Incidente in mare

Incidente porto Genova, ancora 1 disperso: 8 i morti. Il video dell’impatto

Nave contro torre di controllo a Genova

L’incidente al porto di Genova ha determinato 8 morti. Manca all’appello ancora un disperso, che i soccorritori non sono riusciti ancora ad individuare. Si cerca Gianni Jacoviello, di 33 anni, militare della Guardia Costiera. Nel frattempo è stata recuperata anche la scatola nera del mercantile, in modo da riuscire ad ottenere maggiori dettagli, per capire che cosa possa essere successo quella notte. Vengono prese in considerazione, per il momento, le ipotesi di un problema tecnico oppure di un errore umano, quelle che vengono considerate le due cause possibili. Secondo una prima ricostruzione, infatti, la manovra potrebbe essere stata effettuata correttamente.

  • Crolla la torre di controllo
  • Nave contro il porto
  • Nave contro il molo
  • Il tragico incidente
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Incidente al porto di Genova: 30 anni di misteri, incidenti e crimini per le navi Jolly

Porto di Genova: nave contro il molo Giano, crolla torre controllo

La nave Jolly Nero, nel porto di Genova, ha urtato la torre di controllo, facendola cadere. Un disastro, che ha fatto anche delle vittime e sul quale non si è riusciti a fare una grande chiarezza, anche perché, come ha fatto presente Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale, sarebbe stato opportuno che una nave di quelle dimensioni non facesse manovra in quella zona. Ma ci sono altre ombre che incombono sulla Messina Navigazione. Si tratta di tante vicende che si sono verificate nell’arco di un trentennio e che andrebbero valutate attentamente.

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Marò italiani in India, Latorre e Girone giudicati da un tribunale speciale a New Delhi

petroliera italiana peschereccio india

I due marò italiani saranno giudicati da un tribunale speciale a New Delhi. Lo ha deciso la Corte suprema indiana, che ha fatto sapere la sua intenzione di creare questo tribunale in collaborazione con il governo centrale. L’avvocato della difesa dei marò ha dichiarato di essere soddisfatto della sentenza, perché si è escluso l’intervento del Kerala. Il tutto è stato accompagnato da un ordine di trasferimento dei due italiani alla capitale indiana. Latorre e Girone, anche se erano riusciti ad ottenere la libertà dietro cauzione, sono rimasti nella zona del Kerala, perché ogni mattina si devono recare al commissariato per firmare e attestare la loro presenza.

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Costa Concordia, Carnival coimputata blocca i risarcimenti: “Fu anche colpa dei passeggeri”

costa concordia perizia

Da vittime a colpevoli. I passeggeri della Costa Concordia, affondata nei pressi dell’isola del Giglio il 13 gennaio scorso, si sono visti addossare le colpe da parte della Carnival, la società socia di Costa Crociere per i danni che hanno subito. “Comportamenti negligenti o disattenti furono concausa, se non l’unica causa, per le presunte lesioni e i danni“: questo in sintesi è il procedimento legale che la società di Miami ha risposto come contromossa nel processo intentato dai viaggiatori statunitensi, difesi dallo studio legale americano John Artur Eaves. È lo stesso studio ad aver diffuso la notizia del blocco dei risarcimenti da parte di Carnival, chiamata a risarcire i passeggeri e le famiglie delle vittime della tragedia del Giglio.

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Costa Concordia, la scatola nera inchioda Schettino: “Amm’à fà l’inchino al Giglio”

Turisti fanno il bagno di fronte alla Costa Concordia

Si riapre una finestra sul naufragio della Costa Concordia, perché il comandante Schettino sarebbe ormai completamente inchiodato da ciò che è stato registrato dalla scatola nera della nave. E’ stata infatti svolta la perizia suppletiva sulla scatola nera ed è stato messo in evidenza che Francesco Schettino avrebbe letteralmente pronunciato le parole “Amm’à fà l’inchino al Giglio“, per poi rendersi conto di quello che era successo veramente, dicendo “Madonna ch’aggio cumbinato“. Da tutto ciò si deduce che Schettino e i suoi ufficiali fin dall’inizio erano consapevoli di voler fare l’inchino all’Isola del Giglio.

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Ustica, due ragazzi prendono un’auto e muoiono cadendo in mare

ustica ragazzi morti mare

Due ragazzi di 13 e 14 anni a Ustica volevano compiere una bravata, ma la vicenda è finita in tragedia. Presso il porto dell’isola hanno trovato un’auto con le chiavi attaccate. L’hanno presa, perché volevano fare un giro, ma l’automobile è sfuggita al loro controllo e i due adolescenti sono caduti in mare e sono morti. Il fatto è accaduto giovedì 9 agosto intorno alle 22:30. L’automobile lasciata incustodita era di un pensionato. I due ragazzi hanno cercato di fare una manovra azzardata e sono precipitati in acqua.

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Morti sulla spiaggia, 8 vittime e un bimbo in fin di vita nell’ultimo week end

vittime mare spiagge

Sono state otto le vittime sulla spiaggia nell’ultimo week end. Inoltre un bambino è finito in rianimazione. Nello specifico a Venezia un ragazzo di 18 anni è annegato nelle acque di Cà Ballarin. Il suo corpo è stato recuperato poco distante dal punto in cui il giovane stava raccogliendo delle cozze e in cui è scomparso improvvisamente. Si presume che il ragazzo sia caduta in una buca sul fondale. In Sardegna è morto un uomo di 39 anni. Si trovava sul litorale di San Nicolò Portixeddu a Buggerru. Dopo essere entrato in acqua, l’uomo sarebbe stato colto da un malore.

