Malasanità

I casi di malasanità: ultime notizie, foto e video sulle morti sospette negli ospedali, i disservizi e le denunce dei cittadini.

Staminali, Sofia potrà completare la cura: accolto il ricorso dei genitori

sofia facebook

La piccola Sofia potrà riuscire a completare la cura con le cellule staminali presso l’ospedale di Brescia attraverso il metodo Stamina. Lo ha deciso il giudice di Livorno Francesca Sbrana, accogliendo il ricorso che i genitori hanno presentato. Il provvedimento adesso avrà un effetto immediato, infatti verranno rispettati i tempi terapeutici necessari per la prossima infusione. Il 2 aprile si svolgerà la discussione vera e propria in tribunale, con un confronto fra le parti. In ogni caso già la sentenza del giudice autorizza la continuazione delle cure.

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Muore legato al letto in ospedale dopo un TSO: in un video choc le ultime ore di agonia

video morte ospedale

Una lunga agonia registrata in un video che ripercorre le ultime 82 ore di F.M., ex maestro elementare deceduto legato al letto nell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il video choc è stato mostrato dalla famiglia in esclusiva all’Espresso e mostra i tre giorni trascorsi dall’uomo prima del decesso: in collaborazione con l’associazione “A buon diritto” di Luigi Manconi, i familiari hanno voluto mostra l’agonia del loro caro perché fatti simili non si verifichino più. Le immagini sono in streaming e sono mandate in onda venerdì alle 12.32, lo stesso orario in cui, tre anni fa, l’ex maestro fu portato nel reparto psichiatrico del nosocomio campano, uscendone morto dopo tre giorni.

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Padova, negato il trapianto ad un romeno

Medics

L’Ospedale di Padova è travolto in queste ore dalle polemiche dopo il caso del trapianto di cuore negato ad un marittimo romeno: “I cuori degli italiani vanno agli italiani“, avrebbe detto un cardiochirurgo interpellato in merito, ma la Asl smentisce le presunte dichiarazioni razziste del medico.

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Trasfusione di sangue sbagliata: muore cardiopatico

ospedale careggi firenze

Un errore gravissimo che è costato la vita a un malato cardiopatico. È accaduto all’ospedale Careggi di Firenze dove è stata fatta una trasfusione alla persona sbagliata: qui era ricoverato un paziente, di 60 anni, gravemente cardiopatico le cui condizione erano già gravi. Per cause ancora da chiarire però è stato sottoposto a una trasfusione di sangue che era in realtà destinata a un altro paziente con problemi vascolari, anch’egli ricoverato: non solo la procedura era quella errata, ma il gruppo sanguigno era diverso, cosa che ha causato uno choc allergico che ha portato alla morte del paziente in pochi giorni.

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Sorbitolo killer, errore nelle etichette

sorbitolo killer ospedale

Continuano le indagini da parte della Procura di Trani sulla morte di Teresa Sunna a Barletta e l’avvelenamento di altre due donne. Gli inquirenti si stanno ora concentrando sull’errore di confezionamento o etichettatura che sarebbe alla base della morte della giovane. La sostanza ingerita dalla donna non era sorbitolo, integratore alimentare innocuo, ma nitrito di sodio, una tossina contenuta in alta percentuale, circa il 70% nella sostanza ingerita dalla donna. Ora bisogna stabilire se l’errore sia di etichettatura su una confezione già finita, o nella produzione stessa della sostanza con lo scambio tra sorbitolo e nitrito di sodio.

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Scandalo sanità a Napoli: arrestato il primario del Cardarelli Paolo Iannelli

ospedale cardarelli napoli truffa

Un nuovo scandalo travolge la sanità a Napoli dove le indagini coordinate dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock, hanno portato a 13 provvedimenti cautelari per medici e paramedici con l’accusa di concussione, abuso d’ufficio, falso e truffa a danno della pubblica amministrazione. Tra i nomi spicca quello di Paolo Iannelli, primario del reparto di ortopedia all’ospedale Cardarelli di Napoli a cui viene contestata la creazione di una “riserva di pazienti” che dal pubblico venivano dirottati sulla sua clinica privata “Villa del Sole” a suon di parcelle da migliaia di euro.

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Agrigento, muore un bambino dopo una puntura per il raffreddore

agrigento bambino muore puntura

A Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, è morto un bambino di quattro anni, dopo che gli è stato somministrato, attraverso una puntura, un antibiotico. Il bimbo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Licata, ma non c’è stato niente da fare perché è morto prima che arrivasse all’ospedale. I genitori hanno spiegato ai medici che il piccolo ha iniziato a star male dopo che gli era stata fatta una puntura di un farmaco, molto probabilmente un antibiotico, che avrebbe dovuto curare i sintomi del raffreddore, accompagnato dalla febbre.

