Sbarchi Lampedusa

Aggiornamenti in tempo reale su gli sbarchi a Lampedusa, leggi tutte le nostre notizie sull’emergenza immigrati che sta dividendo l’opinione pubblica e la politica italiana. Tutte le news da Lampedusa con foto, video e gallery.

Sbarchi a Lampedusa, “Dieci profughi morti in mare”

Sbarchi immigrati a Lampedusa

Nuovo dramma nelle acque di Lampedusa. Dieci migranti, sei somali e quattro eritrei, sarebbero morti in mare durante la traversata dalla Libia alle coste italiane. A raccontarlo sono stati i 48 profughi soccorsi lunedì a bordo di un gommone che si trovava a circa 60 miglia a sud dell’isola di Lampedusa. Il barcone era stato soccorso dalla nave Orione della Marina Militare e da una motovedetta della Guardia Costiera. Con l’arrivo dei primi caldi infatti sono ripresi gli sbarchi dei migranti. Tra i 48 migranti soccorsi c’erano 12 donne (tre delle quali incinte), ma al momento nessuno è riuscito a specificare “come e quando i loro dieci compagni di viaggio sarebbero finiti in mare“, ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa, il tenente di Vascello Giuseppe Cannarile. I soccorsi non sono stati semplici a causa del mare forza quattro. “Li abbiamo intercettati poco prima che facesse buio e tutti quelli che erano a bordo li abbiamo salvati. Soltanto quando sono giunti in porto, a Lampedusa, alcuni dei migranti hanno raccontato che durante la traversata dieci loro compagni di viaggio erano morti“, ha concluso Cannarile.

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Lampedusa, soccorso un gommone: almeno 5 vittime

I soccorsi al barcone di immigrati provenienti dalla Libia

A Sud di Lampedusa è stato prestato soccorso ad un gommone di migranti provenienti dalla Libia. I clandestini sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera italiana dopo che hanno incontrato difficoltà di navigazione a causa di un guasto al motore. Il tutto è avvenuto in acque libiche, proprio per questo sono state avvisate le autorità africane, le quali però non hanno potuto intervenire. Alle 4 del mattino da Lampedusa sono partiti una motovedetta della Guardia Costiera e un pattugliatore della Guardia di Finanza.

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Dopo gli scontri a Lampedusa al via i trasferimenti degli immigrati

Quiete dopo la tempesta a Lampedusa. Almeno per il momento la situazione sull’isola si è tranquillizzata dopo la rivolta degli immigrati di martedì e gli scontri con i lampedusani e le forze dell’ordine. L’obiettivo è svuotare l’isola, sia perché il centro di accoglienza dopo l’incendio appiccato dai tunisini presenta ingenti danni, sia per l’esasperazione degli abitanti per una situazione ormai ingestibile. I trasferimenti di immigrati cominciati ieri continueranno anche oggi, quando dovrebbero lasciare Lampedusa circa 700 persone.

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Scontri a Lampedusa tra immigrati e cittadini, cariche della polizia

Scontri Lampedusa

Sempre più tesa la situazione a Lampedusa dove sono scoppiati scontri tra gli immigrati e i cittadini. La polizia è intervenuta con cariche per disperdere i manifestanti. Ieri la rivolta al centro di accoglienza con danni alla struttura e la fuga di decine di clandestini per l’isola. Stamattina la protesta è degenerata quando alcune centinaia di tunisini hanno occupato una pompa di benzina vicino al porto vecchio, minacciando di farla saltare in aria con degli accendini. Sono quindi intervenuti alcuni lampedusani che hanno lanciato sassi e oggetti verso gli immigrati facendo nascere un parapiglia che ha provocato alcuni feriti.

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Rivolta degli immigrati a Lampedusa, la rabbia del sindaco: “Stanchi di questi delinquenti”

Dopo la rivolta degli immigrati al centro di prima accoglienza di ieri, la situazione a Lampedusa è incandescente. Oltre che tra i clandestini che chiedono di uscire da quella che considerano una prigione, la tensione è alta anche tra le autorità e i cittadini. Partiamo da ieri, quando una nube nera di fumo ha avvolto il centro dopo l’incendio appiccato da alcuni tunisini. Ci sono volute quattro ore ai vigili del fuoco per domare il rogo che ha reso inagibile gran parte della struttura. Una decina di persone, tra ospiti del centro e pompieri, sono rimasti intossicati. Tra loro un immigrato paraplegico.

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Sbarchi a Lampedusa: arrivati un centinaio di tunisini

Sbarchi Lampedusa

Ancora sbarchi a Lampedusa con l’arrivo di 98 tunisini. Gli immigrati, tra cui una donna, sono arrivati nella notte tra domenica e lunedì, verso l’1.30, al molo Favaloro. Una motovedetta della guardia di finanza li ha soccorsi mentre a bordo di un barcone raggiungevano le coste siciliane. I profughi sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza dove hanno raggiunto i quasi seicento clandestini giunti in Sicilia sabato, quando a bordo di nove carrette erano arrivati 577 maghrebini, tra cui molte donne con bambini.

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Clandestini, sei barconi avvistati a largo di Lampedusa

6 barconi lampedusa

Nuovi sbarchi di clandestini sulle coste siciliane. Almeno sei barconi, con centinaia di migranti a bordo, sono stati avvistati al largo di Lampedusa. La prima delle imbarcazioni in questione, con un centinaio di passeggeri stipati in pessime condizioni igieniche, è stata scortata da una motovedetta della guardia di finanza ed è già giunta in porto senza particolari intoppi. Le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza sono attualmente impegnate nelle operazioni di soccorso.

