Mafia
Leggi tutte le ultime notizie sulla Mafia, nella nostra sezione gli ultimi fatti di cronana della potente piovra dagli infiniti tentacoli. La realtà della criminalità mafiosa raggiunge ogni ambito e ogni parte del Mondo, indagini, arresti, processi nella nostra aggiornatissima sezione arricchita di foto e video.
Provenzano tenta il suicidio in carcere, è giallo sulla vicenda

Il boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano avrebbe tentato il suicidio nel carcere in cui si trova detenuto, a Parma. La vicenda sarebbe accaduta nella serata di mercoledì, ma è stata resa nota soltanto poche ore fa. Rimane comunque il mistero sul fatto, per la presenza di alcuni dubbi sulla dinamica, tanto che alcune fonti del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria del ministero di Giustizia avrebbero anche parlato di una messinscena.
Leggi l'articoloDa Peppino Impastato ad Aldo Moro, la lunga notte del 9 maggio ’78 [VIDEO]

Peppino Impastato e Aldo Moro, due uomini, due simboli di come si può anche morire per un ideale, di qualunque natura esso sia. Due uomini che proprio in questo giorno, in cui ricorre l’anniversario della loro morte, non dobbiamo dimenticare, per non dimenticare la nostra memoria e l’importanza degli ideali. Spesso oggi siamo presi da un nichilismo informe, da una inettitudine senza senso, che non ci spinge a lottare. Ed ecco allora che la memoria di Impastato e di Moro deve contribuire a svegliare le nostre coscienze dal torpore, per capire che possiamo essere i protagonisti del nostro tempo.
Leggi l'articolo“L’omertà c’è anche a Milano”. E’ finita la favola del Nord onesto?

Nel quartiere regna l’omertà, case popolari dominate da un rettangolo verde pieno di alberi, caseggiati marroni e rettangolari, non si sente nemmeno il rimbombo del traffico, che scorre appena a cento metri di distanza. Nel quartiere domina lo spaccio e dominano le sentinelle, che fischiano ogni volta che si vede una faccia sconosciuta. Da queste parti risuona spesso la frase “farsi i fatti propri“. Un po’ tutti si conoscono e la maggior parte della popolazione è costituita da anziani.
Leggi l'articoloMatteo Messina Denaro, i poliziotti pagano di tasca propria le ricerche

La lotta alla mafia contro la crisi. Le ricerche di Matteo Messina Denaro, il latitante numero uno di Cosa Nostra, continuano ormai da anni, rese sempre più difficili in tempi di tagli e mancanza di fondi. Così i carabinieri del Ros, il nucleo operattivo impegnato nelle indagini più delicate dell’antimafia, hanno deciso di tagliarsi l’indennità di missione giornaliera, dimezzandola da 100 a 50 euro al giorno. Sono tempi difficili per le casse dello Stato, mancano i fondi e anche i poliziotti della squadra mobile di Palermo si sono tirati su le maniche: loro anticipano da otto mesi le spese per le missioni in provincia di Trapani, pagando di tasca propria quello che serve pur di continuare la caccia a Messina Denaro.
Leggi l'articoloMafia, 5 arresti a Palermo: in manette un candidato a consigliere comunale

Nella notte tra lunedì e martedì sono stati effettuati a Palermo 5 arresti per mafia. In manette il clan mafioso di Misilmeri, che controllava diverse attività, tra le quali quella di amministrazione del comune del capoluogo siciliano, nello specifico relativamente alla gestione dei rifiuti. In manette sono finite cinque persone, tra le quali c’è anche un candidato a consigliere regionale per le prossime amministrative. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo.
Leggi l'articoloSpatuzza, il pentito va in convento

Gaspare Spatuzza andrà in convento. Il pentito di mafia ha infatti ottenuto un permesso straordinario per motivi religiosi e potrà uscire dal carcere per recarsi in ritiro spirituale con il sarcerdote che lo ha seguito dopo la conversione. Spatuzza si convertì dopo le rivelazioni che gettarono nuove luce sulla strage di via D’Amelio, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino.
Autoaccusatosi, aveva dato il là per la revisione del processo che avevano portato alle condanne di persone innocenti. Condannato all’ergastolo, dopo il pentimento è stato rinnegato dalla famiglia e ha intrapreso un percorso religioso che lo ha portato ora a ottenere il permesso.
Strage di via D’Amelio: Paolo Borsellino tradito da un amico

La Procura di Caltanissetta ha effettuato una ricostruzione sulla bomba che nel 1992 ha ucciso Paolo Borsellino. Gli attentati mafiosi hanno accompagnato il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica. Prima l’eliminazione di Giovanni Falcone, facendo saltare in aria un pezzo di autostrada, poi, soltanto due mesi dopo, la morte di Paolo Borsellino. Alcuni pentiti hanno rivelato che l’attentato a Borsellino è stato messo in atto con una certa premura, perché erano in gioco altri interessi.
Leggi l'articoloPlacido Rizzotto identificato dopo 64 anni. Ritrovati i resti del sindacalista ucciso dalla mafia

