‘ndrangheta
Tutte le ultime notizie su i fatti di cronaca relativi alla ‘ndrangheta. Ogni giorno news, foto, video e approfondimenti su i crimini dell’ organizzazione criminale calabrese.
Lea Garofalo, confessa l’assassino: “Merito l’odio di mia figlia” [FOTO]
Sull’omicidio di Lea Garofalo, Carlo Cosco ha confessato durante il processo di secondo grado. L’uomo era già stato condannato all’ergastolo in primo grado per il delitto della compagna. Le parole che adesso Cosco ha pronunciato non lasciano dubbi riguardo alla questione. Proprio davanti ai giudici Carlo Cosco ha affermato di assumersi la responsabilità dell’omicidio e di meritare l’odio della figlia, visto che ha ucciso sua madre. Cosco spera che un giorno potrà ottenere il perdono da parte della figlia Denise, che è stata sentita come testimone nel processo.
Guarda le foto e leggi l'articoloScandalo Regione Lombardia, indagata anche la Compagnia delle Opere

La Regione Lombardia continua ad essere nell’occhio del ciclone. E’ stata infatti aperta una nuova inchiesta che riguarda i rapporti tra i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo e l’ex assessore regionale Franco Nicoli Cristiani, che è stato arrestato alcuni mesi fa per corruzione. Si è scoperto che Rossano Breno, presidente della Compagnia, insieme al vicepresidente Luigi Brambilla, avrebbe agito come mediatore per fare in modo che l’imprenditore Pierluca Locatelli ottenesse la possibilità di aprire una discarica di amianto nel territorio di Cremona.
Leggi l'articoloTerremoto Emilia: Stato e mafia si accaniscono sugli sfollati

Il terremoto in Emilia Romagna continua a fare sentire la sua eco, e non è evidentemente solo il boato residuo delle scosse di assestamento. Lo Stato ha ritirato le agevolazioni fiscali per le popolazioni emiliane che si sono visti recapitare, durante la settimana di Ferragosto, la richiesta di pagamento dell’Imu per le case distrutte dal forte terremoto del maggio 2012. Come se non bastasse le mani della mafia si stanno pericolosamente allungando sulla ricostruzione post terremoto.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, arrestato il boss Roberto Matalone

Su una spiaggia della Calabria, precisamente quella di Ioppolo, un centro a pochi chilometri da Capo Vaticano, è stato arrestato Roberto Matalone, di 35 anni, un boss conosciuto nell’ambito della criminalità di Rosarno. Il boss è il cognato di Ciccio Pesce, in quanto ha sposato la sorella Maria Grazia ed è coinvolto nell’inchiesta “All Inside“. Ci sono voluti due mesi di indagini e di appostamenti per riuscire a rintracciarlo. Matalone era comodamente seduto al sole su una sdraio, stava leggendo “Cacciatori di mafiosi“, il libro di Andrea Galli che parla anche della cattura di Pesce.
Leggi l'articoloVibo Valentia, giovane ucciso in spiaggia davanti a moglie e figli

E’ stato un vero e proprio agguato quello che si è svolto a Vibo Valentia. In particolare tutto è successo nella spiaggia di Vibo Marina, in località Pennello. Qui Davide Fortuna, un giovane di 31 anni, aveva deciso di trascorrere qualche ora di relax insieme alla moglie e ai figli. Non avrebbe sicuramente mai pensato di essere protagonista di un vero e proprio delitto sotto l’ombrellone. Fortuna era originario di una località in provincia di Vibo Valentia, Stefanaconi. L’uomo si trovava in spiaggia con la moglie, Vanessa Mazzei, e con i due figli, di 8 e 10 anni.
Leggi l'articoloUccisa e sciolta nell’acido, sei ergastoli per la morte di Lea Garofalo [VIDEO]

Sei ergastoli. È questa la sentenza a cui è arrivata nella tarda serata di venerdì la prima Corte d’assise di Milano, presieduta da Anna Introini, dopo oltre quattro ore di consiglio sull’omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia che venne uccisa e poi sciolta nell’acido a Milano. Il massimo della pena, come richiesto dal pm Marcello Tatangelo, dunque per gli imputati tra cui l’ex compagno della donna Carlo Cosco a cui è stato aggiunto l’isolamento diurno per due anni e contro il quale ha testimoniato anche la figlia Denise. Stessa pena per il fratello Vito ed ergastolo con isolamento diurno per un anno per Giuseppe Cosco, Rosario Curcio, Massimo Sabatino e Carmine Venturino, l’ex fidanzato di Denise. Per tutti le accuse sono di sequestro di persona, omicidio e distruzione di cadavere. Il collegio ha inoltre stabilito una provvisionale di 200mila euro per Denise e di 25mila per il Comune. Carlo Cosco perde la potestà genitoriale.
Leggi l'articoloCalabria, arrestato magistrato: viaggi ed escort offerti dai clan

È scattato l’arresto per Giancarlo Giusti, gip presso il tribunale di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, già sospeso dalle funzioni. Per l’ex magistrato l’accusa è di corruzione aggravata dalla finalità mafiosa: l’arresto è stato richiesto nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano sul clan della ‘ndrangheta dei Lampada su richiesta dei pm Ilda Boccassini e Paolo Storari. Secondo l’accusa Giusti avrebbe ricevuto viaggi e soggiorni a Milano in hotel di lusso con tanto di escort pagati dal clan malavitoso, oltre a incarichi professionali a custodi e amministratori giudiziari. L’ex gip avrebbe inoltre ricevuto dal clan 71mila euro.
Leggi l'articoloReggio Calabria, smantellata la rete del latitante Domenico Condello