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Tragedia di immigrati vicino Lampedusa: “Cento cadaveri in mare”

Tragedia immigrati a Lampedusa

Ancora una tragedia in mare al largo di Lampedusa dove un centinaio di cadaveri di immigrati sarebbero stati gettati in acqua. Lo hanno scoperto le motovedette della guardia costiera intervenute per soccorrere un barcone in avaria a novanta miglia dall’isola siciliana. Sopra, oltre a un cadavere, c’erano circa trecento migranti assetati e affamati che hanno preso d’assalto il cestino con le bottigliette d’acqua consegnato da un elicottero. I superstiti trasportati su una motovedetta della guardia costiera hanno raccontato che un centinaio di persone, soprattutto donne, sono morte a causa di fame e stenti e gli uomini hanno gettato in acqua i loro corpi.

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Tragedia di immigrati a Lampedusa: 25 morti

Tragedia in mare a Lampedusa

Tragedia in mare a Lampedusa dove sono morti 25 immigrati. I cadaveri sono stati trovati all’interno di un barcone durante i soccorsi delle motovedette della guardia di finanza. L’imbarcazione, lunga quindici metri, era partita dalla Libia per raggiungere le coste siciliane. Ieri sera uno dei profughi aveva lanciato l’allarme con una telefonata alla capitaneria di porto a causa di un guasto al motore. Poco dopo sono intervenute due unità italiane per trasferire i migranti sulle loro motovedette e portarli a Lampedusa.

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Morti 150 immigrati diretti in Italia, un’altra tragedia in mare

Immigrati, tragedia in mare

Un’altra tragedia in mare è stata annunciata dalla morte di 150 immigrati al largo della Tunisia. I cadaveri sono quelli dei migranti che si trovavano sul barcone diretto in Italia e affondato nella notte tra martedì e mercoledì. “Fino ad ora 150 corpi di profughi sono stati trovati al largo delle coste di Kerkennah, le operazioni di ricerca continuano”, ha dichiarato Carole Laleve, dirigente dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. I morti potrebbero essere di più visto che i dispersi erano oltre 250.

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Scafisti gettano in mare migranti, tre morti: tragedia a Mazara del Vallo

Migranti, tragedia a Mazara

Tragedia in mare a Mazara del Vallo, dove tre migranti sono morti dopo essere stati gettati in mare con i compagni dagli scafisti. Un gruppo di 14 profughi è arrivato a nuoto sulle coste di Contrada Granitola, vicino Mazara. Dopo essere stati soccorsi dalla guardia costiera hanno spiegato ciò che era successo nel barcone con cui erano diretti in Sicilia: “Siamo stati buttati a mare, eravamo in 17″.

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Lampedusa, nuovi sbarchi: sull’isola 1700 clandestini

sbarchi clandestini a lampedusa

Lampedusa sta assistendo a nuovi sbarchi di clandestini che nella notte hanno raggiunto l’isola siciliana. Da 24 ore continua l’ondata di arrivi, dopo che l’isola siciliana era stata completamente svuotata. Ma dopo le ultime partenze, ecco che la Guardia di Finanza aveva intercettato nella mattinata di venerdì l’arrivo di nuovi barconi, sette carrette che hanno portato a Lampedusa altri 1200 immigrati. Nella notte, poi, altri due barconi sono arrivati sull’isola, trasportando a bordo 417 persone, la metà delle quali maghrebini. Le navi sono state soccorse dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza.

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Lampedusa: in arrivo mille immigrati, un barcone è in difficoltà

Sbarchi a Lampedusa

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: tra quelli già arrivati e quelli che approderanno nell’isola nelle prossime ore, si contano oltre mille immigrati. Paura per un barcone in difficoltà dopo l’allarme lanciato ieri. L’emergenza continua, quindi. Il primo barcone è sbarcato nell’isola della Sicilia alle sette di questa mattina. A bordo c’erano 166 profughi libici, tra cui quattro bambini e nove donne. Verso mezzogiorno sono giunte altre due imbarcazioni con a bordo circa 400 persone. Nella prima ce n’erano 265 (tra cui 16 donne e tre bimbi) e nella seconda 150. I mezzi sono scortati dalla guardia di finanza e dalla guardia costiera.

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Lampedusa, cadaveri sotto la barca naufragata

Tre cadaveri sono stati ritrovati sotto la barca naufragata domenica notte a Lampedusa. Il Comando generale delle capitanerie di porto ha identificato uno degli immigrati, un giovane di 25 anni, mentre ancora non si hanno notizie degli altri due. I cadaveri sono stati portati a terra dai sommozzatori e non si esclude che in acqua ce ne siano altri. Queste le prime vittime del naufragio di domenica notte, quando un barcone si è incagliato sugli scogli all’interno del porto dell’isola, a una decina di metri dalla riva di cala francese, rischiando di capovolgersi in mare.

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Sbarchi: morte due donne a Pantelleria

sbarchi pantelleria

Ancora sbarchi di immigrati finiti in tragedia: due donne sono morte stamattina a Pantelleria. Le vittime erano insieme a circa 250 persone a bordo di un barcone di dieci metri. Mentre tentava di approdare sull’isola questo si è incagliato sugli scogli in località Arenella. I profughi si sono tuffati per raggiungere la costa a nuoto, ma il mare in burrasca non ha lasciato scampo alle donne, che forse sono annegate. Tuttavia, raccontano dalla Capitaneria di Porto, ”non si conoscono ancora le dinamiche che hanno portato al decesso”. I migranti verranno trasportati a Lampedusa.

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