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Sbarchi clandestini in Italia, 54 profughi morti in mare

sbarchi clandestini italia profughi

Sono 54 i morti su un barcone che era in viaggio dalla Libia verso l’Italia. I clandestini sono morti per disidratazione dopo un viaggio di 15 giorni su un gommone. L’unico superstite è un cittadino eritreo, che avrebbe visto i suoi compagni di viaggio morire ad uno ad uno. Un viaggio della speranza che si è concluso con una tragedia. L’uomo superstite è stato salvato dalla Guardia Costiera tunisina ed è stato trasportato in ospedale.

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Inchini in Costiera Amalfitana: due navi da crociera si avvicinano troppo alla costa

foto

Un doppio inchino sotto costa a Ravello, perla della Costiera Amalfitana. Due navi da crociera di compagnie straniere sono passate a ridosso della costa, lasciando stupiti chi le osservava dalla terraferma. Immediato il ricordo alla tragedia della Costa Concordia all’isola del Giglio, dove un “inchino” è costato la vita a 40 persone. Tra le due navi che hanno “omaggiato” una delle località più note della costiera, è della compagnia Azamara Quest, compagnia maltese finita alla deriva nel Pacifico nel marzo scorso con 600 turisti a bordo.

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Schettino alla ricerca della redenzione

COSTA CONCORDIA: PERMESSO A SCHETTINO PER PRANZO DI PASQUA

Francesco Schettino ha incontrato il parroco, mentre si affida alla preghiera e a Dio. Agli arresti domiciliari Schettino cerca di trovare conforto nei colloqui con don Gennaro e don Francesco, i quali hanno ottenuto il permesso di andare a trovarlo, concesso loro dal Tribunale di Grosseto. Il parroco don Francesco ha riferito di aver trovato un uomo addolorato. Il comandante della Costa Concordia avrebbe degli alti e bassi, anche se non ha avuto bisogno di ricorrere né ad uno psicologo, né a psicofarmaci.

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Taranto, falla su una nave: tonnellate di gasolio in mare

East Castle

Incidente nel mar Grande di Taranto, nei pressi del porto, dove si sono riversate decine di tonnellate di carburante, da 10 a 15, da un mercantile battente bandiera panamense, la East Castle. L’incidente è avvenuto nella notte e l’allarme è arrivato nella tarda mattina di giovedì alla Capitaneria di Porto da parte di un’altra unità navale ormeggiata nei pressi dello scafo. All’inizio si era pensato a una falla, ma ora sono in corso gli accertamenti per identificare l’origine dello sversamento in mare. Al momento sulle acque si è formata una chiazza di 800 mq, ma i mezzi della Capitaneria di Porto, insieme alla società Ecotaras, hanno contenuto i danni, limitando la zona e iniziando il recupero dei materiali.

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Costa Concordia, dissequestrata la nave Carnival Triumph

Affonda la nave Costa Concordia, le foto

La nave Carnival Triumph è stata dissequestrata ed è potuta ripartire. Da quanto è emerso dalle parole riportate dal legale della famiglia della turista tedesca morta in seguito al naufragio della Costa Concordia, ci sarebbe stato un accordo su cauzione. Di conseguenza è venuto meno il sequestro a carattere cautelativo. L’accordo è stato raggiunto fra John Arthur Eaves, avvocato dei familiari della donna tedesca, e i legali della Carnival.

  • Tragedia all'isola del Giglio, affonda la nave Costa Concordia
  • Tragedia all'isola del Giglio, affonda la nave Costa Concordia
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  • Tragedia all'isola del Giglio, affonda la nave Costa Concordia
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La nave da crociera Azamara Quest alla deriva al largo delle Filippine

nave crociera azamara quest filippine

La nave da crociera Azamara Quest è andata alla deriva nell’oceano, al largo delle Filippine. La nave ha poche possibilità di riuscire a superare le onde e di fronteggiare in maniera adeguata le condizioni atmosferiche. Il tutto è stato causato da un incendio scoppiato a bordo, che ha messo fuori uso i motori. Sulla nave si trovano circa 600 turisti, molti dei quali sono americani ed europei. Fra i passeggeri non ci sarebbe alcun ferito, mentre cinque uomini dell’equipaggio avrebbero riportato delle ferite in seguito al tentativo di domare le fiamme.

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Nave contro gli scogli a Messina: il comandante faceva un pisolino

nave hc rubina

Ora c’è la conferma. Il capitano ucraino Sergy Kryvodud, al timone della nave mercantile HC Rubina finita contro gli scogli lo scorso sabato a Messina, nel rione Ganzirri, stava dormendo. L’ipotesi era già stata fatta dagli uomini della Capitaneria e dal Vts, il sistema di controllo della navigazione dello Stretto di Messina, ma a confermarlo è stato lo stesso capitano in Procura: si era addormentato in plancia di comando e aveva inserito il pilota automatico. Un sonno profondo per il comandante che ha detto di non aver sentito gli uomini del Vts che gli chiedevano più volte di cambiare rotta. Kryvodud si è svegliato poco prima dell’impatto ed è riuscito solo a diminuire la velocità.

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Costa Allegra, ipotesi di una perdita di gasolio all’origine dell’incendio [FOTO & VIDEO]

Costa Allegra alla deriva nell'Oceano Indiano

Una perdita di gasolio. È questa la prima ipotesi della delegazione di tecnici che stanno indagando sulle cause dell’incendio a bordo della Costa Allegra. I tre ufficiali delle capitanerie di porto stanno accertando lo svolgimento dei fatti che hanno portato alla deriva della nave di Costa Crociere. L’ammiraglio Felicio Angrisano, comandante della capitaneria di porto di Genova, ha riferito dal procuratore capo Michele Di Lecce la prima ipotesi e cioè che sia stata la perdita di gasolio a far scoppiare l’incendio.

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