Naufragio Costa Concordia

Costa Concordia, Carnival coimputata blocca i risarcimenti: “Fu anche colpa dei passeggeri”

costa concordia perizia

Da vittime a colpevoli. I passeggeri della Costa Concordia, affondata nei pressi dell’isola del Giglio il 13 gennaio scorso, si sono visti addossare le colpe da parte della Carnival, la società socia di Costa Crociere per i danni che hanno subito. “Comportamenti negligenti o disattenti furono concausa, se non l’unica causa, per le presunte lesioni e i danni“: questo in sintesi è il procedimento legale che la società di Miami ha risposto come contromossa nel processo intentato dai viaggiatori statunitensi, difesi dallo studio legale americano John Artur Eaves. È lo stesso studio ad aver diffuso la notizia del blocco dei risarcimenti da parte di Carnival, chiamata a risarcire i passeggeri e le famiglie delle vittime della tragedia del Giglio.

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Costa Concordia, Schettino: “Sono una vittima”, ma la scatola nera lo incastra [FOTO & VIDEO]

Costa Concordia: l'intervista a Francesco Schettino

Francesco Schettino ha rilasciato un’intervista a Quinta Colonna, il programma condotto da Salvo Sottile su Canale 5. Si tratta di un’esclusiva in cui Francesco Schettino parla della sua versione sulla tragedia della Costa Concordia. L’ex comandante della nave da crociera naufragata al largo dell’isola del Giglio ha detto che non avrebbe mai pensato che potesse accadere una cosa del genere e si è sentito in dovere di chiedere scusa come rappresentante di un sistema. Schettino ha parlato anche della scelta di non dare subito l’allarme generale.

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Costa Concordia, dissequestrata la nave Carnival Triumph

Affonda la nave Costa Concordia, le foto

La nave Carnival Triumph è stata dissequestrata ed è potuta ripartire. Da quanto è emerso dalle parole riportate dal legale della famiglia della turista tedesca morta in seguito al naufragio della Costa Concordia, ci sarebbe stato un accordo su cauzione. Di conseguenza è venuto meno il sequestro a carattere cautelativo. L’accordo è stato raggiunto fra John Arthur Eaves, avvocato dei familiari della donna tedesca, e i legali della Carnival.

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Quarto Grado ultima puntata, le immagini della plancia di comando della Concordia [video]

quarto grado tv salvo sottile

Puntata ricca per Quarto Grado, il programma di Rete 4 condotto da Salvo Sottile con la collaborazione di Sabrina Scampini e Francesca Fogar. Il naufragio della Costa Concordia, il caso del piccolo Alessandro Mathas e la scarcerazione di Giovanni Antonio Rasero, l’omicidio di Melania Rea e le parole dell’amante di Salvatore Parolisi, Ludovica e gli aggiornament sul caso di Yara Gambirasio. A fare clamore è però il video, anticipato dal Tg5 e mostrato in versione integrale dalla trasmissione, girato nella plancia di comando della Concordia. Le immagini sfuocate e le parole di Francesco Schettino al telefono: il comandante non sa cosa fare e, mentre la nave si è già inclinata e la gente senza nessun coordinamento dei soccorsi, si dirige da sola sulle scialuppe di salvataggio, la risposta del comandante è un semplice “Vabbuò”.

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Costa Concordia, intervista ad un membro dell’equipaggio: passeggeri ingrati, basta sputare fango

maria la vigna

Da settimane ormai non si parla d’altro. Dopo il tragico incidente della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio, in tutti i salotti televisivi si discute, si analizza, si giudica e (diciamolo) si condanna. Si condanna il pavido comportamento del comandante Schettino e si giudicano le disorganizzate procedure di evacuazione messe in atto dall’equipaggio della nave. Proprio su di loro si è detto di tutto: “sono scappati senza prestare soccorso ai passeggeri”, “non sapevano parlare nè l’italiano nè l’inglese”, “totalmente indaguati” e tante altre dichiarazioni molto dure che abbiamo sentito ripetere ogni giorno da quella maledetta notte. Accuse che ovviamente fanno male a chi era lì. Fatti di Cronaca ha intervistato Maria La Vigna, giovane Guest Service Operator di Montecalvo al suo secondo imbarco per Costa Crociere, che racconta l’esperienza vissuta in prima persona e si toglie qualche sassolino dalla scarpa per difendere se stessa e i suoi colleghi.

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Quale Concordia? Costa Crociere scarica Schettino, ma la prassi criminale era nota

Costa Crociere pagina cancellata

Avrebbe avuto lo stesso successo l’Olocausto se non fosse stato così facile individuare in qualcuno di concreto la responsabilità di quella tragedia? Chi si ricorda i nomi delle quattro persone morte in quella che è diventata celebre come la Strage di Erba? E chi, invece, non riconoscerebbe anche in lontananza il volto di Olindo e Rosa?

Ogni tragedia che si rispetti, per riuscire ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, ha bisogno del suo responsabile, vero o fittizio, presunto o accertato, purché sia concreto e sia possibile – anche solo virtualmente – puntargli il dito contro per liberarsi dello sdegno. Forse ancor di più del desiderio di conoscere il numero dei morti e dei feriti, con una sadica precisione che fa quasi presuporre l’esistenza di una graduatoria per stabilire, in base alla quantità di vittime, se un evento tragico può trasformarsi in tragedia, le persone vogliono sapere di chi è la colpa di quello che è successo.

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