Violenza Donne

Tutti i fatti di cronaca che trattano la violenza sulle donne. Storie di abusi, fisici o psicologici, spesso perpetrati nell’ intimità delle pareti domestiche; tutte le ultime notizie di violenza sulle donne nella sezione specifica di Fatti di Cronaca.

Quarto Grado ultima puntata, la violenza contro le donne

quarto grado 17 maggio

Ieri sera, 17 maggio, a Quarto Grado sono stati presi in considerazione il tema della violenza contro le donne e quello del femminicidio. Specialmente negli ultimi tempi sono aumentati i casi di cronaca nera che hanno avuto come vittime proprio le donne. Si potrebbe parlare a questo proposito di una vera e propria emergenza sociale in Italia e molte trasmissioni televisive hanno dato spazio a questo argomento. Ci si ritrova di fronte ad una questione complessa, soprattutto dal punto di vista culturale, che si estende fino a toccare il ruolo delle donne nell’ambito della nostra società e ci si chiede perché ancora vengano commessi crimini del genere.

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Quarto Grado puntata del 10 maggio, femminicidio e violenza contro le donne

quarto grado salvo sottile 10 maggio

Ieri sera, 10 maggio, a Quarto Grado ci si è concentrati in particolare sul tema del femminicidio. Si tratta, in effetti, di una questione piuttosto complessa, che negli ultimi tempi sta assumendo nel nostro Paese i contorni di una vera e propria emergenza sociale. Aumentano i casi di violenza contro le donne, le quali diventano sempre più delle vittime. I delitti contro le donne nascono da ragioni differenti, ma hanno in comune un filo di insensatezza che induce a riflettere su come il fenomeno sia da affrontare con consapevolezza e con gli strumenti giusti per combatterlo efficacemente. Ecco perché la trasmissione televisiva condotta da Salvo Sottile ha dedicato a questo argomento uno speciale.

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Festa della donna, tra violenze e mimose che senso ha festeggiare l’8 marzo?

Violenza sulle donne, le vittime nel 2012

L’8 marzo si celebra la Festa della Donna, tra mimose, retorica e buone, buonissime intenzioni. Ci si chiede se c’è bisogno di festeggiare l’altra metà del cielo e la risposta è . Lo è ancora di più in questo momento e nel nostro Paese dove il termine femminicidio è entrato nel linguaggio comune. Lo è anche per il resto del mondo, dove le donne subiscono ogni genere di violenza e sopruso, da quella fisica a quella psicologica, arrivando a punte di brutalità che fanno inorridire. Lo è perché furono le donne a scendere in piazza per rivendicare i loro diritti a una vita dignitosa e alla parità. Il mito parla dell’incendio avvenuto nella fabbrica Triangle Waist Company a New York nel quale morirono 146 operaie, per la maggior parte giovani donne immigrate italiane. Era il 25 marzo 1911, ma 4 anni prima in Russia, le donne chiesero al VII Congresso della II Internazionale socialista di affrontare la questione femminile (suffragio universale, la condizione della vita delle donne e molto altro). Due anni dopo fu Corinne Brown, negli States, a far sue le istanze delle russe, celebrando la prima Festa delle Donne ma a febbraio. Si torna ancora nella Russia che si avviava alla rivoluzione, l’8 marzo 1917, quando le donne scesero in piazza per chiedere rispetto e diritti. Da lì la data simbolica. Altri tempi si dirà, ma le condizioni delle donne da allora sono davvero migliorate tanto da non avere più bisogno di festeggiare? No.