E’ stata smantellata la rete di protezione del latitante Domenico Condello. Ad attuare l’operazione sono stati i carabinieri e il Ros di Reggio Calabria, che hanno condotto un vero e proprio blitz per arrestare numerose persone accusate di aver protetto la latitanza del boss che si trova nella lista dei latitanti più pericolosi d’Italia. Condello è ricercato dal 1993 e sarebbe quindi stato aiutato, secondo gli inquirenti, da diciotto persone, che sono state fermate proprio nel corso dell’operazione.
Leggi l'articoloProcesso Crimine, più di 90 condanne per la ‘ndrangheta

Nell’ambito del processo Crimine sono state inflitte più di 90 condanne e sono state messe in atto 34 assoluzioni. E’ questo il risultato del maxi processo che ha coinvolto 118 imputati a Reggio Calabria. Domenico Oppedisano è stato considerato il capo Crimine della ‘ndrangheta ed è stato condannato a dieci anni di carcere. Per lui il procuratore aggiunto aveva chiesto 20 anni di reclusione. Condanne anche per altri boss della criminalità organizzata calabrese.
Leggi l'articoloReggio Calabria, le cosche gestivano la Statale 106: 5 fermi, sequestrati 20 milioni di euro

Intercettazioni telefoniche che raccontano come la ‘ndrangheta controlli tutto. È quanto emerge dall’operazione “Affari di famiglia“, messa in atto dai Carabinieri di Reggio Calabria che hanno indagato sugli affari dei clan Ficara-Latella e Iamonte. Cinque le richieste di custodia cautelare e beni sequestrati per un valore di 20 milioni di euro, ma quello che emerge è anche il ritratto di una zona dove tutto è nelle mani delle organizzazioni, in particolare nelle opere pubbliche, come nel caso della Statale 106.
Leggi l'articoloVibo Valentia, ucciso l’imprenditore agricolo Giuseppe Matina

E’ stato ucciso nella serata di lunedì 20 febbraio l’imprenditore agricolo Giuseppe Matina. Il fatto è avvenuto in una località nei pressi di Vibo Valentia, Stefanaconi. Il 33enne poco dopo le 18 si trovava in contrada Breve nei pressi della sua abitazione ed è stato ucciso da nove colpi di pistola che lo hanno colpito quando è uscito di casa. I proiettili provenivano dalle pistole di due persone che gli si sono avvicinate non appena l’imprenditore è uscito dalla sua casa.
Leggi l'articolo“Finirai come Scopelliti”: minacce di morte al presidente di Ammazzateci Tutti

Minacce di morte su un biglietto anonimo trovato sul parabrezza dell’auto: “Farai la stessa fine di Antonino Scopelliti“. Sono arrivate così le minacce di morte ad Aldo Pecora, 26enne autore di un libro sul giudice antimafia ucciso dalla ‘ndrangheta il 9 agosto 1991 a Campo Calabro, Reggio Calabria, e presidente dell’associazione “Ammazzateci Tutti”. Nel biglietto vengono poi citati anche i magistrati Giuseppe Creazzo, procuratore di Palmi, e Nicola Gratteri, procuratore aggiunto al tribunale di Reggio Calabria.
Leggi l'articoloArrestato il boss della ‘ndrangheta Rocco Aquino

I Carabinieri del Ros e i Cacciatori di Calabria hanno inferto un colpo grosso ai danni della ‘ndrangheta. E’ stato arrestato il boss Rocco Aquino che era inserito nella lista dei 100 latitanti più ricercati d’Italia. Aquino è stato catturato nel bunker situato nel sottotetto della sua abitazione di Marina di Gioiosa Ionica. L’indagine che ha portato all’arresto di Aquino ha permesso di rivelare molti particolari inediti sull’organizzazione criminale calabrese.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, arrestati i familiari della testimone Maria Concetta Cacciola

Sono stati arrestati i familiari di Maria Concetta Cacciola, la figlia trentunenne di Michele Cacciola, cognato del boss Gregorio Bellocco. L’ordinanza di custodia cautelare arriva dopo la vicenda del suicidio di Maria Concetta, avvenuto dopo qualche mese dalla decisione di collaborare con la Dda. La donna era stata trasferita lo scorso anno in un’altra località e solo da poco tempo era tornata a Rosarno, il suo paese. La donna comunque era riuscita a collaborare con gli inquirenti e a fare delle dichiarazioni rilevanti.
Leggi l'articoloReggio Calabria: colpita la cosca Caridi, arrestato un consigliere comunale del Pdl

Tra le sette persone arrestate a Reggio Calabria dalla Squadra mobile c’è anche un consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Plutino, 47 anni. Gli arresti sono scattati nel corso dell’operazione contro la cosca Caridi della ‘ndragheta nell’ambito delle indagini sulle estorsioni ai danni dei commercianti. Per l’esponente politico l’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa: secondo l’inchiesta Plutino sarebbe un referente politico della cosca.
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