Indagini
Agenda rossa di Paolo Borsellino: alla ricerca della verità [VIDEO]

Che fine ha fatto l’agenda rossa di Paolo Borsellino? Dopo tanti anni, si tenta ancora di fare luce sui misteri della strage di via D’Amelio, nella quale, il 19 luglio 1992, persero la vita il giudice e cinque uomini della sua scorta. Dell’agenda rossa, sulla quale Borsellino aveva annotato sicuramente delle informazioni che potrebbero rivelarsi importanti, non se n’è saputo più nulla. E’ scomparsa subito dopo la strage, nella confusione che si è creata sul luogo. Dopo 21 anni, nel corso dei quali non si è saputo più nulla del diario del giudice, spuntano delle nuove informazioni, che potrebbero rivelare nuovi particolari sul caso.
Leggi l'articoloRoberta Ragusa ultime notizie: Ris a casa di Antonio Logli
Continuano le indagini sul caso di Roberta Ragusa. I carabinieri del Ris hanno effettuato dei sopralluoghi nella casa in cui la donna viveva insieme ad Antonio Logli. Hanno controllato anche il giardino. Proprio qui è stato montato un tendone scuro, sotto il quale hanno lavorato gli esperti delle investigazioni scientifiche, che hanno preso in considerazione l’automobile di Roberta Ragusa. Nello specifico, hanno analizzato qualcosa in particolare all’interno dell’abitacolo.
Guarda le foto e leggi l'articoloQuarto Grado ultima puntata, la violenza contro le donne

Ieri sera, 17 maggio, a Quarto Grado sono stati presi in considerazione il tema della violenza contro le donne e quello del femminicidio. Specialmente negli ultimi tempi sono aumentati i casi di cronaca nera che hanno avuto come vittime proprio le donne. Si potrebbe parlare a questo proposito di una vera e propria emergenza sociale in Italia e molte trasmissioni televisive hanno dato spazio a questo argomento. Ci si ritrova di fronte ad una questione complessa, soprattutto dal punto di vista culturale, che si estende fino a toccare il ruolo delle donne nell’ambito della nostra società e ci si chiede perché ancora vengano commessi crimini del genere.
Leggi l'articoloDonato Bergamini, fidanzata indagata dopo 24 anni dall’omicidio

La fidanzata di Donato Bergamini ha ricevuto un avviso di garanzia per concorso in omicidio volontario. In seguito alle indagini effettuate, si è scoperto che il calciatore, quando fu investito dal camion, sarebbe stato già morto e di conseguenza non si sarebbe gettato sotto il veicolo. Isabella Internò era stata ascoltata nel 2011 come testimone oculare dei fatti. Si tratta dell’unica testimone di quello che ormai si può definire un presunto incidente stradale. Proprio le dichiarazioni rese dalla ragazza e dal camionista avevano avvalorato l’ipotesi del suicidio.
Leggi l'articoloEmanuela Orlandi, attesa per le perizie telefoniche: chi è l’Amerikano?
Da super testimone a indagato: Marco Fassoni Accetti potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi. Sul caso della ragazza scomparsa il 22 giugno 1983 qualche raggio di verità potrebbe arrivare dalle parole che Fassoni Accetti ha rilasciato ai magistrati: il sostituto procuratore Giancarlo Capaldo lo ha già sentito sette volte e alcuni dettagli dei suoi racconti potrebbero aver trovato riscontro. Per sapere se la svolta è davvero vicina bisogna però attendere il supporto delle prove scientifiche sia sul flauto, fatto ritrovare dall’indagato e che secondo lui apparterrebbe alla Orlandi, sia sulle telefonate che all’epoca arrivarono alla famiglia e in particolare sul personaggio dell’Amerikano.
Guarda le foto e leggi l'articoloIlva di Taranto, la politica dietro il disastro ambientale: arrestato il Presidente della Provincia
Si continua a parlare dell’Ilva di Taranto. E’ stato arrestato Giovanni Florido, presidente della Provincia di Taranto, in relazione all’inchiesta portata avanti in questi mesi sulla gestione dello stabilimento. Florido è stato arrestato insieme ad altre tre persone con l’accusa di concussione, relativamente alla gestione della discarica Mater Gratiae, che è gestita dalla stessa Ilva. Le altre persone coinvolte nell’arresto sono Michele Conserva, Girolamo Archinà e Vincenzo Specchia.
Guarda le foto e leggi l'articoloQuarto Grado puntata del 10 maggio, femminicidio e violenza contro le donne