  • Violenza sulle donne
  • Violenza sulle donne, Edyta Kozakiewicz
  • Violenza sulle donne, Carmela Petruzzi
  • Violenza sulle donne, Chiara Matalone
  • Violenza sulle donne, Domenica Menna
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Pontifex contro il femminicidio: “Sono le donne che provocano”

violenza donne

Di nuovo. Questa volta Pontifex, il sito che si definisce di “apologetica cattolica”, riesce a scagliarsi contro le donne vittime di violenza, contro il femminicidio che in Italia vede una donna uccisa ogni due giorni. Un altro editoriale di Bruno Volpe che tira in ballo credenze quasi medievali con cui si sperava non avere più a che fare. Perché se le donne vengono uccise, stuprate, picchiate, violentate, sottoposte a torture psicologiche è colpa loro che girano “per la strada in vestiti provocanti e succinti” e osano credersi “autosufficienti” mentre “finiscono con esasperare le tensioni esistenti“.

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Ragazza uccisa a Palermo, l’assassino: “Volevo ammazzare Lucia”

carmela petrucci

L’intenzione di Samuele Caruso era quella di uccidere Lucia Petrucci, l’ex fidanzata, che adesso si trova all’ospedale in condizioni ancora gravi, ma con netti miglioramenti. Lucia è stata accoltellata con venti colpi nella zona lombare, all’inguine e alla lingua. Il killer di Carmela, la 17enne che ha tentato di salvare la vita alla sorella Lucia, ha intanto confessato e dal carcere spiega di essere uscito di casa con l’intenzione di uccidere Lucia, se avesse ammesso il tradimento. Carmela è stata colpita alla gola con due colpi di coltello che hanno reciso la carotide e sono stati fatali.

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Viterbo, schiavizzava moglie e figlie: arrestato padre padrone

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Un uomo di 37 anni è stato arrestato in provincia di Viterbo per aver schiavizzato la moglie e le due figlie. Le ragazzine, di 13 e 14 anni, erano costrette ad occuparsi di un gregge di pecore e venivano sottoposte ad azioni di violenza. L’uomo infatti picchiava continuamente la moglie e le due figlie, con calci e con l’utilizzo di attrezzi da lavoro. In diverse occasioni le ragazzine erano state viste con lividi sul volto e sulle braccia e con perdite di sangue dal naso. Nella mattina di mercoledì 1 agosto è scattato l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile di Viterbo.

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Violenza sulle donne, se le denunce non bastano a salvare la vita

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Molestie, pressioni psicologiche, stalking: sono solo tre degli esempi che si potrebbero fare riguardo alle facce che può assumere la violenza sulle donne. A volte si arriva anche a casi più tragici, quando le donne rimangono vittime di aggressioni, di violenze sessuali e di omicidio. Le pagine della cronaca sono piene di fatti che riguardano proprio la violenza di cui rimangono vittime le donne, le quali, pur essendosi affermato almeno teoricamente un principio di pari opportunità, spesso nella nostra società risultano comunque essere più indifese.

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Violenze sessuali, è emergenza a Milano

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E’ una vera e propria emergenza a Milano per quanto riguarda le violenze sessuali. Sono nell’ultimo mese sono stati denunciati 26 aggressioni alla Procura della Repubblica. Numeri molto elevati, che fanno pensare ad un aumento degli episodi. Proprio di un trend in aumento parla Pietro Forno, il procuratore aggiunto che si occupa di guidare il dipartimento per i reati sessuali. Forno parla di un costante aumento delle aggressioni e delle violenze commesse in strada, da parte di uomini che le vittime non conoscono. I numeri infatti non tengono in considerazione i reati di questo genere che avvengono dentro le mura domestiche.

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Gran Bretagna, la tratta delle adolescenti stuprate

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Prelevate dalle case di accoglienza e violentate sistematicamente negli ultimi cinque anni. Quello che è emerso dal processo, tenutosi a Liverpool, Inghilterra, con la condanna di nove uomini di origine pachistana, ha davvero dell’incredibile. Centinaia di ragazzine adolescenti, 613 per la precisione, sono state stuprate, usate per fare sesso da un gruppo di uomini per anni. Lo rivela il Times parlando della condanna emessa dalla Corte a danno di un gruppo di uomini, accusati di violenze sessuali. Le ragazze venivano “prelevate” dalle case di accoglienza per minori e stuprate: due di loro sono morte. Le autorità però avevano sempre ignorato le denunce.

