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Faida di Scampia, nuovo agguato: la mattanza si espande in altre zone di Napoli? [VIDEO]

La faida di Scampia ha visto un nuovo agguato di camorra a Ponticelli, dove sono stati uccisi un ragazzo di 21 e uno di 19 anni. Si tratta di Gennaro Castaldi e Antonio Minichini, l’uno con precedenti per reati contro il patrimonio e l’altro per rapina. Dopo che i giovani sono stati colpiti dai proiettili, sono stati portati al Loreto Mare. Qui entrambi sono deceduti. Non è stata chiarita in maniera dettagliata la dinamica dell’agguato. Una mattanza che non si ferma, che molto probabilmente si sta espandendo anche in altre zone della città.
Leggi l'articoloLa difesa del cantante che inneggiò al capoclan: “Ho sbagliato, non la canterei più”

Un errore di gioventù, uno sbaglio dovuto all’irruenza che non farebbe più. Si difende così Aniello Imperato in arte Nello Liberti, finito nel mirino della magistratura per il brano “O capoclan” dove inneggiava alla figura del boss di camorra. Una vicenda che lo ha segnato, dice in un’intervista a Repubblica, anche perché si trattava solo di una “recita” in cui è incappato un po’ per ignoranza e un po’ per tentare la carriera del cantante neomelodico. Lui però non centra con la camorra, ora è un lavoratore marittimo e ammette di aver fatto una cosa brutta che gli ha procurato solo guai.
Leggi l'articoloCasalesi in carcere con vestiti griffati e calzini di cashmere

I Casalesi si fanno riconoscere anche in carcere. Il potere di un clan di camorra deve manifestarsi tra le sbarre, gli affiliati devono incutere timore negli altri detenuti. E lo fanno anche grazie a un look particolare, e costoso, garantito dai contributi che ricevono dall’esterno. Il pentito Nicola Cangiano in recenti dichiarazioni ha svelato che i detenuti dei Casalesi indossano calzini di cashmere e abiti griffati.
Leggi l'articoloArrestato Enrico Fabozzi: il consigliere regionale ex Pd fece affari con i Casalesi

Il consigliere regionale della Campania Enrico Fabozzi è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa avrebbe stretto patti con la camorra per ottenere l’appoggio elettorale dei clan. Fabozzi sarebbe stato vicino ai Casalesi, in particolare al gruppo del boss Domenico Bidognetti. Ai camorristi, in cambio dell’appoggio in campagna elettorale, andavano appalti. Politica e camorra facevano affari insieme.
Leggi l'articoloIl figlio di Totò Riina a Corleone: “Ho diritto a rifarmi una vita”. Ma il sindaco non lo vuole

Il figlio di Totò Riina torna a Corleone ma nessuno lo vuole. Salvuccio Riina, 34 anni, figlio del boss dei boss, è uscito dal carcere di Padova dove ha scontato una condanna per mafia. Sarebbe dovuto rimanere nella città veneta per lavorare in una Onlus contro la droga, ma alla fine ha scelto di tornare a casa. Almeno per ora, perché ormai è un ospite indesiderato. Altrove forse avrebbe ricevuto una “degna” accoglienza con passerelle in mezzo al quartiere, a Corleone ha trovato invece un sindaco battagliero.
Leggi l'articoloCamorra, matrimonio del boss Belviso in prima pagina: irruzione in redazione del clan

La camorra prende di mira il quotidiano Metropolis di Castellammare di Stabia dopo la pubblicazione di una notizia “scomoda” sul boss Salvatore Belviso. Il giornale della città in provincia di Napoli ieri è uscito in prima pagina con il matrimonio in carcere e il pentimento del boss arrestato nel 2009 per l’omicidio del consigliere del Pd di Castellammare Luigi Tommasino. La risposta a suon di minacce del “sistema” non si è fatta attendere. Verso le sei e mezza i familiari di Belviso, esponenti del clan D’Alessandro, hanno fatto irruzione in redazione chiedendo che la prima pagina non fosse mostrata durante l’imminente rassegna stampa su Metropolis Tv e che il quotidiano venisse immediatamente ritirato da tutte le edicole.
Leggi l'articoloCalcioscommesse: indagini su 150 partite, anche di Serie A. Coinvolta la camorra

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Un nuovo scandalo legato al calcioscommesse sta per scoppiare nel nostro calcio. La procura di Napoli sta indagando su 150 partite, anche di Serie A, degli ultimi due campionati. La maggior parte delle sfide sotto osservazione sono state giocate nei tornei minori, ma alcune sono del massimo campionato e potrebbero far tremare qualche big. Il procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, ha confermato che i magistrati hanno aperto un’inchiesta in seguito ad alcuni flussi considerati anonimi sulle scommesse. Di mezzo ci potrebbe essere la camorra, e questo sarebbe l’aspetto più inquietante.
Leggi l'articoloBalotelli in procura per il tour di camorra a Scampia

