazio anche per i casi di Ylenia Carrisi ed Emanuela Orlandi, entrambe scomparse ormai tantissimi anni fa ma mai dimenticate dalla famiglia e dall’opinione pubblica.

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Aubrey Sacco, il mistero della ragazza americana scomparsa in Nepal

Aubrey Sacco

Che fine ha fatto Aubrey Sacco? Stiamo parlando della ragazza americana sparita in Nepal nell’aprile del 2010. Il suo è uno dei casi di scomparsi più seguiti negli Stati Uniti. Aubrey Sacco, dopo la laurea all’università del Colorado, era partita per un viaggio in Nepal. L’ultima volta che è stata vista era in hotel. Stava cenando, era tranquilla ed emozionata: il giorno dopo avrebbe fatto una passeggiata ai piedi dell’Himalaya, nel Parco nazionale di Langtang. Poi è scomparsa nel nulla e di lei non si hanno tracce da un anno e mezzo.

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