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Milano, cinque episodi di violenza sessuale in tre giorni

polizia milano

Inquietante serie di casi di violenze e molestie contro le donne a Milano dove nel giro di pochi giorni si sono registrati almeno cinque episodi diversi. Il più grave è accaduto giovedì mattina quando una mamma, di 42 anni, è stata aggredita nel parco di Villa Litta verso le 9 del mattino, dopo aver lasciato il figlio a scuola. Gli inquirenti stanno indagando e hanno lasciato alla donna 24 ore di riposo perché ricoverata in ospedale dopo la violenza in forte stato di choc. Dai primi elementi la signora sarebbe stata aggredita da un uomo che parlava italiano, anche se potrebbe essere straniero, con i capelli corti e biondi.

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Frosinone, stupro di gruppo su una minorenne: tutti a casa

Corte Cassazione inaugurazione anno giudiziario 2012

Il Tribunale del riesame di Cassino, in provincia di Frosinone, ha concesso i domiciliari ai due ventenni di Sora che sono accusati di aver abusato di una minorenne nello scorso mese di giugno. La decisione del giudice è arrivata dopo la presa d’atto della sentenza della Cassazione che di recente ha previsto delle misure alternative al carcere per gli accusati di stupro di gruppo. E adesso, grazie a questa sentenza, gli accusati sono finiti ai domiciliari, nelle proprie abitazioni nella località di Sora.

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Stupro di gruppo, a Rossano violenza su una ragazza romena

stupro gruppo rossano

Una ragazza romena minorenne è stata sequestrata da parte di quattro immigrati indiani, tutti di età compresa tra i 29 e i 39 anni, che hanno commesso violenza sulla ragazza stessa. Il fatto è accaduto a Rossano e tutti gli uomini sono stati accusati di violenza di gruppo e di sequestro di persona; per questo sono stati arrestati.

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Stupro a L’Aquila: “Mi volevano uccidere”. Sangue della vittima sulla camicia del militare

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Le prime confidenze sono affidate ai genitori. La ragazza originaria di Tivoli, vittima della terribile violenza, ha parlato ai suoi familiari: “Ho capito che potevo morire. Quelli mi volevano uccidere“. Un pensiero tremendo per la giovane studentessa di 21 anni che pian piano, anche grazie al supporto psicologico che sta ricevendo in ospedale, sta cominciando a ricostruire cosa accadde quella notte. Nel frattempo si aggrava la posizione del militare di Avellino, sospettato con altri due colleghi e la fidanzata di uno di loro di violenza di gruppo: sono state trovate tracce biologiche della vittima sulla camicia, la mano e il braccialetto da polso. È quanto emerge dai primi esiti dei test effettuati dal Ris.

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Ostia, arrestati due romeni per violenza su una donna

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Sono stati arrestati a Ostia due romeni con l’accusa di violenza su una donna. Il fatti è avvenuto sul lungomare della capitale. Proprio nella località di Ostia, vicino Roma, gli arresti sono avvenuti nella scorsa notte, dopo che la polizia ha scoperto il fatto. I due cittadini romeni sono stati fermati dopo essere stati colti in flagranza di reato da tre volanti della polizia del commissariato di Ostia. Gli agenti delle forze dell’ordine hanno sorpreso i due in una pineta.

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Abusa della figlia per 30 anni, sentenza shock in Germania: 2 anni e otto mesi

adolf b germania

Questa è la storia di Adolf B, un padre di origini tedesche per oltre 30 anni ha stuprato la figlia Renate, consumando con lei oltre 500 rapporti e avendo dalla ragazza anche tre bambini, tutti nati disabili a causa dei rapporti incestuosi. L’uomo, se così è lecito chiamarlo, è stato condannato dal tribunale di Norimberga a neanche tre anni di prigione: 2 anni e 8 mesi per la precisione, poichè secondo la giuria i rapporti erano “apparentemente consenzienti”.

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