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Che ci faceva Mario Balotelli a Scampia con esponenti della camorra? Questa la domanda a cui il calciatore della Nazionale e del Manchester City ha dovuto rispondere ai magistrati di Napoli che lo hanno voluto ascoltare riguardo al suo tour tra le case del famigerato quartiere periferico napoletano, in mano ai clan e allo spaccio di droga. Balotelli fu scoperto in giro per Scampia con l’imprenditore della ristorazione Marco Iorio e alcuni affiliati alla camorra, tra cui l’attuale collaboratore di giustizia Biagio Esposito.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, il boss Antonio Pelle evaso dall’ospedale di Locri

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Il boss della ‘ndrangheta Antonio Pelle è evaso dall’ospedale di Locri. Il 49enne, a capo dell’omonimo clan di San Luca, era ricoverato da cinque giorni. Mercoledì pomeriggio i medici sono andati nella sua stanza per la visita ma non lo hanno trovato: era fuggito. Un’evasione che rappresenta un duro colpo per l’Antimafia. La Dia di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta per capire chi ha aiutato il boss a scappare, se potesse contare sull’aiuto di persone interne o esterne all’ospedale.
Leggi l'articoloCamorra, arrestato boss dei Casalesi: un carabiniere era il suo autista

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Colpo alla camorra con l’arresto di Gaetano Cerci, boss dei Casalesi. L’uomo, un pregiudicato per associazione mafiosa finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falsi e ricettazione, è finito in manette nella notte a Caserta. Oltre a lui la squadra mobile ha fermato altre tre persone tra cui un carabiniere. Dalle indagini è risultato che il militare, a dispetto della divisa che indossava, era diventato di fatto un esponente del clan facendo da autista a Cerci e partecipando attivamente ai giri di droga.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, arrestato il boss latitante Francesco Pesce

Il boss di ‘ndrangheta Francesco Pesce è stato arrestato martedì sera a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Latitante da più di un anno, il bandito è finito in manette con l’accusa di associazione mafiosa e altri reati. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros lo hanno scovato nel nascondiglio in un’azienda agricola di campagna. L’annuncio è stato dato dal capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso. Pesce non si era dunque spostato dalla sua Rosarno, città che comandava con il suo clan, finito nel mirino della Dda di Reggio nel maggio del 2010 con l’avvio dell’operazione “All inside”.
Leggi l'articoloMafia, 27 arresti: patto di non belligeranza tra clan rivali

Un’operazione contro la mafia ha portato a 27 arresti in tutta Italia e ha messo in luce un patto di non belligeranza tra clan rivali che si sostenevano a vicenda con i proventi delle attività illecite. In manette sono finiti affiliati alle organizzazioni criminali Stidda e Cosa nostra di Mazzarino, vicino Gela, e personaggi che vivevano in Lombardia, Umbria e Marche. L’operazione, condotta dal Comando provinciale di Caltanissetta, è in corso tra Caltanissetta, Enna, Sambuca e Paternò in Sicilia, e Monza, Brescia, Cinisello Balsamo, Spoleto e Fossombrone nel resto del Paese.
Leggi l'articoloCamorra, arrestato consigliere Pdl Gambino

Per presunti legami con la camorra è stato arrestato Alberico Gambino, consigliere del pdl ed ex sindaco di Pagani, città in provincia di Salerno. Insieme a lui sono finite in manette altre sei persone. L’accusa è di concussione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso, aggravati dall’agevolazione del clan camorristico Fezza-D’Auria Petrosino. Gambino, insieme al presidente e al vicepresidente della Paganese Calcio e a due affiliati del clan, avrebbe creato un sistema attraverso cui la criminalità organizzata controllava la pubblica amministrazione. Determinante la complicità di alcuni politici locali e regionali.
Leggi l'articoloSi pente il boss Rosario Vizzini del clan di Busto Arsizio

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Il capo dei Sopranos di Busto Arsizio, Rosario Vizzini si è pentito. Il boss che girava in limousine bianca è diventato un collaboratore di giustizia e come prima prova dell’autenticità delle sue confessioni ha fatto ritrovare i resti di un giovane di cui si erano perse le tracce nel 2008 e che era stato assassinato dal clan. Grande passo in avanti per la battaglia alla criminalità organizzata in Lombardia, perché Vizzini è considerato il reggente al Nord della cosca dei Rinzivillo di Gela.
Leggi l'articoloSacra corona unita, sgominato clan salentino

Colpo alla Sacra Corona Unita: è stato sgominato il clan che da anni teneva in ostaggio Corigliano d’Otranto, paese del Salento. L’operazione di stamattina dei carabinieri ha portato all’arresto di nove persone: il capo del clan, il quarantanovenne Leonardo Costa, e otto suoi affiliati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, concorso in estorsione e danneggiamento aggravati, porto illegale di ordigni esplosivi, detenzione e porto illegale di armi.
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