Ieri sera, 10 maggio, a Quarto Grado ci si è concentrati in particolare sul tema del femminicidio. Si tratta, in effetti, di una questione piuttosto complessa, che negli ultimi tempi sta assumendo nel nostro Paese i contorni di una vera e propria emergenza sociale. Aumentano i casi di violenza contro le donne, le quali diventano sempre più delle vittime. I delitti contro le donne nascono da ragioni differenti, ma hanno in comune un filo di insensatezza che induce a riflettere su come il fenomeno sia da affrontare con consapevolezza e con gli strumenti giusti per combatterlo efficacemente. Ecco perché la trasmissione televisiva condotta da Salvo Sottile ha dedicato a questo argomento uno speciale.
Leggi l'articoloOmicidio di Castel Volturno, le due donne si sono suicidate? [FOTO & VIDEO]
Sull’omicidio di Castel Volturno si sta anche portando avanti l’ipotesi che le due donne, Maria ed Elisabetta, si siano suicidate. In effetti i risultati delle perizie hanno dimostrato la presenza di una forte dose di ansiolitici in una bacinella. In ogni caso, non sembrano del tutto esenti dalla vicenda Domenico Belmonte e il genero Salvatore Di Maiolo. E’ stata infatti riscontrata l’azione di una persona, che si sarebbe servita di acidi molto potenti, per far scomparire le unghie e i capelli delle donne. Tuttavia si sono conservati i tessuti in cotone.
Guarda le foto e leggi l'articoloQuarto Grado puntata del 3 maggio, il supertestimone sul caso di Roberta Ragusa

Ieri sera, 3 maggio, a Quarto Grado si è affrontato in modo particolare il caso della scomparsa di Roberta Ragusa. Come ormai di consueto, il programma televisivo condotto da Salvo Sottile e da Sabrina Scampini ci ha proposto le vicende di cronaca nera che negli ultimi tempi hanno destato l’attenzione dell’opinione pubblica. Si è trattato dell’occasione giusta per riuscire ad approfondire i fatti misteriosi che sono giunti alla ribalta della cronaca e sui quali è necessario continuare ad indagare per fare maggiore chiarezza. Un percorso all’insegna dell’esigenza di riuscire a comprendere nei dettagli che cosa si nasconde dietro l’apparenza.
Leggi l'articoloValentina Salamone: Nicola Mancuso ha avuto dei complici? [FOTO]
E’ stata avanzata l’ipotesi che Nicola Mancuso potrebbe aver agito con l’aiuto di alcuni complici. A Quarto Grado è intervenuta la madre di Valentina Salamone, la quale ha dichiarato espressamente che da solo il presunto assassino non avrebbe potuto organizzare tutto. Il padre della ragazza uccisa ha avanzato delle idee sul coinvolgimento di qualcuno tra gli ultimi che sono rimasti nella villa e poi ha rivolto un appello a Nicola, affinché si decida a dire la verità. Dario Pastore, l’avvocato della famiglia Salamone, ha sottolineato come ci siano state diverse lacune nelle prime indagini e ha ribadito la possibilità dei complici.
Guarda le foto e leggi l'articoloYara Gambirasio, si indaga sul DNA della madre dell’assassino
La speranza di trovare la mamma del presunto assassino di Yara Gambirasio non è ancora svanita. Quelle tracce di Dna sugli splip e i leggins della ragazzina hanno portato a un nome, quello di Giuseppe Guerinoni: l’uomo, ormai deceduto, è il padre biologico di quella persona che ha lasciato le sue tracce su Yara. Manca un tassello, la madre: l’autista ha avuto quel figlio fuori dal matrimonio, forse neanche sapeva della sua esistenza. Per questo ora gli inquirenti stanno scandagliando la Val Seriana, alla ricerca di una giovane di allora, oggi un’anziana signora, che potrebbe dare un volto al presunto killer di Yara. Gli indizi e le prove si mescolano quasi al pettegolezzo, cercando una donna che da anni ha nascosto alla famiglia Guerinoni un figlio illegittimo.
Guarda le foto e leggi l'articoloDelitto di Udine, le due 15enni: “Era come giocare al videogame GTA”