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Scandalo sanità, i numeri del caos negli ospedali: fino a 72 ore per un ricovero[foto]

Pazienti curati per terra all'ospedale San Camillo di Roma

Un problema di lunga, lunghissima data. La situazione che la cronaca ci racconta degli ospedali italiani risale almeno ai primi anni Novanta, quando le società scientifiche lanciarono il loro appello. La Federazione italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Fimeuc) e la Società italiana Medicina di Emergenza-Urgenza ne parlano da anni, ma nessuno sembra aver preso sul serio il loro appello. Lo ricorda il presidente della Simeu Giorgio Carbone che sul suo sito scrive del “Barella Day”, quando nel 2008 i medici di Roma scesero in piazza a raccontare l’emergenza nei Pronto Soccorso. Nessuno però ha affrontato di petto la situazione e così oggi ci troviamo ancora di fronte a casi simili a quello di Miriam, la donna legata alla barella in coma per quattro giorni, in attesa di un posto letto.

  • Malati per terra
  • Massaggi cardiaci sul pavimento
  • Stanze sovraffollate
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Tragedia a Martina Franca, si opera per dimagrire: muore 38enne

operazione martina franca

Un uomo di 38 anni di Martina Franca, centro in provincia di Taranto, Giandomenico Carrieri è morto dopo un intervento di bendaggio gastrico effettuato presso l’ospedale di Chieti. L’uomo non sopportava più la sua obesità e si era sottoposto all’operazione e subito dopo si era trasferito nell’ospedale di Brindisi da dove era stato dimesso. Il martinese è morto ieri sera nella sua abitazione in Puglia.

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Donna muore bloccata nell’ascensore dell’ospedale, aperta un’inchiesta a Sassari

ospedale sassari muore anziana

Una donna anziana di 81 anni è deceduta nella notte a Sassari subito dopo essere rimasta bloccata per circa venti minuti nell’ascensore dell’ospedale in cui era ricoverata. Il tragico incidente è avvenuto mentre gli infermieri stavano trasferendo la donna dalla clinica di Ginecologia a quella di Chirugia del presidio dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari. Per fare chiarezza sulla morte della donna, è stata disposta l’autopsia e l’Asl aprirà un’inchiesta interna che si affiancherà a quella della Procura della Repubblica di Sassari.

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Showgirl partorisce in diretta tv: curiosità e indignazione all’ospedale di Roma

claudia losito

Grande scalpore per il personale sanitario del Santo Spirito in Saxia, l’ospedale romano sul Lungotevere vicino a San Pietro, a Roma, per il parto cesareo in diretta di Claudia Losito, presenza fissa in molti programmi televisivi e attuale compagna di Remo Nicolini, già fidanzato di un’altra showgirl, vale a dire la concorrente del Grande Fratello 2011, Guendalina Tavassi. La troupe televisiva di Mediaset ha letteralmente invaso per dodici ore, i corridoi della struttura ospedaliera romana.

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Ascensore guasto all’ospedale di Capri: scoppia la protesta

ospedale capilupi chiusura

All’ospedale Capilupi di Capri, l’ascensore risulta essere guasto da diverse settimane e l’impianto di aria condizionata fuori uso da mesi. L’allarme è stato lanciato dagli utenti, alcuni dei quali sono rimasti bloccati per ore nell’ascensore. Anche la funzionalità della sala operatoria risulta compromessa e se la situazione non dovesse sbloccarsi, la struttura ospedaliera rischierebbe la chiusura non potendo far fronte alle emergenze.

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Tubercolosi al Gemelli: genitori chiedono un milione di risarcimento

gemelli tbc roma

I genitori di due gemelli nati a giugno al Policlinico Agostino Gemelli di Roma e risultati positivi ai test sulla tubercolosi chiedono un milione di euro di risarcimento per il danno esistenziale e biologico subito. A renderlo noto sono i legali della famiglia, Lorenzo Amore e Anna Orecchioni, che stanno seguendo anche altri casi di bimbi positivi alla tubercolosi nati nella struttura ospedaliera romana.

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Partorisce bimba senza vita e muore poco dopo: shock a Castellammare di Stabia

ospedale castellammare

Carmela De Luca, una donna di 26 anni è morta sabato mattina in una clinica di Castellammare di Stabia dopo aver partorito una bambina prematura di otto mesi nata morta. Le circostanze del decesso della donna non sono ancora chiarite e la Procura di Torre Annunziata che ha disposto l’autopsia sulla salma. Carmela è morta poco prima delle 6 a dopo aver subito un’operazione chirurgica di emergenza.

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Tubercolosi al Gemelli di Roma, sette indagati per epidemia colposa

Gemelli Roma, sette indagati

In seguito alla vicenda della tubercolosi al Policlinico Gemelli di Roma sette persone risultano indagate. L’inchiesta sul caso dell’infermiera affetta dalla Tbc che ha contagiato 122 bambini ha portato a sette avvisi di garanzia per epidemia colposa e lesioni colpose. Tra le persone indagate sei dipendenti dell’ospedale e il medico di base dell’infermiera. Sarebbe stata la superficialità dei medici a provocare i contagi: hanno sottovalutato il pericolo e non hanno sottoposto l’infermiera ai controlli necessari.

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