Dopo anni la famiglia di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948, potrà dargli degna sepoltura. Tra i resti rinvenuti in una fossa comune a Corleone, infatti, è stato ritrovato lo scheletro del sindacalista e finalmente riconosciuto tramite l’esame del Dna. Una storia lunghissima che termina dopo tanti, tantissimi appelli da parte della famiglia Rizzotto che chiedeva di riavere i resti di Placido, ucciso a soli 34 anni più di sessanta anni fa. Le ossa furono trovate già nel 1949 ma mai analizzate almeno finora: dopo mesi di analisi gli esperti hanno confermato che erano quelle di Rizzotto, dopo averle comparate con il Dna del padre, Carmelo, morto anni fa.
Leggi l'articoloVittima degli usurai, scappa dalla Sicilia al Nord: “Sono pronto al suicidio”

Protagonista di questa vicenda è un giovane siciliano che è da poco tempo scappato con la sua famiglia al Nord dalla Sicilia, perché vittima degli usurai. Adesso il giovane di 27 anni ha scritto una lettera per denunciare la sua situazione ai giornalisti e per cercare un aiuto concreto da parte delle forze dell’ordine. Spiega di vivere nel terrore e di temere per la sua vita e per quella della sua famiglia, nonostante si sia trasferito al Nord proprio per sfuggire a chi lo minaccia.
Leggi l'articoloTrattativa Stato-Mafia, nel registro degli indagati anche Calogero Mannino

Calogero Mannino è stato uno degli esponenti di spicco della Democrazia Cristiana, nominato più volte ministro. Attualmente milita nel gruppo misto al Senato. E’ stato eletto nelle fila dell’UDC che ha abbandonato nel 2010. Il suo nome figura nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine sulla trattativa tra stato e mafia. Per Mannino la situazione non è nuova visti i suoi precedenti negli anni novanta.
Leggi l'articoloPatto tra mafia e Casalesi: mandati d’arresto per sei persone

Era un vero e proprio patto quello tra la Mafia e i Casalesi, effettuato per poter controllare interamente il trasporto su gomma nelle regioni del Sud. In particolare l’azione dell’associazione si rivolgeva al controllo del commercio di ortofrutta tra tre regioni italiane, Sicilia, Campania e Lazio. Questa mattina sono stati effettuati dei mandati d’arresto per sei persone, tra le quali ci sono anche Gaetano Riina, fratello minore di Totò, e Nicola Schiavone, figlio di Sandokan.
Leggi l'articoloMafia, omicidio del piccolo Di Matteo: 5 ergastoli e 12 anni a Spatuzza

A distanza di quindici anni dalla morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito di mafia Santino Di Matteo, rapito nel 1993, strangolato e poi sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, arrivano le condanne per i responsabili di quell’atroce delitto. La sentenza emessa nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo parla di cinque ergastoli e 12 anni anche al pentito Spatuzza, considerato che gli è stata riconosciuta l’attenuante generica della collaborazione.
Leggi l'articoloGiovanni Tizian, il giornalista sotto scorta per i suoi articoli sulla mafia al nord

E’ stato messo sotto scorta un giornalista a Modena. La protezione gli è stata assegnata a causa di alcuni suoi articoli nei quali il giovane cronista parla di mafia. In particolare il giovane è ritenuto scomodo per aver parlato delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose nelle città del nord Italia. Il giornalista, che non ha ancora trent’anni, è precario e collabora con la Gazzetta di Parma. Giovanni Tizian, questo il nome del cronista sotto protezione, ha avuto un’infanzia difficile, perché ha dovuto avere a che fare con la mafia già nel 1989.
Leggi l'articoloBanda della Magliana: arrestato il fratello del capo

Novità per quanto riguarda la Banda della Magliana. È stato infatti arrestato il fratello di uno dei capi del gruppo. Si tratta di Augusto Giuseppucci, fratello di Franco, soprannominato “Er Negro”, che è rimasto ucciso in uno scontro con altri esponenti della malavita romana nel 1980 a Trastevere. L’azione dei carabinieri è partita con una telefonata che segnalava una lite in famiglia.
Leggi l'articoloTrapani, arrestato il sindaco di Campobello Ciro Caravà per associazione mafiosa

E’ stato arrestato Ciro Caravà, il sindaco della cittadina di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. L’accusa è di associazione mafosa. Caravà aveva vinto le elezioni nello scorso mese di giugno e si era spesso schierato contro la mafia. In realtà le indagini proseguivano da diverso tempo, e negli anni passati qualche sospetto di illegalità era venuto. Ad esempio nel 2006 la polizia aveva denunciato Caravà per estorsione e voto di scambio. Nel 2008 invece dal ministero dell’Interno sono stati mandati degli ispettori al Comune per controllare la presenza di infiltrazioni mafiose.
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