Sul delitto di Udine, per il quale hanno confessato due 15enni, arrivano dei particolari. Le ragazzine hanno dichiarato che sembrava di stare nel videogame GTA. Hanno detto espressamente che si sono sentite come l’eroe del gioco. Proprio questo avrebbero ripetuto a Sonny Rizzetto e Walter Wisdom, i due amici di Pordenone che le avrebbero convinte a costituirsi. Il tutto è stato raccolto in una testimonianza dall’emittente Tv7 Triveneta. I giovani hanno riferito che le ragazze erano calme e non lasciavano trasparire nessuna emozione, quando hanno raccontato ciò che avrebbero fatto.
Leggi l'articoloLea Garofalo, confessa l’assassino: “Merito l’odio di mia figlia” [FOTO]
Sull’omicidio di Lea Garofalo, Carlo Cosco ha confessato durante il processo di secondo grado. L’uomo era già stato condannato all’ergastolo in primo grado per il delitto della compagna. Le parole che adesso Cosco ha pronunciato non lasciano dubbi riguardo alla questione. Proprio davanti ai giudici Carlo Cosco ha affermato di assumersi la responsabilità dell’omicidio e di meritare l’odio della figlia, visto che ha ucciso sua madre. Cosco spera che un giorno potrà ottenere il perdono da parte della figlia Denise, che è stata sentita come testimone nel processo.
Guarda le foto e leggi l'articoloRapina a portavalori in autostrada: panico sulla A9 Milano-Laghi [VIDEO]

Una rapina a due portavalori in autostrada è stata messa in atto questa mattina, 8 aprile, intorno alle 7. Il fatto è avvenuto sull’autostrada A9 Milano-Laghi, nella zona di Como. I ladri hanno effettuato un blocco, mettendo in scena un finto incidente, ricorrendo all’aiuto di un fumogeno. In questo modo sono riusciti a svaligiare due furgoni tra gli svincoli di Saronno e Turate. Secondo quanto sono riusciti a ricostruire gli inquirenti, sarebbero entrati in azione circa 10 uomini, che poi sono scappati su tre automobili. I banditi hanno utilizzato dei mezzi pesanti messi di traverso lungo la strada.
Leggi l'articoloPistorius uccide la fidanzata, ma potrà partecipare alle gare
Pistorius uccide la fidanzata, ma potrà lasciare il Sudafrica per partecipare ad eventuali gare sportive, anche se ad alcune condizioni. Le ultime notizie arrivano da Pretoria, dal giudice che si occupa del caso dell’omicidio della fidanzata dell’atleta, Reeva Steenkamp. In particolare, la decisione è arrivata in seguito al ricorso presentato dagli avvocati dell’uomo contro delle restrizioni stabilite per la libertà su cauzione. I legali nello specifico chiedevano il permesso per l’atleta di lasciare lo Stato senza una richiesta scritta e contestavano l’obbligo per l’uomo di astenersi dall’alcool e di recarsi periodicamente in una stazione di Polizia.
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